Bonus Casa: tutte le scadenze da tenere d’occhio
Ristrutturazione, facciate, mobili ed elettrodomestici. Il legislatore offre una serie di incentivi per chi effettua lavori legati al proprio immobile, buona parte dei quali in scadenza alla fine di quest'anno o destinato ad essere fortemente ridimensionato nell'ammontare.
Trascorso il 30 settembre, termine cruciale per accedere al Superbonus 110% relativamente ai lavori nelle villette, altre scadenze incombono all’orizzonte. Ragion per cui è opportuno tenere monitorato il calendario in modo da non perdere gli incentivi legati agli immobili previsti dal legislatore. Anche perché, come si è visto negli ultimi mesi, spesso la burocrazia e la ricerca dell’azienda incaricata di svolgere i lavori, richiedono del tempo. E la programmazione in questo campo risulta quanto mai utile, anche per poter eventualmente individuare l’offerta migliore, vagliando differenti preventivi.
Le date da cerchiare in rosso
Il 31 dicembre prossimo scadranno i bonus annuali, a cominciare dalla detrazione del 60% della spesa sostenuta per interventi di restauro o recupero delle facciate esterne degli edifici. Stessa deadline per il bonus barriere architettoniche, che permette di rientrare del 75% rispetto a quanto speso per gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche.
Stessa scadenza per il bonus mobili ed elettrodomestici, che permette di detrarre il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili e/o elettrodomestici destinati all’arredo di un’abitazione ristrutturata, con un massimale di spesa di 10mila euro. A questo proposito è opportuno fare una precisazione. Il bonus resterà in vigore anche il prossimo anno, ma con il massimale incentivabile dimezzato a 5mila euro. Il 31 dicembre 2022 scadrà anche il bonus prima casa under 36, che consente ai giovani fino a questa età di essere esentati dal pagamento delle imposte sull’acquisto. L’altra condizione è di avere un Isee non superiore ai 40mila euro.
Superbonus al 2023
C’è invece tempo fino al 31 dicembre per accedere al Superbonus 110% relativamente ai lavori realizzati nei condomini o nelle palazzine fino a quattro unità immobiliari. Insomma c’è tempo, ma nemmeno molto a considerare la complessità delle procedure. Per chi non riuscirà a rispettare la scadenza, l’incentivo scenderà a un meno generoso 70%.
Ancora due anni di tempo
Ragionare su tempistiche più lunghe è sempre difficile nel nostro Paese, considerata la rapidità con la quale evolve la legislazione, con il risultato spesso di mandare in confusione cittadini e operatori economici. Come memo, ricordiamo che nel 2024 scadrà la detrazione del 50% per il bonus casa relativo alle ristrutturazioni (massimale di 96mila euro). Dopo di che si scenderà 36% su una spesa massima di 48mila euro. Dopo il 31 dicembre 2024 non dovrebbe più esistere il bonus mobili ed elettrodomestici, che consente di recuperare il 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 5mila euro.
Nuovo taglio al Superbonus per condomini e palazzine. Dopo quella data, l’incentivo scenderà di un altro 5%, collocandosi al 65%.
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