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Casa: gli italiani la preferiscono confortevole

19/07/2018 in “MutuiOnline informa

Casa: gli italiani la preferiscono confortevole

La casa è da sempre un elemento centrale e fondamentale nella vita degli italiani, che la considerano sempre più uno spazio da condividere e uno strumento per esprimere il proprio modo di essere.

Anche quest’anno l’abitazione è stata oggetto di studio da parte dell’azienda Leroy Merlin, che con l’Osservatorio sulla Casa 2018 ha analizzato i comportamenti, gli stili e le abitudini degli italiani nei confronti della residenza principale. La ricerca è un valido aiuto soprattutto per gli operatori del settore, in quanto fornisce loro un utile strumento di lettura sulle tendenze in atto e su quelle future.

I risultati dell’indagine hanno stabilito che la casa ideale deve possedere alcune caratteristiche importanti:

- essere comoda da vivere, adattandosi alle nuove esigenze della società in trasformazione;

- aiutare a risparmiare con il controllo delle spese di manutenzione e dei consumi;

- rappresentare un ambiente sano;

- rispettare l'ambiente in cui si vive, integrandosi con il paesaggio.

Scarso appeal dell’abitazione intelligente 

Solo il 36% del campione ha risposto che la casa deve essere anche smart. Le soluzioni domotiche faticano ancora a decollare, soprattutto perché il controllo a distanza comporta un impatto forte sulla privacy e in alcuni casi le persone si sentono inadeguate o hanno timore nel gestire le nuove modalità.

“La casa intelligente”, spiega Gianni Bientinesi, Direttore Business Intelligence Leroy Merlin Italia, “non è ancora quella priorità che tutti si attendevano. Siamo evidentemente in una fase di passaggio dove la possibilità che i diversi elementi di un'abitazione possano dialogare con il suo proprietario non è considerato fondamentale. Anche perché, aggiunge, in molti si accontentano di un attento uso delle diverse App a disposizione per acquisti online governate dal proprio cellulare”.

Si bada soprattutto al comfort 

La casa deve sapersi adattare ai diversi bisogni e alle mutevoli esigenze di chi la abita. Il 23% degli italiani utilizza uno o più ambienti per svolgere le proprie attività professionali e oltre il 62% degli intervistati ha ammesso di lavorare da casa quasi tutti i giorni.

Dall’indagine emerge anche cosa non piace agli italiani. Per il 35% del campione le rifiniture non sono sufficientemente di qualità, mentre il 34% ritiene di non avere spazio sufficiente per le sue esigenze e che l’immobile non sia isolato quanto serve. In generale, si conferma una non completa soddisfazione della casa in cui si vive, visto che solo il 57% degli italiani la considera un luogo comodo dove vivere, mentre il 40% la valuta rispettosa dell'ambiente e della salute di chi ci abita.

Ma qual è la casa ideale per gli italiani?

Secondo un’indagine di Houzz – la piattaforma online specializzata in arredamento, progettazione e ristrutturazione – gli italiani preferiscono un ambiente accogliente, con il calore del legno (per parquet, rivestimenti e arredi) e i colori neutri per le tinte delle pareti. Nella casa ideale non mancano il verde delle piante, gli elettrodomestici meno energivori e la caldaia a condensazione (capace di ridurre le emissioni di gas serra). Gli italiani apprezzano particolarmente la soluzione open space, con la cucina (considerata ancora il locale centrale) che si fonde con la zona giorno per creare un unico ambiente.

E per l’acquisto?

In passato la soluzione ideale per comprare casa era il pagamento in contanti. Oggi la convenienza passa anche dalla sottoscrizione di un mutuo, che alle condizioni attuali consente di non gravare eccessivamente sul budget familiare.

Per la scelta del finanziamento bisogna tener conto di una serie di parametri, che una volta valutati indirizzano la preferenza del consumatore verso un prestito a tasso fisso o a tasso variabile. Attualmente il mutuo a rata costante è considerato il più sicuro dai mutuatari, ma se il periodo di ammortamento non è lungo può risultare un affare stipularne uno indicizzato. Nella news “Quando la scelta di un mutuo a tasso variabile è ancora la migliore?” abbiamo evidenziato che un finanziamento variabile a 15 anni consentirà al cliente di godere ancora per qualche anno dei tassi ai minimi storici e quando i rialzi potrebbero compromettere la rata in maniera importante, si saranno già versati buona parte degli interessi.

Un esempio di mutuo conveniente

Per avere un’idea della spesa da sostenere basta fare una simulazione su MutuiOnline.it, il portale che consente di confrontare i migliori prestiti per la casa presenti sul mercato del credito. Supponendo che a richiedere una somma di 110.000 euro a 20 anni sia un quarantenne romano che deve finanziare l’acquisto di una prima casa del valore di 200.000 euro, si scopre che l’offerta più economica è quella a tasso variabile di Intesa Sanpaolo. Mutuo Domus Variabile prevede una rata mensile di 633,50 euro al Tasso Variabile dello 0,48% (Euribor 1 mese+0,85%) e Taeg 0,74%, le spese di istruttoria e perizia sono rispettivamente di 750,00 e 320,000 euro. Per le domande di mutuo sottoscritte nel mese di luglio 2018, la banca offre uno sconto di tasso pari allo 0,90% per le durate 6 - 10 - 15 anni rispetto alle condizioni economiche riportate nelle Informazioni Generali vigenti al momento della stipula del finanziamento.

A cura di Paola Campanelli
Parole chiave: casa, casa smart, mutui, tassi
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