Milano: le Olimpiadi faranno volare l’immobiliare
Gli esperti, sull’esperienza dell’Expo 2015 e degli altri grandi eventi, prevedono che le prossime Olimpiadi invernali daranno un forte impulso al mercato immobiliare milanese: sono attesi rialzi dell’11 per cento entro il 2026 e del 23 per cento entro il 2030.
Le Olimpiadi di Milano-Cortina rappresentano per il mercato immobiliare milanese un significativo propellente. Sulla piazza, grazie a questo appuntamento quadriennale, sono attesi nuovi investimenti per oltre 5 miliardi di euro a tutto il 2026 e oltre 8 miliardi al 2030, con quotazioni in aumento a doppia cifra: +11% nel 2026 e +23% nel 2030.
Non solo, i giochi olimpici (la cui data di apertura è in calendario per il 6 febbraio del 2026) genereranno nel settore un indotto da 19 miliardi di euro: vale a dire con un incremento superiore al quaranta per cento rispetto alle stime effettuate in assenza delle Olimpiadi. L’onda lunga non interesserà infatti solo il residenziale, ma ci sarà una spinta importante anche per i settori terziario/uffici e commerciale.
Tra trasformazioni urbane ed edilizie
Questi sono alcuni dei punti più salienti del rapporto ‘Olympic Games 2026: Milano e Cortina sul podio immobiliare’ presentato da Scenari Immobiliari, assieme a Risanamento. I prossimi giochi invernali, come tutti i grandi eventi, stimoleranno un rilevante sviluppo immobiliare ed economico a Milano, con un importante impatto positivo sulla città e sui mercati immobiliari. Tra il 2022 e il 2036 le trasformazioni urbane ed edilizie del capoluogo daranno la possibilità di sviluppare una superficie lorda di 4,8 milioni di metri quadrati, circa 500mila metri quadrati in più rispetto alle ‘ordinarie’ condizioni di sviluppo urbanistico dell’ultimo quinquennio, concentrata soprattutto nel residenziale (2,12 milioni mq) e direzionale (1,51 milioni mq).
Sulla scia dell’esperienza dell’Expo
La ricerca, ha affermato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, fa una precisa rappresentazione di quello che è successo nei territori e nei mercati immobiliari dopo grandi eventi sportivi e non. Negli ultimi trent’anni, ha aggiunto, quasi tutti i territori che hanno ospitato grandi appuntamenti hanno considerato il raggiungimento di obiettivi di sviluppo urbano importante almeno quanto il successo dell’evento stesso, e Milano non farà eccezione.
Dalla sua parte c’è la recente esperienza dell’Expo 2015, che è stato un grande motore per le trasformazioni della città e ha attirato investimenti mondiali per decine di miliardi. I giochi del 2026 saranno motore per la modernizzazione della città e lo sviluppo tecnologico legato all’edilizia.
Il mercato ha già inserito la marcia
In attesa dei giochi olimpici, entro il 2026 le trasformazioni urbane e edilizie a Milano daranno la possibilità di sviluppare una superficie complessiva di circa 1,1 milioni di metri quadrati, contro i 680mila circa stimati in assenza della manifestazione sportiva, e generare ricadute economiche immobiliari superiori ai 5,5 miliardi di euro. Le superfici si concentreranno equamente nel comparto residenziale (49 per cento) e direzionale/commerciale (49 per cento).
Il settore produttivo/logistico svilupperà infine una superficie pari a circa il due per cento di quella complessiva. Le Olimpiadi, secondo le stime, fungeranno da motore attrattivo per nuovi investimenti su Milano, quantificabili in oltre 5 miliardi di euro tra il 2022 e il 2026 (poco più di 3 miliardi in assenza del grande evento), per arrivare a oltre 8 miliardi tra il 2026 e il 2030 (meno di 6 miliardi senza evento) e fino a più di 4 miliardi a partire dal 2030.
Attesa un’accelerazione dei prezzi a doppia cifra
Sul fronte prezzi, l’eredità dei giochi si tradurrà con dinamiche differenti rispetto agli ambiti urbani direttamente interessati dallo sviluppo delle strutture funzionali alle discipline olimpiche e all’accoglienza degli atleti. Nella città di Milano, in particolare, secondo gli esperti è possibile stimare un incremento dei valori immobiliari rispettivamente dell’undici per cento circa nel 2026 e del 23 per cento circa del 2030, mentre per gli ambiti urbani di Santa Giulia e di Porta Romana tali livelli di dinamicità risulteranno più elevati e maggiormente accelerati nel tempo. A Santa Giulia, sede del PalaItalia, la crescita dei valori si stima possa essere pari al 12% nell’anno delle Olimpiadi e di quasi il 25% nel 2030, mentre a Porta Romana, sede del villaggio olimpico, la crescita dei valori immobiliari si stima possa essere pari all’11,7% nel 2026 e al 23,4% nel 2030.
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