Real estate: JLL, 10 trend pronti a rivoluzionare il settore
In futuro, secondo uno studio targato JLL, gli spazi di lavoro cambieranno aspetto e il mercato del corporate real estate si sta già attrezzando. Gli ambienti saranno più smart, intuitivi e personalizzati. La tecnologia sarà alla base di queste novità.
Come saranno gli spazi di lavoro dopo la pandemia da coronavirus? JLL, azienda leader nel settore dei servizi professionali, ha cercato di mettere a fuoco dieci trend pronti a rivoluzionare il mercato del corporate real estate, chiamato a rispondere alle nuove esigenze emerse durante le fasi più acute dell’emergenza sanitaria. In sintesi, gli esperti specializzati nel settore immobiliare e nella gestione degli investimenti, scommettono su alcune tendenze che dovrebbero caratterizzare i prossimi mesi la ‘costruzione’ degli ambienti dedicati alle attività lavorative. Tra i punti individuati spiccano l’intuitività e l’inclusione, la flessibilità, i ‘fast data’ e un approccio eco-sistemico.
Ambienti smart, intuitivi e personalizzati
In tutto il mondo molte imprese, a seguito dell’incertezza e della volatilità determinata dal Covid-19, hanno scelto di rimandare le decisioni, rallentare le attività, riadattando le operazioni immobiliari e modificando le strategie. Un scenario che ha fatto emergere nuove esigenze, sia per i lavoratori, sia per la redditività delle aziende. Il futuro degli uffici, secondo JLL, vede ambienti di lavoro smart, intuitivi e personalizzati. Le tecnologie digitali saranno la leva per accrescere le capacità delle persone di lavorare in modo efficiente. E qui entrano in gioco tool e strumenti tecnologici, destinati ad avere un ruolo chiave per favorire una modalità di lavoro agile.
La tecnologia la farà da padrone
L’avvento sempre più pervasivo della tecnologia è destinato a risolvere anche il problema posto dai ‘fast data’. Il 30% dei manager del settore immobiliare annovera infatti la mancanza di dati come una delle tre cause principali che limitano la loro capacità di azione. Una migliore gestione dei dati, in grado di accrescerne qualità, affidabilità e velocità, permetterà di ovviare agli attuali problemi favorendo così la creazione di valore. Un obiettivo che richiede investimenti in infrastrutture digitali e sistemi operativi all’avanguardia.
Uffici inclusivi per attrarre talenti e migliorare performance
Un ambiente di lavoro ottimale dovrà essere inclusivo, perché questa caratteristica ha la capacità di attrarre talenti e migliorare le performance individuali. A questo proposito, secondo gli esperti, la pandemia ha avuto l’effetto di accrescere l’attenzione per il benessere dei dipendenti e la consapevolezza delle diverse necessità dei singoli. Accelerare lo sviluppo di programmi e strategie per rispondere alle esigenze di lavoratori con diversi stili di vita è destinato quindi ad essere una leva importante per aumentare la produttività in azienda.
Nuove tecnologie di dati
In futuro acquisteranno un ruolo chiave le nuove tipologie di dati: da quelli che permettono di valutare il benessere dei dipendenti, la qualità dello spazio di lavoro e la capacità di innovazione, a quelli che monitorano le preferenze relative alla localizzazione delle sedi aziendali o alle caratteristiche demografiche del personale. La pandemia ha evidenziato anche la necessità di avere più spazio dove collocare un lavoratore, sia per prevenire rischi futuri sia per mantenere la continuità dell’operatività aziendale.
Stretta correlazione tra strategie aziendali e costruttori
L’investimento su un immobile, secondo il consiglio di JLL, deve essere inquadrato nell’ambito delle città meglio attrezzate per supportare l’innovazione e sostenere la crescita aziendale. Senza dimenticare che la sostenibilità avrà un ruolo importante nelle strategie future. E a questo proposito gli esperti rilevano che il 40% dell’emissione dei gas serra è prodotta dalle costruzioni o dagli edifici. Questo dato rende necessario da parte delle imprese integrare l’obiettivo di raggiungere zero emissioni nel ciclo di vita degli asset, adottando provvedimenti che riducano il consumo energetico e l’emissione di gas. Per questo motivo la strategia immobiliare è destinata dunque ad essere sempre più integrata con gli obiettivi aziendali in tema di impatto sulla sostenibilità, sulla comunità e sulla società.
Articoli correlati
Tra i vari segmenti, il settore dei negozi si distingue per un aumento significativo, segnando un incremento del 7% rispetto al 2024. Con oltre 46.000 unità scambiate e un valore complessivo di 8,5 miliardi di euro, il comparto mostra una vitalità senza precedenti. Le Isole si sono distinte per il rialzo maggiore, con un +11%, seguite dal Nord Est (+9,2%) e dal Sud (+7,5%). Anche il Centro (+6,3%) e il Nord Ovest (+4,6%) mostrano segni positivi.
La riduzione del costo del credito favorisce una nuova fase di espansione per il mercato della casa. Aumentano le transazioni e il valore degli immobili, con Milano che corre a una velocità maggiore, ampliando il divario rispetto alle altre grandi città italiane per prezzi e canoni.
Compravendite immobiliari in crescita del 6,6% nel 2025: giovani protagonisti del rilancio
Il mercato immobiliare italiano segna la svolta nel 2025, con compravendite e mutui in forte crescita. I giovani under 35 sono i protagonisti degli acquisti, mentre la Lombardia si conferma la regione più attiva. In aumento anche i valori medi degli immobili.
Il mercato immobiliare di fascia alta gode di ottima salute. A confermarlo sono i numeri diffusi da Gate-away.com, portale immobiliare dedicato agli acquirenti esteri che cercano casa in Italia, che evidenziano una crescita dell’11,23% rispetto al 2024 delle richieste per immobili oltre i 3 milioni di euro. Ecco i numeri di un fenomeno attraente per l'Italia.