Casa: per gli italiani la casa è sempre più centrale
Il mercato immobiliare è dinamico: dopo il Covid un milione di italiani in più che si è messo a cercare una nuova casa e 700mila famiglie in più hanno preso una seconda casa. Il tema ambiente guida le scelte. Si punta su una casa più spaziosa e con più servizi.
La casa è sempre più centrale nella vita degli italiani che, dopo l’esperienza vissuta con la pandemia, hanno cambiato il modo di viverla. Non solo, di riflesso, oggi la chiedono diversa, più spaziosa, con più servizi (digitali e non) e in una posizione logistica favorevole, magari immersa nel verde.
Senza contare che, in sintonia con loro l’accresciuta sensibilità verso l’ambiente, i potenziali acquirenti la cercano sostenibile sotto i profili dell’economia (nella gestione) e del consumo energetico. È questa la fotografia più aggiornata del mercato immobiliare scattata da ‘CasaDoxa 2022’, la quinta edizione dell’Osservatorio nazionale sugli italiani e la casa di BVA Doxa.
Un milione di famiglie in più cerca di cambiare abitazione
Questa ricerca, con l’obiettivo di monitorare i cambiamenti nella società rispetto all’oggetto casa, ‘misura’ la domanda (abitudini, comportamenti e desideri degli italiani) e l’offerta delle molte aziende attive in questo ecosistema casa (banche, assicurazioni, utilities, arredamento, elettronica di consumo, tecnologia, food, fitness, entertainment, logistica, real estate e costruzioni).
Dall’indagine emerge subito un aspetto interessante: rispetto agli anni precedenti, un milione di famiglie in più si è messo in movimento per cambiare la propria casa e 700mila famiglie in più si è dotato di una seconda casa, in affitto o in proprietà.
Le caratteristiche desiderate
Ma quali sono le caratteristiche che una casa deve avere per chi oggi ne cerca una da acquistare? Gli italiani cercano più spazi, interni ed esterni, con un incremento del 36% che desidera una stanza in più e del 12% che vuole un terrazzo o un giardino, dichiarandosi disponibili ad allontanarsi dal centro, pur di avere più spazio.
In sintesi, si sta affermando una progettualità del buon vivere basata su pochi ma importanti ‘cardini’: cambiano ritmi e modalità con cui si svolgono le attività quotidiane, il digitale è più pervasivo e tra i cittadini cresce l’avversione allo spreco, anche del tempo, per spostamenti evitabili.
Il tema ambientale guida le scelte
Per questi fattori il tema ambientale è sempre più ricorrente in chi ricerca una casa: c’è, infatti, una maggiore apertura nei confronti di soluzioni innovative per l’approvvigionamento energetico, con 6 persone su 10 che si dicono propense a aderire a una comunità energetica nel proprio condominio o nel quartiere, qualora questa si costituisse.
In particolare, la sensibilità al fattore ambiente si traduce sempre più in gesti concreti e quotidiani: il 78% degli italiani dichiara di spegnere le luci quando esce da una stanza (+18% rispetto al 2019), il 72% utilizza lavastoviglie e lavatrici solo quando sono a pieno carico (+24%).
Mobili, elettrodomestici e gestione: si pensa al risparmio
Ma l’attenzione ‘green’ non riguarda solo la scelta dell’immobile, la richiesta di un mutuo green, ma si allarga all’investimento a valle della casa, ovvero nella gestione e nella scelta dei materiali con cui la si arreda che è guidata dalla sostenibilità. Ecco che il 66% sceglie prodotti ad alta efficienza energetica (+21%) e il 57% tiene il riscaldamento al minimo (+34%). Inoltre, altro dato di rilievo che emerge dalla ricerca è rappresentato dal fatto che ben il 68% degli italiani passa più tempo in casa, facendo anche attività che prima non faceva: +33% a pranzo, +36% a cena, +42%, a guardare film e serie tv, +31% a lavorare e +26% a fare fitness e tenersi in forma.
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