Mutui: a sorpresa scende ancora il tasso fisso
Buone notizie per chi sta per accendere un mutuo: i tassi non sono aumentati come si temeva fino a qualche mese fa. Il tasso fisso ha iniziato una lenta discesa dalla fine dello scorso anno e il tasso variabile è sostanzialmente stabile, ma con un Euribor immobile da 4 mesi su valori ai minimi storici.
C’è una buona notizia per chi sta per accendere un mutuo, ed è che i tassi non sono aumentati come si temeva fino a qualche mese fa. Non solo, perché il tasso fisso ha iniziato una lenta discesa dalla fine dello scorso anno e il tasso variabile è sostanzialmente stabile, ma con un Euribor immobile da 4 mesi su valori ai minimi storici.
Più specificamente, dai dati di febbraio dell’Osservatorio MutuiOnline.it il tasso fisso fa rilevare una media dell’1,89% sui mutui a 20 e 30 anni (1,90% a gennaio), il tasso variabile registra lo 0,88% (0,87% a gennaio). Quello che sorprende ancora una volta è l’andamento di Euribor ed Eurirs: il primo segna -0,31% da novembre, l’Irs a 20 anni segna a febbraio l’1,19% (1,30% a gennaio).
Una condizione molto favorevole per chi si appresta a stipulare e ben oltre le aspettative se si torna indietro a dicembre scorso quando, come scriviamo in “Costi dei mutui: un inizio anno ancora ai minimi”, l’allarme spread aveva fatto intravvedere la fine della stagione più felice dei mutui.
Vediamo ora le principali evidenze rilevate a marzo dall’Osservatorio.
- Aumentano le richieste con finalità acquisto prima casa (da 49,2% a 54,8%), a discapito delle surroghe (da 40,7% a 34,1%).
- Stesso andamento per le erogazioni, dove la finalità acquisto prima casa cresce (da 44,4% a 47,6%) e le surroghe si riducono (da 48,2% a 44,4%).
- L’importo medio dei mutui si riduce da parte della domanda (da 131.526 euro a 130.405), mentre aumenta dalla parte delle erogazioni (da 126.542 euro a 130.161 euro).
- La classe d’importo più richiesta è dai 50.000 ai 100.000 euro (35,8%), e corrisponde all’importo maggiormente erogato (35,4%).
- Ben oltre il 70% delle richieste ha un LTV superiore al 50%, con un aumento del valore tra il 70 e l’80% (dal 37,0% al 38,4%). Per le erogazioni, la stessa percentuale di LTV cresce di oltre 4 punti (dal 26,0% al 30,2%) e si conferma quella maggiormente concessa nel primo trimestre dell’anno.
- Per la durata, guadagna quasi 3 punti percentuali la richiesta di mutui per il periodo più lungo, 30-40 anni (dal 23,6% al 26,0%) e lo stesso risultato si rileva per le erogazioni, che nella stessa fascia temporale guadagnano quasi 2 punti (dal 16,9% al 18,5%).
- Riguardo alla distribuzione geografica, per i mutui erogati si registra una leggera contrazione al Nord (da 49,3% a 48,2%) a vantaggio del centro Italia (da 34,5% a 35,6%) e del Sud (da 10,7% a 11,4%). Dal lato della domanda, guadagnano poco il Sud (da 14,5% a 15,3%) e le Isole (da 6,0% a 6,2%).
- Euribor ed Eurirs, come visto sopra, sono rispettivamente stabile e in discesa. L’Eurirs da 0,78% a 0,67% sui 10 anni, da 1,30% a 1,19% sui 20 anni e da 1,37% a 1,26% sui 30 anni. L’Euribor segna -0,37% a 1 mese e -0,31% a 3 mesi.
La rimonta del tasso variabile
L’allarme spread è in buona parte rientrato, lo dimostra la crescita nel primo trimestre dell’anno delle richieste di mutuo a tasso variabile (da 13,8% a 16,9%). Il fenomeno è più contenuto per le erogazioni (dal 9,4% al 10,1%). I mutui a tasso fisso hanno ancora un peso importante nelle scelte delle famiglie italiane (80,8%) e in quelle delle banche (88,9%).
Quanto costano i migliori mutui
Il miglior mutuo a tasso fisso a 20 anni ha una rata di 483 euro al mese al Tasso Fisso dell’1,50% e Taeg 1,63%. Se gli anni diventano 30, il costo sarà di 352 euro al Tan dell’1,65% e Taeg 1,97%.
Il miglior mutuo a tasso variabile a 20 anni costa 444 euro, con Tan 0,65% e Taeg 0,69%. Per un mutuo a 30 anni la rata scende a 294 euro la mese, il Tan è 0,39% e il Taeg 0,69%.
Queste e tutte le migliori offerte di mutui sono nella sezione i migliori mutui prima casa di oggi di MutuiOnline.it, oppure compilando il form del comparatore con pochi dati personali e le caratteristiche del mutuo che si desidera ottenere.
Articoli correlati
Tra i 18 e i 30 anni l’approccio al debito rimane cauto e legato alle spese quotidiane o ai viaggi, dopo i 31 anni si concentrano le scelte strutturali. L’indebitamento medio sale a quasi 50 mila euro, portando gli under 40 a rappresentare il 56% delle nuove erogazioni di mutui.
Nel quarto trimestre del 2025 i mutui italiani si confermano tra i più convenienti d'Europa. Il variabile resta più economico del fisso, ma possibili rialzi BCE potrebbero ridurne il vantaggio. Un quadro favorevole che potrebbe cambiare in tempi brevi.
Chi vuole accendere un mutuo per l'acquisto di un immobile deve considerare la possibilità di attivare un mutuo green, tipologia di finanziamento concepito per sostenere la domanda di acquisto di immobili che rispondono a specifici requisiti e criteri di efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Vediamo da vicino le migliori offerte per il mese di aprile 2026.