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L’era dei tassi zero verso il tramonto. In vista mutui più cari

I tassi ufficiali rimarranno bassi anche nei prossimi mesi? Le previsioni fanno pensare ad un aumento dei tassi, che si rifletterà sulle rate dei mutui. Se si ha intenzione di comprare casa con un mutuo, conviene farlo ora, o seguire attentamente l'evoluzione dei tassi.

23/06/2021
Se si vuole comprare con un mutuo conviene farlo ora, prima del rialzo dei tassi

Per ora si tratta solo di un sasso gettato nello stagno, ma le recenti dichiarazioni della Banca Centrale americana stanno a indicare un cambio di rotta deciso rispetto agli ultimi anni caratterizzati dai tassi ufficiali a zero. Con ricadute possibili anche a breve per i tassi che i cittadini pagano sui mutui.

La parola d’ordine è “normalizzazione”

Nell’ultima riunione della Fed, il presidente Jerome Powell ha confermato che continuerà a iniettare liquidità nel sistema finanziario per sostenere la ripresa economica, ma ha anche avvertito che la Banca Centrale americana potrebbe intervenire qualora vedesse "segni che l’andamento dell’inflazione o le aspettative di inflazione di lungo termine si muovono in modo notevole e persistente al di sopra i livelli coerenti con il nostro obiettivo”.

Il riferimento è a un costo della vita intorno al 2%, considerato un livello normale di crescita. Per il momento il banchiere non vede rischi concreti dopo il +5% di maggio (attribuito a fattori temporanei, dato che si confronta con maggio 2020, nel pieno del primo lockdown, quando vi era stata una paralisi delle attività economiche), ma fa sapere di essere vigile su questo versante.

Al tempo stesso, i governatori delle banche centrali dei singoli stati Usa hanno dichiarato di attendersi due rialzi dei tassi entro il 2023.

Quanto all’Eurozona, l’inflazione è sì in accelerazione, ma di un ben più modesto 2% nel confronto annuo e questo spinge la Bce a confermare la politica ultraespansiva. Anche in questo caso, sempre che non vi siano ulteriori fiammate nei prezzi dei beni di consumo nei mesi a venire.

Cosa cambia per i mutui

Per il momento poco cambia sul fronte dei mutui in Italia, ma anche su questo fronte occorre seguire con attenzione l’evoluzione dello scenario. Secondo rilevazioni di MutuiOnline.it (approfondite anche in questo articolo dedicato ai tassi sui mutui ancora bassi), i tassi restano molto convenienti, anche se è in atto un leggero rialzo soprattutto sul fronte del tasso fisso: i tassi variabili a maggio 2021 sono ancora su livelli molto bassi (0,77% in media per mutui a 20-30 anni, allineati con il dato di dicembre 2020), i fissi invece sono ancora in leggera risalita (1,15% a maggio 2021 rispetto a 1,12% ad aprile e 0,90% a gennaio) a causa del costante aumento dell’Eurirs.

I Tan fissi continuano in ogni caso a mantenersi abbondantemente sotto i dati pre pandemia (1,53% nel 2019) e questo porta i mutuatari a confermare la preferenza per il fisso, che costituisce il 95% delle erogazioni, come nel 2020.

I possibili sviluppi futuri

Va però ricordato che le banche non aggiornano i tassi finiti in tempo reale, bensì dopo qualche settimana, per cui tra ripresa dell’economia nazionale e crescita dell’inflazione c’è da attendersi un rialzo – anche se limitato - delle rate per i nuovi mutuatari. In particolare, le prospettive di rialzo dei tassi Irs impattano sul tasso fisso, per cui verosimilmente nei mesi a venire si assisterà a un ampliamento del differenziale rispetto al variabile e questo potrebbe spingere alla riscoperta della seconda opzione. Questo perché molte famiglie potrebbero non ritenere più giustificato il sovrapprezzo da corrispondere alla banca per garantirsi una rata fissa per tutta la durata del contratto.

Detto questo, come sempre non è possibile indicare a priori quale tipologia di tasso sia più indicata. Dipende dalla durata del finanziamento (quanto più è lunga, tanto più i tassi ufficiali potrebbero subire fluttuazioni e quindi influenzare la rata del variabile) e dalla propensione al rischio dello stesso (non tutti sono disposti a pagare meno oggi con il rischio di pagare di più successivamente). Del resto, in un finanziamento di lunga durata come questo, i conti veri si possono fare solo alla fine.

A cura di: Luigi dell'Olio

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