Corsa contro il tempo per accedere ai bonus
Il cartello “Lavori in corso” continua a campeggiare sulla discussione parlamentare relativa ai bonus casa. Infatti il via libera al pacchetto per il 2022 da parte del Governo, che ha confermato la maggior parte dei benefici fiscali, anche se per alcuni ne ha ridotto il sostegno.
Il cartello “Lavori in corso” continua a campeggiare sulla discussione parlamentare relativa ai bonus casa. Infatti il via libera al pacchetto per il 2022 da parte del Governo, che ha confermato la maggior parte dei benefici fiscali, anche se per alcuni ne ha ridotto il sostegno, non ha chiuso la pratica. Tra Camera e Senato sono entrati in campo i portatori di diversi interessi, per cui la situazione resta fluida. Tra le poche certezze, c’è che gli eventuali aggiustamenti non dovranno comportare scostamenti significativi in termini di costi per le casse dello Stato.
Interventi sulle facciate
Tra le ultime novità annunciate, c’è quella relativa al Bonus facciate, che in un primo momento il governo Draghi intendeva mandare in soffitta alla fine di quest’anno, in modo da concentrare gli sforzi sulle altre detrazioni. Alla fine si è scelto per una conferma – preso anche atto che molti dei lavori già in corso non si sarebbero potuti esaurire a breve – anche se con una riduzione della detrazione dal 90% al 60%. Chi vorrà “scaricare” il 90% delle spese in dichiarazione dei redditi dovrà quindi eseguire i bonifici (parlanti) entro il 31 dicembre 2021.
Non sembrano esservi grandi margini per realizzare ex-novo i lavori su intere facciate, mentre il discorso cambia per gli interventi meno impegnativi come quelli relativi ai soli balconi e fregi. Questi ultimi interventi sono poco conosciuti, per quanto costituiscano un’occasione molto interessante sia per chi non vuole imbarcarsi in grandi lavori, sia per restituire decoro alle strade e alle piazze del nostro Paese.
Le esclusioni
La detrazione spetta relativamente a lavori che comportino il consolidamento, ripristino, la pulitura e la tinteggiatura della superficie, con riferimento sia al parapetto in muratura, sia della ringhiera in metallo. Si applica, inoltre, in caso di rifacimento, rimozione e rifacimento della pavimentazione del balcone e delle parti ammalorate dei sotto-balconi e dei frontalini.
Mentre il bonus viene escluso per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, come quelle che danno sul cortile interno del condominio, ovvero quelle che non sono visibili da una strada di passaggio pubblico.
Complicazioni in vista
Fare presto con i lavori è importante non solo nei casi in cui il bonus sia destinato a calare, ma anche perché dal prossimo anno entreranno in vigore alcune complicazioni burocratiche finalizzate a contrastare le truffe, che purtroppo stanno prendendo consistenza nel campo delle ristrutturazioni.
In particolare, dal 2022 verrà esteso l’obbligo di asseverazione, oggi previsto per l’accesso al Superbonus 110%. Toccherà a un tecnico abilitato attestare che il costo indicato in fattura sia in linea con la media del prodotto in una data provincia (l’esempio classico è quello di una nuova caldaia a bassi consumi ed elevate performance). A breve saranno introdotti anche dei prezziari, con l’obiettivo di limitare al massimo la discrezionalità relativi ai prezzi indicati.
L’Agenzia delle Entrate ha infatti rilevato che spesso i costi dei lavori vengono gonfiati inserendo in fattura anche le somme relative alle pratiche burocratiche: il Fisco ha rilevato raggiri per 900 milioni di euro, per cui le dimensioni del fenomeno sono verosimilmente di diversi miliardi.
Articoli correlati
Dalla stipula dell’atto notarile alle polizze fideiussorie obbligatorie fino ai vincoli stringenti sui tempi di ristrutturazione imposti dai singoli Comuni, l’investimento iniziale lievita rapidamente. Ecco una panoramica dettagliata di tutte le voci di spesa e come capire se sottoscrivere un mutuo ristrutturazione.
Partita IVA dal terzo immobile, cedolare secca ridotta e nuovi obblighi europei sulle piattaforme: dal 2026 affittare a turisti costa di più e richiede una gestione professionale. Confermati i bonus edilizi, mentre il Piano Casa rende disponibili 100.000 alloggi in dieci anni.
Chi desidera dare un volto nuovo alla casa trova nel mutuo ristrutturazione la risposta perfetta. Finanzia lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria con importi fino all’80% dei costi. Scopriamo insieme le soluzioni più vantaggiose di febbraio 2026.
I contributi statali dedicati ai single sono numerosi: si va dal bonus per l'acquisto della prima casa a quello per la ristrutturazione, dal bonus affitti per gli studenti fuori sede a quello per i lavoratori dipendenti, fino al bonus psicologo. Ecco una lista delle principali agevolazioni ancora in vigore.