Famiglie e investitori scelgono le nude proprietà
Nel 2023 è aumentata la percentuale di chi fa ricorso a un mutuo per comprare casa con la formula della nuda proprietà. La percentuale dei finanziamenti è salita da 15,2 per cento, dato rilevato nel primo semestre 2022, a 27,0 per cento nella prima parte del 2023.
Sono soprattutto le famiglie e gli investitori a comprare nude proprietà in Italia. Una formula che consente di acquistare casa a prezzi più bassi rispetto a quelli di mercato. Gli acquirenti più attivi in questo comparto hanno in genere un’età compresa tra i 45 e i 54 anni. A rivelarlo è l’ultima analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, secondo cui questa fascia di età rappresenta il 36,1% del totale dei compratori. Più basse le percentuali di acquisto di nuda proprietà effettuate dagli over 65 e dagli under 18.
Le famiglie, che nel primo semestre 2023 rappresentano il 74,4% degli acquirenti, optano solitamente per questa formula per poi destinare un immobile ai figli. Il 37,9% delle famiglie attive in questo segmento ha infatti figli. Negli altri casi, invece, si sceglie la nuda proprietà per ottenere un capitale a cui far ricorso insieme alla pensione.
Secondo l’indagine dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che ha esaminato le compravendite di nuda proprietà effettuate nella prima parte dell’anno, il 65,5% delle transazioni viene effettuato per questioni di liquidità. Chi vende è spinto da motivi di natura finanziaria: mantenere un determinato stile di vita; aiutare i figli nel comprare casa o avere un budget a cui attingere per necessità legate al passare degli anni. I venditori di nuda proprietà sono prevalentemente persone che vivono da sole: nel 65,5% dei casi, infatti, si tratta di single, vedovi, divorziati e separati. Nel 75,0% dei casi chi vende un immobile con questa formula ha un’età superiore a 65 anni.
In questa prima parte dell’anno solo il 39,3% delle compravendite di nuda proprietà è stato finalizzato all’acquisto dell’abitazione principale, mentre il 60,7% per motivi di investimento. Quest’ultima percentuale risulta in crescita rispetto allo scorso anno, quando si attestava al 58,8%.
Qual è il tipo di casa più compravenduto con la nuda proprietà?
Sono soprattutto i bilocali, i trilocali e i quattro locali le soluzioni abitative più compravendute con la formula della nuda proprietà. Queste tipologie di immobili rappresentano tutte il 25% del totale degli immobili acquistati con questa opzione. La percentuale di compravendite di soluzioni indipendenti e semindipendenti si attesta, invece, al 13,4% del totale. Rispetto al primo semestre dello scorso anno la quota risulta in aumento: nella prima parte del 2022 la percentuale era pari al 4,3%.
Nella maggioranza dei casi (77,8%) gli immobili venduti con la formula della nuda proprietà rientrano in classi energetiche basse: F e G. Un trend legato al fatto che i proprietari di casa più anziani vivano in appartamenti più vecchi. Solo il 3,7% delle compravendite di nuda proprietà riguarda immobili che ricadono in classe energetica elevata A e B. Nel 18,5% dei casi le transazioni interessano abitazioni in classe energetica C, D ed E.
Chi richiede un mutuo per la nuda proprietà?
Si sceglie la formula della nuda proprietà per investire in un bene che è destinato ad aumentare di valore con il passare degli anni. Si compra un immobile a prezzi sicuramente più vantaggiosi con la possibilità di poterlo rivendere o di poterne fare uso in futuro.
Nei primi sei mesi dell’anno gli acquisti di nuda proprietà sono stati effettuati con l’ausilio di un mutuo nel 27,0% dei casi. Nel 73% delle volte, invece, la compravendita è stata effettuata in contanti. La percentuale di chi fa ricorso a un finanziamento è aumentata rispetto al 2022 quando la quota si attestava al 15,3%.
Intanto, secondo l’ultima pubblicazione di Bankitalia nella serie “Banche e moneta”, i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese di ottobre alle famiglie per l'acquisto di abitazioni comprensivi delle spese sono saliti al 4,72% dal 4,65% di settembre. Dall’indagine emerge una leggera contrazione del Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo: si è passati al 10,46% dal 10,52 nel mese precedente.
Articoli correlati
L'acquisto della prima casa si conferma il sogno degli italiani, con oltre il 70% delle richieste di mutuo destinate a questo obiettivo nel 2026. Per chi cerca un mutuo giovani, si aprono due percorsi vantaggiosi: da un lato la stabilità del tasso fisso, dall'altro il tasso variabile.
Il mercato dei mutui accoglie con favore nuove soluzioni di garanzia, spinte soprattutto dagli acquirenti under-36 che, pur rappresentando ancora una quota minoritaria del totale, mostrano una tendenza all'acquisto in forte e costante crescita nell'ultimo biennio.
Secondo l'ultimo Osservatorio di MutuiOnline.it, la percentuale delle richieste per acquisto prima casa nel secondo trimestre del 2026 si attesta al 69,3%. Un dato in leggera flessione rispetto ai trimestri precedenti, ma che inequivocabilmente dimostra come la prima casa resti per gli italiani il principale progetto di vita. Ecco le migliori offerte di mutuo prima casa di luglio 2026.
Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, in tutto il 2025 le richieste di surroga hanno rappresentato il 28,1% del totale, segno che l'idea di poter rinegoziare con altra banca le condizioni del proprio mutuo, abbassando la rata mensile del finanziamento, convince gli italiani. Occorre però prestare attenzione in fase di dichiarazione dei redditi. Ecco a cosa stare attenti.