La stretta sulle detrazioni coinvolge anche i mutui: le novità dal 2025
Arriva la stretta sulla possibilità di dedurre i costi legati ai mutui. La manovra di Bilancio, nella bozza all'esame del Parlamento, prevede un plafond di detrazioni limitato per i redditi superiori medio-alti e alti, con l’ammontare legato anche ai carichi familiari.
La scelta non è ancora definitiva, dato che la parola finale spetta al Parlamento, che dovrebbe varare la manovra entro le prossime due settimane, ma il quadro appare delineato. Il taglio alle detrazioni per i redditi superiori a 75 mila euro interesserà anche i mutui per l’acquisto della prima casa. Con la risorse che dovrebbero contribuire a ridurre il cuneo fiscale per i redditi medio-bassi.
Come funzionerà il plafond
La bozza di manovra del Bilancio 2025, approvata dal Consiglio dei Ministri, prevede un plafond di detrazioni limitato per i redditi superiori medio-alti e alti, con l’ammontare legato anche ai carichi familiari. Per fare un esempio, chi ha più di due figli a carico, potrà contare su detrazioni annuali fino a 14 mila euro, mentre i single non potranno andare oltre quota 7 mila, con soglie intermedie per le altre categorie. Mentre, per i contribuenti oltre i 100 mila euro di reddito il tetto con più di due figli a carico sarà di 8 mila euro, la metà per chi non ha figli a carico.
Confronta le offerte di mutuo prima casa:
L’importo degli interessi sui mutui
Nel calcolo rientreranno anche le spese per i mutui e per l’istruzione, mentre resteranno escluse quelle per la salute, prima voce delle tax expenditures ogni anno, con cifre tra i 23 e i 25 miliardi di euro.
Lo scorso anno gli interessi sui mutui derivanti dall’acquisto dell’abitazione principale sono stati portati in detrazione da 4,3 milioni di contribuenti, per una media di 1.112 euro. Resta da capire quanti rientrano nella fascia superiore ai 75 mila euro e quanti non “scaricheranno” questa voce dato che avranno già raggiunto il massimale con altre voci. Verosimilmente il risparmio per le casse dello Stato sarà nell’ordine di qualche centinaia di milioni di euro.
La manovra non impatterà comunque sulle spese passate collegate a detrazioni: quindi chi stipula un contratto di mutuo prima casa entro il 31 dicembre 2024 può continuare a detrarre gli interessi senza dover tener conto del plafond. Lo stesso vale per le spese di riqualificazione energetica degli edifici e di manutenzione ordinaria sostenute fino al 2024 compreso.
Cresce l’importanza della comparazione per ottenere risparmi
Dato lo scenario, cresce l’importanza di non fermarsi alla prima offerta di mutuo, bensì di valutarne una pluralità, in modo poi da scegliere quella più conveniente per le proprie esigenze. Il ricorso a un comparatore può aiutare in tal senso. A ottobre, segnala l’Osservatorio di MutuiOnline.it, il Tan medio del fisso si è attestato al 2,90%, ma mettendo a confronto le diverse offerte è possibile ottenere anche il 2,55%.
Quanto al variabile, la media è stata del 4,06%, mentre per la migliore condizione è stata del 3,68%. Questo a considerare i mutui tradizionali, dato che se invece si opta per un mutuo green, di quelli cioè che finanziano l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica o la ristrutturazione dell’esistente, si possono ottenere sconti fino a 35 punti base. Questo tipo di finanziamento viene offerto a condizioni più favorevoli proprio per incentivare il risparmio energetico e ammodernare il patrimonio immobiliare e perché gli istituti sanno che, in caso di difficoltà con il rimborso, possono rivalersi su un asset di maggior valore rispetto a un immobile a scarsa efficienza energetica.
La parola torna alla Bce
La riduzione dei tassi amplia le possibilità di accesso ai finanziamenti. Un processo destinato a rafforzarsi nei mesi a venire, soprattutto se l’inflazione continuerà a seguire la traiettoria degli ultimi trimestri. A ottobre il carovita è cresciuto del 2,0% nell’Eurozona, sostanzialmente in linea con gli obiettivi statutari della Bce. Questo lascia un nuovo spiraglio di taglio ai tassi nella seduta del 12 dicembre, quando saranno disponibili anche i dati relativi all’inflazione nel mese di novembre. Poi si navigherà a vista, con l’Eurotower che ha fatto sapere di non voler prendere impegni sin da ora, rimandando ai dati macro che arriveranno via via arriveranno dal fronte macroeconomico.
I migliori mutui a tasso fisso oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
| Credem | 3,17% | € 430,83 | 3,45% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 451,84 | 3,82% |
Articoli correlati
Mutui in Italia tra i più convenienti d’Europa: il confronto dell’European Mortgage Federation
Nel primo trimestre, il tasso medio italiano è rimasto stabile al 3,37%, secondo i dati dell’European Mortgage Federation. Il confronto europeo mostra differenze marcate: in Spagna il tasso medio è del 2,72%, mentre in Germania sale al 3,75%. Per chi cerca un mutuo in Italia, la scelta tra fisso e variabile dipende anche dalla capacità del mutuatario di sostenere un’eventuale variazione della rata.
Dopo un avvio d'anno stabile, IRS ed Euribor sono saliti progressivamente fino a toccare i massimi nel mese di settembre. A destabilizzare i tassi ha contribuito la mossa della BCE del 10 settembre, che apre un ultimo trimestre da monitorare con attenzione.
Novità per i mutui casa: dal 3 agosto 2026 chi beneficia della Legge 104 ha accesso prioritario al Fondo Garanzia Prima Casa. La garanzia statale sale all'80%, rendendo più semplice ottenere un finanziamento e acquistare la prima casa a condizioni agevolate.
Secondo il Bollettino Mensile dell’ABI, il tasso medio sulle nuove operazioni per l'acquisto di abitazioni scende al 3,48%, confermando il trend di calo dal 4,42% di fine 2023. I prestiti alle famiglie crescono per il diciottesimo mese di fila, trainando la ripresa del mercato immobiliare e creditizio.
Guide correlate
Normativa acquisto abitazione e mutui casa
Per richiedere un mutuo servono documenti anagrafici, di reddito e relativi all’immobile. Scopri quali documenti servono per il mutuo, le principali normative che tutelano chi lo richiede, il Fondo di Garanzia Prima Casa e le detrazioni fiscali sugli interessi.
Dopo quattro anni di continui aggiornamenti, proroghe e rimodulazioni, il Superbonus entra nel 2025 in una fase più selettiva e meno generosa. La detrazione, che aveva raggiunto il 110% nel periodo di massimo slancio, sarà riconosciuta solo a determinate condizioni.
Mutuo prima casa: cos'è e come sceglierlo?
Quando si acquista un immobile, al verificarsi delle condizioni “Prima casa”, si ha diritto ad agevolazioni derivanti dal trasferimento di proprietà. Queste consistono in un significativo abbattimento delle imposte previste nell'atto di compravendita, così come nell'accensione del mutuo che finanzia la compravendita.
Aspetti fiscali del mutuo
Il contratto di mutuo prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva che include bollo, registro e imposta ipotecaria. Allo stesso tempo, consente di beneficiare di detrazioni fiscali sulle spese e sugli interessi, se destinato all’acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale.