Altri marchi del Gruppo:
Trovaprezzi
Prestitionline.it
Segugio.it
logo mutuionline.it
Chiama gratis 800 99 99 95 Chiama gratis 800 99 99 95

Bonus edilizi: stop alla cessione dei crediti. Cosa fare ora?

Paralisi per i cantieri in tutta Italia. La stretta decisiva dal Governo per frenare le truffe sui lavori edilizi finalizzati ad ottenere i bonus fiscali sta colpendo tanti cittadini onesti. Ecco, quindi, come muoversi per trovare una soluzione per il proprio immobile.

15/02/2022
cantiere di una casa da ristrutturare
Come muoversi in tema di bonus edilizi

La stretta alla cessione dei crediti legati ai bonus edilizi sta creando il panico sul mercato. Perché, se l’intento di contrastare le truffe è meritorio, alla luce dei numerosi raggiri emersi, è pur vero che le conseguenze si stanno rivelando nefaste anche per i tanti cittadini onesti. Banche che bloccano la cessione del credito, cantieri fermi, aziende di ristrutturazioni che incrociano le braccia: sono tanti i disagi che vengono segnalati in giro per l’Italia. Proviamo a capire come comportarsi in questi casi.

Cosa è cambiato

Con l’approvazione del decreto Sostegni-Ter, il Governo ha introdotto la regola della “non cedibilità successiva” del credito fiscale, dopo la scoperta di truffe legate a costi gonfiati dei lavori di ristrutturazione per un valore stimato in non meno di 5 miliardi di euro. Sono interessate soprattutto tre procedure: quelle legate al Superbonus 110%, al Sismabonus e al Bonus Facciate. Limitando il numero di passaggi, si cerca di limitare anche le possibili storture.

Questo significa che non sono consentite cessioni ulteriori alla prima, con la conseguenza che, in caso di sconto in fattura, il fornitore può cedere il credito acquisito ad altri soggetti, ma a questi ultimi non è consentita una successiva cessione. Mentre è consentita la cessione da parte del beneficiario originario, ma il soggetto cessionario non potrà cedere ulteriormente il credito.

Trova il mutuo ristrutturazione più vantaggioso scopri le offerte

Cantieri bloccati

La normativa non è chiara e questo sta spingendo molti grandi intermediari finanziari a bloccare le cessioni dei crediti in attesa dei chiarimenti. “I forti vincoli introdotti dal decreto Sostegni ter, anche con effetti sostanzialmente retroattivi, creano incertezza anche sui contratti già stipulati”, sottolinea una nota dell’Abi (l’associazione delle banche operanti in Italia). “Il contrasto alla illegalità ha un presidio fondamentale nelle banche che devono operare sempre nel rispetto di stringenti normative”.

Anche l’Ance (l’associazione dei costruttori) ha protestato, segnalando la tendenza diffusa a bloccare i cantieri in attesa di chiarimenti.

La carta del mutuo

Un bel problema per chi ha acquistato casa confidando di poterla ristrutturare a zero spese, così come per chi ha anticipato i soldi e ora non ha la possibilità di cedere il credito.

Nel primo caso per uscire dall’impasse si può percorrere la strada del mutuo ristrutturazione. Se si tratta di un immobile destinato ad essere usato come abitazione principale, il finanziamento è detraibile e, se si pagano le società di ristrutturazione senza chiedere lo sconto, è possibile ottenere uno sconto di circa un terzo. Il bonus può arrivare al 65% in caso di lavori profondi e addirittura all’85% se l’immobile si trova in una zona sismica e viene messo in sicurezza anche su questo fronte.

Se gli interventi prevedevano anche l’installazione di un impianto a pannelli solari per produrre energia green destinata in primo luogo al consumo, e in caso di rimanenze da riversare in rete, è possibile rivolgersi a una Esco registrata. Si tratta di una società che si fa carico dell'investimento, senza oneri a carico del committente, in cambio della gestione del servizio energetico dell’immobile.

Compensare le spese già effettuate

Infine, se sono stati anticipati dei soldi a una società di ristrutturazione che nel frattempo è sparita, la spesa effettuata può essere portata in compensazione in sede di dichiarazione dei redditi. Se il titolare non ha abbastanza capienza nelle imposte per ottener questo beneficio, può cedere il credito a un familiare stretto.

L’alternativa in tutti i casi è di aspettare che si chiarisca la situazione e che si torni a una situazione di normalità delle procedure per i cittadini onesti.

A cura di: Luigi dell'Olio

Confronta i mutui delle migliori banche

Fai un preventivo e risparmia

Articoli correlati