Cresce il mercato dei mutui in Italia: boom di surroghe
Per molti è stata una sorpresa in virtù del calo di compravendite immobiliari. Ci si aspettava, infatti, una flessione dei volumi di mutui erogati, ma così non è stato. Le erogazioni semestrali sono arrivate a ben 25,2 miliardi di euro con una crescita di oltre il 9 per cento rispetto al 2019.
Le compravendite immobiliari scendono, ma non calano i mutui casa erogati. Sia nel primo che nel secondo trimestre dell’anno, infatti, il mercato dei mutui tiene e cresce in Italia. Le erogazioni semestrali sono arrivate a 25,2 miliardi di euro: registrata una crescita del 9,8% rispetto al 2019.
Le famiglie italiane hanno ottenuto finanziamenti per l’acquisto della casa per 12,9 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2020: la crescita delle erogazioni è pari al +9,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. È questa la fotografia scattata nel report Banche e Istituzioni finanziarie – II trimestre 2020, pubblicato a fine settembre da Banca d’Italia.
Crescono le operazioni di surroga
Da una recente indagine dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa è emerso, inoltre, che nel secondo trimestre del 2020 sono state le operazioni di surroga e sostituzione ad avere la meglio. In questo periodo dell’anno è stato registrato un vero e proprio boom della portabilità del mutuo. A confermarlo sono i numeri: la crescita è del +243% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Dal momento che i tassi di interesse sono ormai ai minimi storici, sono tante le persone che hanno deciso di trasferire il proprio mutuo in un altro istituto finanziario, beneficiando di condizioni più favorevoli. Questo tipo di operazione nel primo semestre dell’anno ha comportato quasi 4,9 miliardi di volumi erogati dalle banche con una crescita del +218% rispetto al primo semestre dello scorso anno.
L’andamento dei tassi di interesse
A spingere sempre più persone ad optare per un mutuo per l’acquisto di casa sono i tassi di interesse bassi e lo spread più contenuto rispetto agli anni passati.
Molto gettonati soprattutto i mutui a tasso fisso: si è passati, infatti, dal 61% all’83,4% nel primo semestre del 2020. Al di là dei tassi bassi, le famiglie optano sempre più per prodotti meno rischiosi. Con un mutuo a tasso fisso si conosce sin dall’inizio l’importo delle rate e il tasso resta costante per tutta la durata del finanziamento. Il tasso variabile è passato dal 21% dello scorso anno al 10,4% della prima parte del 2020. Stabili sia i mutui a tasso misto che i prodotti con il CAP.
L’identikit dei mutuatari
Solitamente la durata media di un mutuo è di 24,7 anni. Il dato è in calo rispetto a un anno fa. Dall’indagine del Gruppo Tecnocasa risulta che il 71,9% dei mutui ha una durata compresa tra i 21 e i 30 anni e il 27,9% si colloca nella fascia 10-20 anni. Meno richiesti i prestiti ipotecari di durata inferiore ai 10 anni: questi mutui rappresentano, infatti, lo 0,1% del totale, dati i costi alti delle rate.
Nei primi 6 mesi dell’anno l’importo medio di mutuo erogato in Italia è di 113.902 euro, in leggera crescita rispetto al 2019. Si fa ricorso a un mutuo soprattutto per l’acquisto della prima casa: in questo caso le richieste rappresentano l’87,6% del totale delle richieste. Chi sceglie un finanziamento per l’acquisto della seconda casa rappresenta il 2,3%.
Nella prima parte dell’anno l’età media di chi sottoscrive un mutuo è di 40 anni (39,9%). C’è una concentrazione elevata soprattutto nella fascia 18-44 anni (58,8%). Ad essere finanziati nel nostro Paese sono soprattutto i cittadini italiani: il 77,7% dei mutui viene concesso a persone di origine italiana, ma aumentano le percentuali degli stranieri. Il 12,8% è costituito da cittadini europei, mentre l’8,9% da cittadini extraeuropei.
L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa fa sapere di aver esaminato i dati di Banca d’Italia relativi allo stock di mutui in essere erogati alle famiglie italiane per l’acquisto dell’abitazione: nel secondo trimestre 2020 si è registrato lo stock di mutui in essere più alto di sempre con 336.199 milioni di euro.
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