I vantaggi dell'assicurazione per risparmiare sul costo del mutuo
Le banche che offrono anche servizi assicurativi, legando la concessione del mutuo a una polizza, tendono ad applicare condizioni di finanziamento migliori per i mutuatari. È la conclusione alla quale arriva un recente report firmato dalla Banca d'Italia.
“Mortgage lending and bank involvement in the insurance business: the effects of cross-selling” è il titolo di uno studio da poco pubblicato dalla Banca d’Italia che fa luce su come le banche coinvolte anche nel business assicurativo adattano le loro pratiche di prestito ipotecario. Questo accade, in particolare, quando si tratta di clienti che hanno un rapporto basso tra prestito richiesto e valore dell’immobile e che hanno quindi presumibilmente maggiori disponibilità economiche per acquistare prodotti di risparmio.
L’impatto delle strategie di cross-selling
In particolare, gli analisti dell’istituto di Via Nazionale hanno studiato se gli istituti che ricorrono al cross-selling tendono ad applicare condizioni particolarmente vantaggiose sui mutui alle famiglie, con l’obiettivo di ampliare la base di potenziali clienti a cui offrire successivamente prodotti a maggiore valore aggiunto, come le polizze assicurative di risparmio. L'analisi dei tassi sui mutui alle famiglie, pubblicati da un campione di banche sul portale MutuiOnline.it, suggerisce che le banche tendono a proporre tassi più bassi all'aumentare delle commissioni che traggono dalla distribuzione di polizze. Questa relazione è tuttavia statisticamente significativa solo nel caso delle banche che controllano una compagnia assicurativa, che generalmente ricavano maggiori benefici dall'offerta dei suoi prodotti, aggiungono gli esperti.
I vantaggi dell’offerta integrata
“Abbiamo scoperto che un maggiore coinvolgimento delle banche nel settore assicurativo (misurato dal rapporto tra le commissioni ottenute dalla vendita di polizze assicurative e l'importo totale delle commissioni) è associato solo a tassi più bassi sui prestiti ipotecari nel caso di banche con una sussidiaria assicurativa (e non di quelle che hanno solo un accordo commerciale con gli assicuratori)”, si legge nello studio. Questa associazione è più forte per i mutui concessi a mutuatari che hanno maggiori probabilità di acquistare prodotti di risparmio (ad esempio quelli con bassi rapporti prestito/valore), nonché dopo il lancio di una nuova polizza assicurativa sulla vita da parte della sussidiaria assicurativa.
Questa evidenza, si legge ancora nell’analisi, è coerente con l'adozione di strategie di cross-selling da parte delle banche, che tendono a offrire tassi più bassi su prodotti a basso reddito (come mutui residenziali offerti in un contesto di bassi tassi di interesse) al fine di attrarre nuovi clienti che saranno inclini ad acquistare prodotti di risparmio assicurativo ad alto reddito.
A cosa servono le polizze legate ai mutui
La polizza mutuo è una garanzia richiesta dall’istituto di credito nel momento in cui concede un finanziamento legato all’acquisto di un immobile. In questo modo la banca si copre dall’eventuale rischio di inadempienza da parte del mutuatario, con il costo finale che dipende sia dall’importo concesso, sia dall’ampiezza delle coperture. Questi contratti assicurativi possono essere sottoscritti da chi è residente in Italia e ha un’età che solitamente non deve superare i 70 anni (ma in qualche caso le compagnie adottano criteri più flessibili). È inoltre necessario che l’importo del mutuo sia espresso in euro e che il contratto di assicurazione venga stipulato con una banca o un intermediario finanziario con sede in Italia.
La normativa prevede in capo alla banca che propone la propria copertura assicurativa, l’obbligo di fornire al richiedente determinate informazioni tra cui le eventuali provvigioni percepite, indicate dall'assicurazione che fornisce la polizza, oltre a due preventivi alternativi, per permettere al cliente di poter comparare le diverse offerte.
In caso di sinistro, la polizza prevede un rimborso – per la banca - del valore pari al costo di ricostruzione dell’immobile su cui si paga il mutuo, determinando così l’estinzione del debito che grava sul mutuatario.
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