Le soluzioni indipendenti convincono di meno: in calo gli acquisti
Meno compravendite di ville e superficie media delle abitazioni acquistate più piccola. Negli ultimi mesi risultano in rialzo le richieste dei bilocali. Gli italiani oggi vanno in cerca di case di tagli medio-piccoli. La dimensione tra 50 e 85 mq è la più gettonata nel terzo trimestre del 2022.
Dall’ultimo Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate risulta che la superficie media delle abitazioni acquistate è in calo; il dato è più evidente al Nord, ma comunque ravvisabile anche al Centro e al Sud. Un trend confermato poi dall’analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, secondo cui nel primo semestre dell’anno è diminuita la percentuale di richieste di compravendite di soluzioni indipendenti e semindipendenti.
Le ville e le villette comprate nei primi sei mesi dell’anno sono di numero sicuramente maggiore rispetto al periodo precedente alla pandemia, ma in calo rispetto allo scorso anno, quando gli italiani sembravano dare maggiore risalto alla presenza di spazi esterni. I balconi, i giardini e i terrazzi rappresentavano quel valore aggiunto a cui prima non era mai stato dato un forte peso.
Il mercato delle ville
Soffermandosi sul mercato delle soluzioni indipendenti e semindipendenti, emerge che i tagli più richiesti sono quelli compresi tra i 101 e i 150 metri quadrati. Queste soluzioni, secondo l’analisi in esame, rappresentano il 28,3% delle compravendite. Al secondo posto, con una percentuale del 22,8%, si piazzano i tagli compresi tra i 51 e 100 metri quadrati. In terza posizione le ville tra i 151 e i 200 metri quadrati. Agli ultimi posti sia le soluzioni indipendenti di oltre 200 metri quadrati che quelle al di sotto dei 50 metri quadrati.
Chi compra oggi una villa, lo fa soprattutto per adibirla ad abitazione principale. Dallo studio emerge che ciò si verifica nel 78 per cento dei casi. Si acquista, invece, una villa come casa vacanza nel 10,6% delle volte, mentre gli acquisti per investimento rappresentano l’11,5% dei casi. Non sono pochi coloro che sono intenzionati a trasformare queste soluzioni in strutture ricettive - un fenomeno in risalita dopo le restrizioni imposte dal Governo due anni fa per far fronte alla pandemia e ai contagi -.
A comprare una soluzione indipendente è in prevalenza chi ha un’età tra i 35 e i 44 anni (31,5%). A seguire vi sono coloro che hanno tra i 18 e i 34 anni (26,9%) e quelli tra i 45 e i 54 anni (23,0%). Dai dati emerge, inoltre, un aumento di acquirenti under 34 e over 65.
Oltre la metà delle compravendite grazie a un mutuo
Oltre la metà delle compravendite di soluzioni indipendenti e semindipendenti si verifica grazie al supporto di un mutuo. Ad optare per questi tagli più grandi sono in particolare le famiglie che rappresentano oltre l’80 per cento degli acquirenti. È pari al 17 per cento circa, invece, la quota composta dai single.
Intanto da Roma arrivano buone notizie in merito alle agevolazioni per i mutui prima casa: la nuova Legge di Bilancio ha confermato, infatti, tali facilitazioni. I giovani potranno contare sull’aiuto dello Stato anche per tutto il 2023. Chi ha fino a 36 anni di età e presenta un Isee inferiore a 40.000 euro può accedere al mutuo con la garanzia di Stato dell’80% della quota capitale del finanziamento. Inoltre, non dovrà affrontare il costo dell’imposta sostitutiva, di registro, ipotecaria e di bollo.
Sotto la lente i tagli medio-piccoli
Se da un lato cala la percentuale di compravendite di ville e diminuisce la superficie media delle abitazioni acquistate, dall’altro sono in rialzo le richieste dei bilocali. L’Agenzia delle Entrate rivela, infatti, una crescita delle abitazioni di tagli medio-piccoli. Le abitazioni di dimensione compresa tra 50 mq e 85 mq rappresentano la quota maggiore degli acquisti nel terzo trimestre dell’anno. Se si volge lo sguardo alla superficie compravenduta, si noterà che il calo riguarda la maggior parte delle grandi città, tranne Palermo, che al contrario vede anche crescere la superficie media compravenduta di 2,3 mq. In cima alla classifica delle preferenze degli italiani restano comunque i trilocali che rappresentano le soluzioni abitative più compravendute nel nostro Paese.
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