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Il Superbonus fatica a decollare, ma arriva il Decreto semplificazioni

Per quanto costituisca un’opportunità unica di ristrutturare praticamente a costo zero, il Superbonus presenta una procedura molto lunga per essere avviato. Nonostante il numero di interventi richiesti continui a crescere, il ritmo non è però quello sperato.

27/07/2021
Il Superbonus è molto vantaggioso ma complesso da richiedere

Annunciata come misura dalla portata rivoluzionaria per i proprietari di immobili indipendenti e condòmini di immobili che necessitano di interventi migliorativi o di ristrutturazione, il Superbonus 110% a un anno dal suo lancio stenta a decollare e suscita non pochi dubbi.

Per quanto costituisca infatti un'opportunità unica di ristrutturare praticamente a costo zero, presenta una procedura molto lunga per essere avviato e implica che si producano una quantità di documenti. Ecco che, per quanto il numero di interventi richiesti continui a crescere, il ritmo non è quello sperato.

A contrastare le asseverazioni c’è il difficile processo necessario ad ottenere la maxi-detrazione, oltre che l’insieme delle normative molto rigorose che non consentono errori, pena la decadenza dell’agevolazione.

È realizzato da Monitorimmobiliare in collaborazione con Nomisma il primo studio che rileva con cadenza trimestrale l’andamento degli interventi di riqualificazione energetica e sismica soggetti al Superbonus, al fine di misurare l’efficacia del Superbonus e promuovere “modelli di business virtuosi capaci di facilitarne l’accessibilità”.

Da qui emerge che le famiglie interessate al Superbonus siano calate da 10,5 milioni a maggio 2020, a 9 milioni di giugno 2021. Nello specifico dell’ultimo trimestre, per 2,3 milioni di famiglie che hanno iniziato a inoltrare i primi documenti e 4 milioni di famiglie che si dimostrano interessate, sono 9,4 milioni le famiglie che si dichiarano invece non interessate.

Lombardia, Veneto, Lazio ed Emilia-Romagna le regioni più dinamiche, dove la burocrazia risulta più adeguata per una misura così rigorosamente tecnica e gli interventi sono maggiormente sostenuti dalle stesse ditte, mentre si fatica ancora in Molise, Basilicata, Umbria e Abruzzo, dove il Superbonus rischia di rimanere appannaggio di chi dispone di immobili con già un alto valore.

Sempre secondo quanto registrato dall’Osservatorio, al 17 maggio scorso erano 14.450 i cantieri in corso, per un importo complessivo pari a 1,66 miliardi.

Le novità del Decreto Semplificazioni

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n 129 del 31 maggio scorso, il Decreto Semplificazioni all’articolo 33 prevede anche misure di semplificazione in materia di incentivi per l’efficienza energetica e rigenerazione urbana e introduce le seguenti semplificazioni:

  • elimina l’obbligo della presentazione della SCIA, perché basterà una semplice CILA;
  • elimina l’obbligo della dichiarazione di conformità urbanistica;
  • deroga alle distanze minime tra gli edifici per gli interventi che riguardano il cappotto termico e il cordolo anti-sismico;
  • consente l’installazione dei pannelli fotovoltaici anche nei centri storici;
  • distingue tra violazioni formali e rilevanti.

Riguardo al primo punto, non sarà più necessaria una doppia certificazione con la presentazione della Scia, richiesta in caso di intervento che riguarda elementi strutturali, ma sarà sufficiente presentare la comunicazione di inizio lavori (CILA).

Sia nel caso di interventi con richiesta di Superbonus 110%, sia in caso di sisma-bonus per opere di intervento strutturale, non è inoltre più richiesta la dichiarazione di conformità urbanistica, il certificato che allontana ogni dubbio di difformità dell’immobile o di abuso edilizio, attestando la corrispondenza tra lo stato di fatto e il titolo edilizio con cui il Comune ha autorizzato la costruzione, le successive ristrutturazioni o l’ampliamento dell’immobile.

Inoltre in caso di installazione di pannelli solari, cade anche il divieto di installarli su edifici siti nelle zone A dei Comuni: sarà sufficiente che siano integrati e non riflettenti, così da non snaturare il paesaggio.

Oggetto di semplificazione anche il caso in cui si commetta una violazione alla norma, perché se “meramente formale che non arreca pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo” non comporta la perdita dei benefici fiscali. Se invece dovesse trattarsi di violazioni rilevanti, il beneficio decade solo limitatamente all’azione considerata irregolare.

Fare i lavori con un mutuo ristrutturazione

Premesso che è sempre possibile cercare di percorrere la strada della cessione del credito alla banca, questa operazione richiederà che l’istituto di credito trattenga una somma a titolo di compenso del servizio prestato. Ma anche qualora si decidesse di usufruire in prima persona del credito d'imposta, il ricorso a un mutuo ristrutturazione è sempre la soluzione qualora non si disponesse della cifra necessaria agli interventi straordinari.

Per trovare la soluzione migliore di finanziamento basta consultare l’elenco dei migliori mutui ristrutturazione del giorno, e scoprire che i tassi sono ancora molto convenienti e mantengono livelli ben oltre sotto la media.

A cura di: Paola Campanelli

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