Casa: comprare per affittarla conviene
Acquistare un immobile per metterlo a reddito è sempre una valida alternativa per impiegare i propri risparmi, soprattutto nell’attuale periodo dove gli investimenti finanziari a basso rischio assicurano rendimenti molto scarsi. Un'opportunità da cogliere nelle grandi città o nelle piccole mete turistiche.
Acquistare un immobile per metterlo a reddito è sempre una valida alternativa per impiegare i propri risparmi, soprattutto nell’attuale periodo dove gli investimenti finanziari a basso rischio assicurano rendimenti molto scarsi.
Un’opportunità arriva non solo dalle grandi città ma anche dalle mete turistiche di piccole dimensioni o dai centri conosciuti ma ancora poco affollati, alternative da prendere in considerazione soprattutto quando offrono una stagionalità degli affitti lunga. A questo proposito, il portale Casa24 ha analizzato alcune di queste località, valutandone l’andamento delle quotazioni e i prezzi d’acquisto.
Investire a Como, Firenze e Venezia
Tra i centri esaminati si distingue la provincia di Como, che vive un vero e proprio boom di acquisti per investimento grazie alla forte domanda turistica di affitti brevi. Continua anche l’attrattiva di Firenze, che in quartieri come Santo Spirito-Guicciardini ha visto salire i prezzi nel 2018 del 4,8%. Stesso discorso per Venezia, in cui la stagionalità sfiora i 12 mesi: le quotazioni nella provincia lagunare sono cresciute dell’1-1,5%, mentre negli ultimi cinque anni i rialzi si sono attestati tra il 6% e il 12%. Chi compra per locare a Venezia deve però considerare i costi di manutenzione della casa, particolarmente alti.
Tra le realtà più piccole, cresce il numero di chi investe nelle zone di Sirmione, Spoleto, Pienza e San Gimignano. Bene anche Cernobbio, che è diventata una zona dove ultimamente i compratori internazionali acquistano immobili da adibire a B&B o ad affitto turistico.
Il successo degli affitti brevi
Si tratta di una delle tendenze più diffuse, di cui abbiamo parlato nella news “Affitti brevi, un successo anche per il 2017” e il trend continuerà anche nei prossimi mesi, grazie agli incrementi dei soggiorni sia a scopo turistico che lavorativo. I vantaggi per i proprietari sono non solo dal punto di vista economico ma anche di quello del rischio locativo, che viene quasi azzerato rispetto ai contratti che coprono più annualità. A questo proposito ricordiamo che nel 2014 il 50% dei locatori ha denunciato mensilità non pagate, con punte superiori al 60% a Napoli, Bari e Palermo. La convenienza è anche dal lato della domanda, visto che nella maggior parte dei casi i turisti tendono a spendere meno rispetto ad alloggi alternativi quali hotel, alberghi e pensioni.
Quanto si può guadagnare?
Secondo Halldis, una delle prime società italiane che ha puntato su questo settore, il profitto per i locatori si attesta su una media di circa 8 mila euro l'anno (al netto delle tasse e dei costi di gestione). La cifra può raggiungere livelli più alti in località come Venezia, Milano e Firenze, dove si possono superare i 10.000 euro netti l'anno.
Secondo le stime di Halldis sono circa 500 mila i proprietari che praticano gli affitti brevi. Considerando gli alloggi ancora disponibili e le seconde case poco utilizzate, si può ipotizzare che questo mercato possa interessare altri 500 mila immobili: se questo patrimonio fosse messo a reddito, ci sarebbero ritorni non solo per chi affitta e per lo Stato, ma anche per l’intera economia italiana.
“Abbiamo di fronte”, commenta Vincenzo Cella, managing director di Halldis, “una grande opportunità per il nostro Paese. Accettare o meno la sfida che una domanda in continua crescita, spesso internazionale, ci sta ponendo. Se l'accettiamo abbiamo un sistema win-win dove le famiglie hanno una nuova fonte di reddito, lo Stato ha un ritorno di imposta maggiore di quanto ottiene oggi, l’economia intera avrebbe un effetto virtuoso molto positivo”.
Un aiuto arriva dal mutuo
Per acquistare un immobile da mettere a reddito, può servire la stipula di un nuovo finanziamento.
Su MutuiOnline.it è possibile confrontare le migliori offerta di mutuo attualmente sul mercato, scegliendo la tipologia di tasso preferita. La richiesta, al 24 maggio 2018, di un impiegato 40enne (residente a Como, prestito di 115.000 euro da restituire in 15 anni, valore della seconda casa di 250.000 euro), vede come proposta a tasso variabile più conveniente quella di Credem. La quota mensile da corrispondere è di 654,58 euro, al Tasso dello 0,32% e Taeg allo 0,97%. Le spese di istruttoria sono di 1.200 euro, la perizia ha un costo di 280 euro.
Per il tasso fisso la soluzione più conveniente è Mutuo Credit Agricole di Cariparma-Crédit Agricole che offre una rata mensile di 708,69 euro (Tasso 1,4%, Taeg 1,81%). Istruttoria e perizia scendono a 500 e 201,3 euro. Il mutuatario può usufruire delle opzioni di flessibilità del piano di ammortamento: si tratta di SaltaRata (saltare una rata ogni anno, senza costi aggiuntivi) e una a scelta tra SospendiRata (sospensione totale del pagamento delle rate fino a un massimo di 12 mesi), SospendiQuota (sospensione del rimborso della sola quota capitale per 4 volte per un massimo di 24 mesi) e RegolaMutuo (variazione in aumento o in riduzione fino a un massimo di 5 anni della durata originaria una sola volta nel corso della vita del mutuo).
Articoli correlati
Le richieste per l’acquisto di una seconda casa salgono dall’8,3% del secondo trimestre al 9,9% del terzo trimestre 2026. Scopriamo le migliori offerte del momento con una simulazione a tasso fisso per chi intende finanziare l’acquisto di un secondo immobile.
Dopo un avvio d'anno stabile, IRS ed Euribor sono saliti progressivamente fino a toccare i massimi nel mese di settembre. A destabilizzare i tassi ha contribuito la mossa della BCE del 10 settembre, che apre un ultimo trimestre da monitorare con attenzione.
Novità per i mutui casa: dal 3 agosto 2026 chi beneficia della Legge 104 ha accesso prioritario al Fondo Garanzia Prima Casa. La garanzia statale sale all'80%, rendendo più semplice ottenere un finanziamento e acquistare la prima casa a condizioni agevolate.
Guide correlate
La proposta di acquisto immobiliare è il primo passo concreto per comprare casa: mette nero su bianco prezzo, tempi e condizioni. Qui scopri come funziona, quando vincola, cosa inserire nel modulo, come gestire assegno e clausola mutuo, più un fac simile.
La proposta di acquisto vincolata al mutuo subordina la compravendita all’approvazione del finanziamento, tutelando l’acquirente dalla perdita della caparra. Vediamo come funziona, quali rischi comporta, come redigere il documento e cosa succede se il mutuo viene rifiutato.
Normativa acquisto abitazione e mutui casa
Per richiedere un mutuo servono documenti anagrafici, di reddito e relativi all’immobile. Scopri quali documenti servono per il mutuo, le principali normative che tutelano chi lo richiede, il Fondo di Garanzia Prima Casa e le detrazioni fiscali sugli interessi.