Mutui: mercato al rilancio con il calo dei tassi
Il mercato si porta avanti. In attesa che l'istituto guidato da Christine Lagarde avvii l'allentamento monetario, le condizioni d'accesso ai finanziamenti per l'acquisto immobiliare si sono fatte più favorevoli rispetto al passato recente. L'importante è non fermarsi alla prima offerta.
Se si guarda alla traiettoria dell’Euribor® e dell’Irs, parametri usati come riferimento per la costruzione rispettivamente dei mutui a tasso variabile e a tasso fisso, negli ultimi mesi vi è stato un calo, per quanto limitato.
Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, l’Euribor® a 3 mesi a febbraio si è attestato al 3,92%, cinque punti base in meno rispetto a ottobre scorso, mentre l’Irs a dieci anni è sceso di quasi 70 punti base, arrivando al 2,74%.
Di conseguenza, se si considerano le richieste di mutui a 20 e 30 anni (che sono la scadenza più gettonata), il TAN medio del variabile è al 5,04% dal 5,15% di novembre, mentre quello del fisso è al 3,29% dopo aver toccato il 4,05% a ottobre.
In sostanza, si è allargata la forbice a vantaggio del fisso e questo spiega perché un numero sempre più elevato di persone richieda un finanziamento con rata immutabile nel tempo. A febbraio la quota è arrivata al 96,6%, quando nel terzo trimestre del 2022 superava di poco la metà. Anche considerando il confronto trimestrale, vi è un’ulteriore avanzata, nell’ordine di tre punti percentuali e mezzo. Rispetto al quarto trimestre 2023 la quota di variabile si è più che dimezzata, fermandosi al 2,4%, mentre il misto è ormai sotto l’1%.
In tutti i casi si tratta di tendenze che vanno a rafforzare quanto già emerso nel recente passato. Del resto, nel momento in cui il fisso costa sensibilmente meno, è difficile intravvedere una maggiore convenienza in capo al variabile.
Confronta le offerte di mutuo a tasso fisso:
Avanzano le richieste di mutuo surroga
Per quale ragione gli italiani richiedono un mutuo? Come sempre, la quota maggioritaria è relativa all’acquisto prima casa, anche se il 54,5% registrato tra gennaio e febbraio del 2024 è sensibilmente inferiore rispetto al 66,3% del periodo ottobre-dicembre 2023.
Il calo è dovuto al salto in avanti delle surroghe, che da un trimestre all’altro sono cresciute di quasi 15 punti percentuali arrivando al 36,2% del totale. Questa tendenza si spiega proprio alla luce del calo dei tassi, che rende conveniente per molti rottamare il vecchio mutuo.
Intanto i mutui per comprare la seconda casa scendono dal 6,9 al 5,4% del totale, quelli accesi con finalità di ristrutturazione dal 3,6 al 2,7% (anche a causa dell’ulteriore giro di vite sul Superbonus) e i finanziamenti per consolidamento e liquidità dall’1,8 all’1,2%.
In vista quattro tagli ai tassi ufficiali
“I forward dell’Euribor® (le stime degli operatori finanziari sull’andamento dei tassi, ndr) confermano le stime a dicembre attorno al 3%, ipotizzando quindi almeno quattro tagli da 25 punti base entro fine anno, dato che oggi i tassi di riferimento per i mutui variabili rimangono di poco sotto al 4%”, sottolinea Nicoletta Papucci, portavoce di MutuiOnline.it.
Le simulazioni di MutuiOnline.it confermano significativi risparmi nelle offerte rispetto a un anno fa: per un mutuo ventennale da 160 mila euro richiesto da un quarantenne residente a Milano, a marzo 2023 il miglior tasso fisso costava 3,60% e aveva una rata di 936 euro, mentre ora costa 2,73% con una rata di 866 euro. Oggi, considerando anche le offerte di mutuo green, il tasso scende ulteriormente al 2,55% e la rata mensile a 852 euro. In pratica si risparmiano tra i 16.800 e i 20.200 euro di interessi totali.
La stessa simulazione porta a risultati completamente diversi se si analizzano i mutui a tasso variabile: un anno fa il miglior mutuo a tasso variabile aveva un TAN del 3,30% con una rata di 912 euro, mentre ora quest’ultima è salita a 1.033 euro e il TAN al 4,74%. Nell’ipotesi di una discesa dell’Euribor® come da previsioni, la rata arriverebbe a 941 euro, ben 92 in meno rispetto a oggi ma ancora più alta rispetto un anno fa.
Le offerte di mutuo a tasso fisso oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,25% | € 435,21 | 3,47% |
| Crédit Agricole Italia | 3,15% | € 429,74 | 3,49% |
| BPER Banca | 3,30% | € 437,96 | 3,55% |
| Credem | 3,21% | € 433,01 | 3,60% |
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