Ecosistema Urbano: quali sono le città più verdi in Italia
Da 30 anni Legambiente, in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, si occupa di analizzare la qualità dell’ambiente nelle diverse città italiane. I parametri analizzati rientrano in 5 macrocategorie: ambiente, aria, acqua, mobilità e rifiuti.
Lo studio Ecosistema Urbano, elaborato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, è arrivato alla trentesima edizione. Rispetto allo scorso anno ci sono diverse conferme: ai primi posti in classifica si posizionano città del nord-est.
Agli ultimi posti della classifica si posizionano le città del sud Italia, penalizzate soprattutto dalle politiche relative al trasporto pubblico locale.
Quali sono le città ai primi e agli ultimi posti in classifica
Lo studio Ecosistema Urbano ha l’obiettivo di misurare e classificare la performance ambientale delle città italiane. Lo fa tenendo conto di tanti diversi parametri che fanno riferimento a 5 macroaree:
- ambiente;
- aria;
- acqua;
- mobilità;
- rifiuti.
Dall’analisi condotta da Legambiente emerge come la strada da compiere per poter dire di vivere in città sostenibili è ancora molto lunga, ma in questi 30 anni di rilevazioni qualche piccolo progresso c’è stato.
Ai primi posti della classifica delle città in cui la qualità ambientale è migliore ci sono tre città del nord-est:
- Trento;
- Mantova;
- Pordenone.
Agli ultimi posti, invece, ci sono tre città siciliane:
- Caltanissetta;
- Catania;
- Palermo.
Il primato del nord, malgrado performance non ottimali sul piano della qualità dell’aria, è trainato soprattutto dalla maggiore diffusione delle reti di trasporto pubblico locale (che però sono ancora lontane dagli standard internazionali) e dalle politiche adottate in merito alla gestione dei rifiuti.
Analizzando i dati raccolti negli ultimi 30 anni si nota come i miglioramenti più evidenti sono relativi all’adozione della raccolta differenziata e alla maggiore diffusione delle piste ciclabili. Rimane invece critica la situazione relativa all’inquinamento, alla circolazione dei mezzi privati, al trasporto pubblico e alle perdite che interessano la rete idrica.
Tendenzialmente, le province fanno meglio delle grandi metropoli. Per trovare la prima grande città bisogna scorrere fino al 42° posto, occupato da Milano. A metà classifica troviamo Firenze, al 53° posto, e Genova, al 58° posto. Roma è invece solo all’89° posto.
Dal confronto tra le performance delle città italiane e delle principali città europee è possibile individuare le aree in cui l’Italia è più indietro. In particolare, le nostre città dovrebbero migliorare relativamente al tasso di motorizzazione degli abitanti, alla quantità di rifiuti prodotti e alla diffusione di sistemi di trasporto pubblico locale.
Quanto costa comprare casa a Trento?
La città in cui la qualità ambientale è più elevata, almeno stando alla classifica 2023 di Ecosistema Urbano, è Trento. Chi sta valutando l’idea di trasferirsi in città, in modo da poter beneficiare della qualità di vita e dei servizi messi a disposizione dei residenti può considerare la sottoscrizione di un mutuo per l’acquisto della prima casa, prendendo in considerazione anche l’idea di richiedere un mutuo green.
Simulando la richiesta di un mutuo da 150.000 euro, con un loan to value del 50% e da restituire in 30 anni, al 2 ottobre le migliori offerte di mutuo sono quelle di:
- ING, per quanto riguarda la richiesta di un mutuo a tasso variabile;
- Webank, se si preferisce richiedere un mutuo a tasso fisso.
Mutuo a tasso variabile ING
ING propone il Mutuo Arancio a tasso variabile, sottoscrivibile con un TAN del 4,66% e un TAEG del 4,85%. La prima rata ha un importo di 767,45 euro, mentre per le rate successive l’importo può variare a seconda dell’andamento dei tassi di interesse.
Mutuo a tasso fisso Webank
Il prodotto Webank Mutuo fisso IRS Green – Acquisto viene concesso a un tasso annuo del 3,85% e a un TAEG del 3,97%. La rata, pari a 704,07 euro al mese, rimane costante per tutta la durata del periodo di rimborso.
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