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Agevolazioni prima casa: più tempo per non perderle

È stato dato più tempo per le agevolazioni prima casa introdotte dal Governo, sia per chi ha venduto che per chi ha comprato durante la proroga. Infatti, a causa della sospensiva introdotta per il Covid, il conteggio dei dodici mesi necessario per beneficiarne è ripartito dal primo aprile.

18/04/2022
coppia felice mostra chiavi della prima casa
Proroga per le agevolazioni prima casa

Il lasso di tempo per non perdere le agevolazioni prima casa messe in campo dal Governo è stato prolungato. È quanto reso noto dall’Agenzia delle Entrate in merito alle novità contenute nel Decreto Milleproroghe relative all’imposta di registro, Iva e Irap. In una circolare, infatti, ha chiarito che la sospensione dei termini per questo tipo di agevolazioni, introdotta come risposta alle difficoltà legate all’emergenza pandemica, è stata estesa fino al 31 marzo 2022.

I dettagli della misura

Usualmente, chi acquista una casa è tenuto - per usufruire delle agevolazioni prima casa - a vendere la precedente prima casa entro dodici mesi. Dunque, nell’ipotesi la compravendita sia avvenuta entro il primo di gennaio 2020, il conteggio dei dodici mesi (a causa del Covid-19) si sospende dal 23 di febbraio 2020 sino al 31 marzo 2022. Dopo questo periodo riparte il conteggio: ovvero i termini dei dodici mesi partono dal primo di aprile.

Infatti, la circolare dell’Agenzia delle Entrate recita che dal 23 febbraio 2020 (anno in cui è esplosa la pandemia) al 31 marzo di quest’anno è stata in vigore una sospensione dei termini che condizionano le agevolazioni per l’acquisto della prima casa, in cui rientrano, tra gli altri, il periodo di 18 mesi entro il quale il contribuente deve trasferire la residenza nel Comune in cui è ubicata l’abitazione oppure il termine di un anno entro il quale il neoproprietario deve procedere alla vendita della vecchia abitazione acquistata, a sua volta, usufruendo dei benefici prima casa. Nel dettaglio, se per esempio la compravendita è avvenuta prima del 23 febbraio 2020, i termini sono sospesi dal 23 febbraio 2020 per riprendere il loro decorso il primo aprile 2022, mentre se l’acquisto è avvenuto tra il 23 febbraio 2020 e il 31 marzo 2022, i termini sospesi iniziano a decorrere direttamente il primo aprile di quest’anno.

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Chi ha pagato di più può ottenere il rimborso

Importante punto a favore di chi ha già registrato l’acquisto della prima casa e pagato, di conseguenza, di più. La Circolare dell’Agenzia delle Entrate, oltre a confermare la sospensione anche per il periodo anteriore rispetto alla data di entrata in vigore della proroga (primo gennaio-28 febbraio 2022), chiarisce infatti che il contribuente che nel frattempo abbia versato le maggiori somme dovute a titolo di imposta, interessi e sanzioni può ottenerne il rimborso. La circolare fornisce chiarimenti anche sulla proroga di alcuni versamenti fiscali riconosciuta per aiutare le attività economiche colpite dalle recenti emergenze sanitarie (influenza aviaria e peste suina africana), così come rende noto i dettagli dello slittamento del termine per regolarizzare gli omessi versamenti Irap per errata applicazione dell’esonero previsto dal Decreto Rilancio (2020).

Alto il numero delle famiglie interessate

La misura sulla prima casa, alla luce della forte crescita registrata negli ultimi mesi dal mercato immobiliare, interessa un grande numero di famiglie. Secondo un recente rapporto di Nomisma, lo scorso anno le compravendite sono aumentate nel settore residenziale del 34%, con un conseguente aumento dei prezzi. Ad alimentare questa spinta sono state, oltre alla rinnovata voglia di vivere la casa dopo l’esperienza Covid, le numerose agevolazioni messe in campo dal Governo per rilanciare un’importante settore economico del Paese. Tra queste, in particolare, spiccano quelle dedicate all’acquisto della prima casa da parte degli under 36. Non di meno, altro fattore che ha favorito la ripresa del 'mattone' è stato il mercato del credito che continua - nonostante il loro recente risveglio - a presentare tassi d’interesse convenienti: situazione che spiega l’ampia quota di chi in questo periodo sta scegliendo mutui a tasso fisso.

A cura di: Fernando Mancini

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