La crisi tedesca spinge la BCE verso un nuovo taglio dei tassi
L’industria tedesca è in crisi: giù produzione, ordini e posti di lavoro a rischio. Con la Germania in panne, fatica tutta l’economia europea. Per ridare fiato a consumi e investimenti, la Banca centrale europea sembra decisa a votare un nuovo taglio dei tassi di interesse di 25 punti base a gennaio 2025.
È crisi in Germania. Crollano gli ordini nell’industria tedesca: -5,4% a novembre. Un dato nettamente peggiore rispetto al -0,2% previsto dagli analisti. Dal ministero dell’Economia aggiungono che la produzione industriale è calata del -1% a ottobre rispetto al mese precedente, percentuale che sale al -4,5% rispetto a ottobre 2023.
Crisi tedesca: ripresa lenta e posti di lavoro a rischio
Due segnali negativi giungono anche dall’Ifo Institute di Monaco, uno dei più grandi think tank economici della Germania. Il primo: la ripresa sarà lenta e faticosa. La crescita prevista nel 2025 sarà tra lo 0,4% e massimo l’1,1%. Il secondo: quasi tutti i settori industriali stanno valutando dei tagli dei posti di lavoro. In testa ci sono il metalmeccanico e quello delle automobili, indotto compreso. Anche nel commercio si moltiplicano le voci di riduzioni del personale.
L’economista Timo Wollmershaeuser, Vice Direttore dell’Ifo Institute, osserva che non è ancora chiaro se questa stagnazione sia temporanea o di più lunga durata. Di certo, c’è che l’economia tedesca è posta di fronte a sfide strutturali, per cui ci vorrà del tempo. E neanche l’export rischia di risollevare le sorti dell’industria tedesca, anche perché si teme l’effetto Trump, con la sua ripetuta minaccia di super dazi sulle importazioni negli Stati Uniti.
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Bce: doppio taglio dei tassi a gennaio e marzo?
Con la Germania in panne, con la locomotiva d’Europa che arranca, scricchiola l’economia dell’intera Eurolandia. Una situazione che preoccupa la Bce.
Ma, sebbene l’inflazione sia risalita al 2,4% a dicembre, per provare ad arginare la crisi tedesca, per ridare fiato ai consumi delle famiglie e agli investimenti delle imprese, la Banca centrale europea sembra sempre più orientata a votare un nuovo taglio dei tassi di interesse (probabilmente di un quarto di punto) nella riunione del Consiglio direttivo del 30 gennaio, la prima del nuovo anno. E un secondo ribasso del costo del denaro potrebbe arrivare anche a marzo.
Un ulteriore allentamento della stretta di politica monetaria dell’Eurotower che dovrebbe proseguire anche nel 2025, dopo che lo scorso anno l’Istituto centrale di Francoforte ha approvato quattro riduzioni dei tassi (sempre di 25 punti base) a giugno, settembre, ottobre e dicembre.
Di fronte alle attese di nuovi tagli per i prossimi mesi, nel suo Bollettino economico, la Bce conferma che sui tassi d’interesse si deciderà “di volta in volta a ogni riunione” e “alla luce dei dati economici e finanziari più recenti”, considerato che il Consiglio direttivo “non intende vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.
Mutui casa e surroga: tassi di interesse ancora in discesa
L’ipotesi di una nuova diminuzione dei tassi è un’altra ventata di aria fresca per i mutui casa e per la surroga del mutuo. Infatti gli interessi sono continuamente in discesa.
Secondo l’ultimo rilevamento dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, per i tassi variabili l’Euribor® 1 mese medio è sceso al 2,89%, mentre l’Euribor® 3 mesi al 2,84%.
Parabola discendente anche per il tasso fisso, con l’IRS 10 anni e 20 anni medio al 2,22% e l’indice IRS 30 anni al 2,02%. Una riduzione continua dei tassi Euribor® e IRS lungo tutti i 12 mesi del 2024. Un calo che dovrebbe proseguire anche nel primo trimestre 2025.
Le offerte di mutuo a tasso fisso oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,25% | € 435,21 | 3,47% |
| Crédit Agricole Italia | 3,15% | € 429,74 | 3,49% |
| BPER Banca | 3,30% | € 437,96 | 3,55% |
| Credem | 3,21% | € 433,01 | 3,60% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,15% | € 429,74 | 3,61% |
| Webank | 3,61% | € 455,21 | 3,73% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,51% | € 449,60 | 3,77% |
| Intesa Sanpaolo | 3,64% | € 456,90 | 3,85% |
| Banca Sella | 3,60% | € 454,65 | 3,88% |
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