Scenari Immobiliari: nel 2021 atteso robusto rimbalzo a Milano
Quale sarà l'impatto del Covid-19 sul mercato immobiliare della Grande Milano (città metropolitana di Milano e provincia di Monza e Brianza)? Quest'anno si prospetta una battuta di arresto a causa della pandemia ma, già dal prossimo anno, si comincerà a recupererà gran parte del terreno perduto. È quanto emerge da un rapporto di Scenari Immobiliari.
Da un recente rapporto di Scenari Immobiliari, fatto in collaborazione con Risanamento, emerge che le compravendite nell’area lombarda nell’intero 2020 sono stimate in calo del 15,4% (64.620 in totale), per tornare a crescere già nel 2021 del 10% (70.950 registrazioni).
La capacità attrattiva di Milano immune dal Covid-19
D’altronde, ha spiegato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, “la capacità attrattiva di Milano è stata solo stoppata dal coronavirus, ma non ha intaccato in alcun modo la sua forza e il ruolo di motore trainante del territorio circostante e di tutto il Paese”. Sulla scia di questa dinamica positiva, ha aggiunto, “la politica urbanistica consentirà alla città di continuare a confrontarsi alla pari con le realtà europee”. Stando ai numeri, nell’area metropolitana (escluso il capoluogo), gli scambi di case scenderanno del 16% quest’anno (30.800 in totale), contro una media nazionale del 23,6%, per poi salire del 10% nei prossimi dodici mesi (34mila). Nel solo capoluogo invece il 2020 dovrebbe chiudersi con un calo appena superiore al 15% annuo (22mila) per ripartire nel 2021 con un +13,6% (25mila).
Breglia, i fondamentali economici dell’area sono buoni
Il clima di fiducia nei confronti di questo territorio e del suo mercato immobiliare, infatti, “rimane – secondo l’analisi - su livelli pressoché invariati rispetto ai primi mesi dell’anno e le tendenze alla produzione, sebbene indebolite, non si arrestano”. Anche perché, afferma Breglia, “i buoni fondamentali economici, la vivacità culturale della città e l’ottimo sistema di trasporto pubblico metropolitano hanno permesso di mantenere la disoccupazione a livelli molto bassi, offrire buone prospettive di carriera professionale, contribuendo a qualificare molta parte del mercato”.
I prezzi hanno mostrato una buona resistenza di fondo
La città, aggiunge il presidente di Scenari Immobiliari, “è stata capace di promuovere il proprio mercato residenziale come un buon investimento. Nonostante l’attività edilizia stenti a ripartire nel resto del Paese, a Milano si rileva un numero di iniziative residenziali elevato e una progressiva densificazione del tessuto urbano consolidato in corrispondenza dei nuovi servizi”. Un panorama che ha favorito la tenuta delle quotazioni. A Milano i prezzi medi di vendita nel 2019 sono stati pari a 8.850 euro mq nelle zone centrali, cinquemila euro mq nelle zone semicentrali e 3.300 euro mq nelle zone periferiche. Stesso discorso quando si parla dei canoni di affitto: quelli medi si attestano a 345 euro annui mq nelle zone centrali, 215 euro mq nel semicentro e 130 euro annui al metro quadrato in periferia.
Le stime per il 2020-21, le periferie le più penalizzate
Le stime di Scenari Immobiliari incorporano una lieve diminuzione sia dei prezzi sia dei canoni. Le zone centrali manterranno i livelli raggiunti quest’anno, perdendo poco più dell’1% nel 2021. Le zone semicentrali evidenzieranno una contrazione dei prezzi, nell’arco del prossimo biennio, di poco superiore al 3% sul 2019. L’impatto della crisi sulle quotazioni delle zone periferiche sarà più incisivo: nel 2020 il calo dei prezzi sarà di circa il 3% e quello dei canoni visino al 4%. Sia per le quotazioni sia per gli affitti sono previste nel 2021 nuove ribassi, nella stessa misura attesa per quest’anno. A partire dal 2022 i prezzi e i canoni delle zone centrali e semicentrali torneranno a crescere, mentre in periferia gli effetti della crisi saranno prolungati nel tempo.
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