Maggiore certezza per le case donate: ora è più semplice accedere ai mutui
Arriva la riforma delle donazioni che promette di semplificare la vita agli acquirenti di immobili oggetto di questi negozi giuridici. Un passaggio che trova il plauso dei notai, i quali stimano in oltre 200 mila le donazioni che saranno semplificate ogni anno.
Il Decreto Semplificazioni, diventato legge, elimina i rischi per chi acquista immobili oggetto di donazione, rendendo più semplice ottenere mutui casa e favorendo così le compravendite immobiliari.
Il decreto modifica gli artt. 561-563 Codice Civile: gli eredi legittimari (coniugi, figli, ascendenti) non possono più reclamare l'immobile all'acquirente in buona fede, ma solo risarcimento monetario al donatario/venditore.
Gli esperti stimano in oltre 218 mila le donazioni immobiliari annue che ora circoleranno libere, con banche che valutano questi beni come ipoteche "pulite".
Cosa cambia con la riforma in materia di case donate?
Alla luce della novità normativa, gli eredi che non hanno ricevuto la loro quota legittima possono chiedere la restituzione solo a chi ha venduto, escludendo l'acquirente da eventuali controversie, con vantaggi anche per gli istituti di credito nel concedere mutui senza garanzie aggiuntive. Questa novità, insieme ai recenti tagli dei tassi da parte della Banca Centrale Europea, rende il mercato dei mutui più accessibile e sicuro per gli acquirenti.
Quanto alle successioni aperte prima della legge, gli eredi devono trascrivere domanda di riduzione entro sei mesi: altrimenti valgono le nuove regole, tutelando retroattivamente gli acquirenti.
La novità normativa è stata accolta positivamente dal notariato, che ha evidenziato come la riforma fosse attesa da dieci anni e stimato in oltre 200 mila le donazioni annue che verranno semplificate.
Riforma donazioni case: garanzie rafforzate per gli acquirenti
Di conseguenza, gli acquirenti di case donate non rischiano più di perdere l'immobile a seguito di contestazioni da parte degli eredi legittimari, che ora devono rivolgersi esclusivamente al venditore per il risarcimento della quota rivalutata.
È stato introdotto un obbligo di trascrizione della domanda di riduzione della donazione nei registri immobiliari, il che tutela chi acquista assicurando la visibilità di eventuali vincoli prima dell'atto notarile.
Questo cambiamento elimina un grande freno all'acquisto di immobili donati, consolidando la sicurezza giuridica delle compravendite. I registri immobiliari digitalizzati presso l’Agenzia delle Entrate permettono verifiche online immediate.
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Normativa sulle donazioni: l’impatto sui mutui e sulle banche
Le banche, che talvolta erano riluttanti a concedere mutui ipotecari su immobili provenienti da donazione a causa della possibile impugnazione da parte degli eredi, ora accettano più facilmente queste garanzie.
La certezza che l'acquirente non perderà la proprietà rende più semplice ottenere il mutuo, senza dover richiedere garanzie accessorie onerose. Questo facilita l’accesso al credito soprattutto per giovani coppie, famiglie con redditi medi e imprenditori, in un contesto in cui i mutui sono diventati più convenienti grazie ai tagli dei tassi BCE attuati a partire dall'estate 2024 e che potrebbero riprendere vigore nei mesi a venire, qualora la frenata recente dell’inflazione trovasse conferma.
Mutui più convenienti: come cambia lo scenario?
Una spinta ulteriore al mercato arriva dalla dinamica dei mutui, che presentano tassi sensibilmente più favorevoli rispetto a qualche mese fa, dopo i tagli ai tassi di interesse operati dalla Banca Centrale Europea.
Uno scenario che da una parte amplia la platea di quanti possono accedere ai finanziamenti, dall’altra rende più leggere – e quindi più sostenibili – le rate da corrispondere. Questo rende il momento attuale particolarmente propizio per acquistare casa, abbinando la sicurezza giuridica della nuova legge con condizioni di credito più favorevoli.
Consigli pratici per chi acquista una casa donata
Prima di procedere all’acquisto di un immobile donato è importante verificare la trascrizione nei registri immobiliari della domanda di riduzione della donazione. Se la trascrizione non è presente, l’acquirente è tutelato e può procedere tranquillamente all’acquisto.
Inoltre, è bene affidarsi a un notaio esperto che possa eseguire tutte le verifiche preventive necessarie a garantire la solidità del rogito e valutare l’opportunità di assicurazioni specifiche che tutelano da eventuali controversie legali, incrementando così la sicurezza anche per la banca erogante il mutuo.
Le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso oggi
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
| Credem | 3,17% | € 430,83 | 3,45% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 451,84 | 3,82% |
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