Mutui: tassi ancora bassi e sostegno ai giovani
Nonostante un leggero rialzo del tasso fisso, non si ferma il momento d'oro dei mutui. Aumentano nel trimestre in corso le richieste per gli under 35, che arrivano a un terzo del totale: ad invogliare la domanda sono probabilmente le novità del Decreto Sostegni Bis.
Non si ferma il momento d’oro dei mutui online, nonostante un leggero rialzo dei tassi medi che interessa soprattutto il tasso fisso: i tassi variabili a maggio 2021 sono ancora su livelli molto bassi (0,77% in media per mutui a 20-30 anni, allineati con il dato di dicembre 2020), i tassi fissi invece sono ancora in leggera risalita (1,15% a maggio 2021 rispetto a 1,12% ad aprile e 0,90% a gennaio) a causa del costante aumento dell’Eurirs.
I Tan fissi continuano in ogni caso a mantenersi abbondantemente sotto i dati pre pandemia (1,53% nel 2019) e non sembra fermarsi il dominio del tasso fisso sul tasso variabile, che rappresenta nel 2021 il 95% delle erogazioni, come nel 2020.
In questo contesto conviene ancora di più affidarsi a un comparatore per trovare le migliori offerte di mutuo: ad esempio su MutuiOnline.it per un tasso variabile a 20 anni il miglior Tan è 0,35%, a 30 anni 0,20%, mentre per un tasso fisso a 20 anni il Tan è 0,75%, a 30 anni 0,95%.
Vista la convenienza dei tassi, gli italiani chiedono sempre più frequentemente mutui con durate più lunghe: le richieste con durata superiore ai 25 anni passano dal 27,9% del totale nel 2020, al 33,3% del trimestre corrente. Di conseguenza il trend per le durate minori di 25 anni passa da 69,3% a 66,7%.
Frenano le surroghe, in crescita la finalità seconda casa
Dal punto di vista della domanda, si nota un’accelerazione del calo delle richieste di surroga, che nel secondo trimestre dell’anno sono meno di un terzo del totale rilevato (32%) rispetto al 50% del 2020, a causa di un minor appetito degli Istituti Bancari e a dei tassi bassi di cui i clienti hanno già usufruito per la sottoscrizione negli ultimi anni.
A crescere è invece la domanda di mutui per l’acquisto di una seconda casa (6,8% nel trimestre in corso contro 5,9% nel primo trimestre dell’anno), a cui hanno contribuito oltre un anno di pandemia e l’affermarsi del mattone come investimento di gran lunga più redditizio rispetto ai principali prodotti finanziari.
Il Sostegni bis incoraggia la domanda dei giovani
Aumentano nel trimestre in corso le richieste per gli under 35, che arrivano a un terzo del totale (dal 31,4% medio del 2020), con particolare focus per gli under 25 che passano dal 2,9% al 4% del campione rilevato.
Ad invogliare la domanda sono probabilmente le importanti novità contenute nel Decreto Sostegni Bis, che potenziano la Garanzia del Fondo Mutui Prima Casa e introducono una importante defiscalizzazione a favore dei mutuatari under 36 (cancellazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale, oltre al taglio dell’imposta sostitutiva sul mutuo e credito d’imposta per le vendite soggette ad Iva, ad esempio sulle case di nuova costruzione).
Nello specifico, i giovani che fossero in difficoltà perché con un lavoro non stabile o impossibilitati a offrire le classiche garanzie aggiuntive richieste dalle banche oltre all’ipoteca sulla casa (come la fideiussione), potranno avere ugualmente accesso al credito perché garantito dallo Stato.
Basterà presentare domanda dal 24 giugno 2021 al 30 giugno 2022 per accedere all’estensione della garanzia del Fondo dal 50% finora previsto all’80% della quota capitale del mutuo richiesto connesso all’acquisto, alla ristrutturazione o accrescimento dell’efficienza energetica di immobili da adibire ad abitazione principale.
Al momento, un giovane di 30 anni che voglia acquistare un bilocale a Milano sottoscrivendo un mutuo di 200.000 euro con un LTV del 67%, si troverebbe a pagare una rata mensile di circa 660 euro al mese per 30 anni, con un Taeg al 1,30%.
Per tutte le informazioni a riguardo è possibile consultare la guida di MutuiOnline.it: Mutuo prima casa giovani, tutte le novità del Decreto Sostegni.
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