Mutui e tassi in calo: la surroga conviene, boom di richieste
Rata del mutuo meno cara con i tassi di interesse in discesa. Giù sia il fisso, sia il variabile. Per accrescere il risparmio sulla rata mensile crescono le surroghe: sono il 35,6% delle richieste totali. Ma sono in aumento anche le domande di mutui nel Mezzogiorno e al Centro e sono in crescita anche i giovani.
Con i tassi di interesse in calo, il ricorso alla surroga del mutuo permette un sostanzioso risparmio sulla rata mensile del mutuo. A ottobre, il migliore tasso fisso al 2,55% e il migliore tasso variabile al 3,68% hanno raggiunto il punto più basso da un anno a questa parte: a novembre 2023 erano rispettivamente al 3,05% e al 4,64%.
Questa parabola discendente dei tassi rilevata dall’Osservatorio di MutuiOnline.it spinge sempre più mutuatari a ricorrere alla portabilità del mutuo per dare maggiore ossigeno ai propri bilanci familiari.
Infatti, le richieste di surroga sono nettamente cresciute nel corso degli ultimi dodici mesi: nel quarto trimestre 2023 erano il 22,6% del totale, nel quarto trimestre 2024 sono il 35,6%, più di una su tre. Un balzo poderoso.
Portabilità del mutuo per abbassare la rata mensile
La parabola discendente dei tassi, accelerata anche dai tre tagli al costo del denaro finora decisi dalla Bce nel corso del 2024, fa capire che, ciò a cui stiamo assistendo oggi, è la scelta di tanti mutuatari di provare ad abbassare l’importo della rata approfittando di condizioni più favorevoli e vantaggiose disponibili sul mercato del credito. Non a caso, si registra principalmente un aumento dei finanziamenti destinati a coprire le spese correnti delle famiglie, o a consolidare i debiti precedenti.
Il trasferimento gratuito del mutuo in corso da una banca a un’altra tramite la surroga è un’operazione sempre più ricercata, soprattutto per passare dal contratto variabile al fisso, oppure per allungare la durata del piano di ammortamento riducendo l’importo mensile della rata. In questa ricerca di una soluzione più conveniente per le proprie tasche, la comparazione online delle offerte gioca certamente un ruolo chiave, in quanto consente di trovare opzioni più economiche.
Confronta le offerte di surroga a tasso fisso:
Erogazioni concesse: un aumento in doppia cifra
C’è da osservare che, nel 2023, le banche avevano i cordoni delle borse più stretti, perché la politica monetaria della Banca centrale europea era restrittiva e improntata alla linea del rigore per contrastare allora un’inflazione lontana dall’obiettivo del 2% nell’Eurozona.
Oggi invece il quadro di politica monetaria ha cambiato faccia e infatti assistiamo a un aumento in doppia cifra delle erogazioni concesse, con un maggior numero di richieste soddisfatte.
In particolare, è degna di nota la maggiore apertura degli istituti di credito verso categorie di piccoli risparmiatori che tipicamente hanno sempre avuto un accesso al credito meno agevole, come i lavoratori autonomi o con contratto a tempo determinato.
Tasso fisso ai minimi, scende anche il variabile
Con tasso fisso vicino ai minimi e un Euribor a 3 mesi, il parametro a cui sono legati i tassi variabili, che veleggia poco sopra il 3% e che, stando alle curve forward, arriverà al 2% a ottobre 2025, non solo la surroga è la mossa giusta per risparmiare, ma le banche hanno anche maggior desiderio di fare impieghi.
Dall’andamento del mercato fotografato da MutuiOnline.it emerge che i tempi di istruttoria per un mutuo si stanno riducendo, mentre la somma richiesta sta crescendo e si è passati dai 130 mila euro di fine 2023 agli attuali 140 mila euro.
Richieste di mutui crescono al Sud e tra i giovani
Il rapporto più favorevole tra domanda e offerta di finanziamenti spiega anche alcuni trend specifici rilevati a ottobre 2024.
Gli istituti di credito puntano a espandersi in regioni e fasce demografiche con una penetrazione bancaria mediamente più bassa. Confrontando il quarto trimestre 2024 con lo stesso periodo del 2023, risulta che le richieste di mutuo sono cresciute sia al Centro (sono il 34,2% del totale, erano il 33,7%), sia al Sud (sono il 12,7%, erano l’11,7%) che nelle Isole (sono il 6,9%, erano il 5,8%).
Altrettanto dicasi per le richieste di mutuo in base all’età: la fascia 26-35 anni è salita dal 34% dell’ultima parte del 2023 al 35,6% dell’ultimo trimestre di quest’anno, mentre la fascia 36-45 anni è passata dal 33,8% al 34,8%. Sono diminuite invece le domande per le fasce 46-55 anni e per chi ha più di 56 anni.
Le offerte di mutuo surroga a tasso fisso:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 3,30% | € 569,74 | 3,56% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,40% | € 574,83 | 3,56% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 575,35 | 3,59% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 582,53 | 3,77% |
| BPER Banca | 3,65% | € 587,70 | 3,79% |
| BBVA | 3,79% | € 594,97 | 3,96% |
| Credem | 3,77% | € 593,93 | 3,96% |
| CheBanca! | 3,87% | € 599,15 | 4,01% |
| Banca Popolare Pugliese | 4,34% | € 624,05 | 4,42% |
| UniCredit | 4,35% | € 624,58 | 4,54% |
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