Immobiliare dopo il lockdown: è boom di ricerca di case più spaziose
Riparte il mercato degli immobili dopo gli ultimi anni di grande fatica. A favorire la ripresa, l'accumulo dei risparmi durante il lockdown che ha portato a una crescita degli investimenti del 42%. Aumentano di conseguenza anche i prezzi delle case, secondo il report del 6,4% rispetto al 2015.
Crescono gli investimenti nel mercato immobiliare residenziale, come diretta conseguenza dell’accumulo dei risparmi durante il lockdown. Gli italiani progettano case con spazi più ampi e accantonano risorse per destinarle a quello che la pandemia ha confermato il bene più prezioso per la cultura italiana.
Secondo la ricerca di Legacoop-Prometeia “L’accumulo dei risparmi da lockdown e il loro utilizzo: il ruolo del settore residenziale”, il mercato immobiliare ha registrato nell’estate del 2020 una ripresa del 42% degli investimenti immobiliari, con un balzo in avanti nel terzo trimestre di oltre 5 miliardi, per un totale di 18 miliardi dai 12,6 miliardi del primo trimestre. Una crescita che non si arresta, ma che secondo Prometeia continuerà per almeno due anni, fino al 2023.
Le rilevazioni del report evidenziano un crollo dei consumi del 7,9% nel primo trimestre del 2020, durante il primo lockdown, e del 12,8% nel secondo trimestre, con una sensibile crescita dei risparmi immobilizzati: oltre il 57% nel primo trimestre dell’anno e oltre il 46% nel secondo trimestre. Un accumulo che ha trovato in parte impiego nel terzo trimestre, che registra un calo del 21,6%.
La crescita degli investimenti condiziona, a cascata, l’aumento dei prezzi degli immobili, che a inizio di questo anno secondo il report ha segnato +6,4% rispetto al 2015.
Prezzi in salita, ma la crisi frena il decollo
L’aumento delle attività immobiliari nel 2020 ha portato come conseguenza diretta la crescita dei prezzi delle case. I dati Istat dicono che nel secondo trimestre di quest’anno l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) è aumentato dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2020.
Determinante per l’aumento dei valori, gli immobili di nuova costruzione che hanno guadagnato il 2,0% nel secondo trimestre, frenando la crescita che nel primo trimestre aveva fatto registrare il +4,0%.
Le misure del Governo incentivano il comparto
A favorire l’accelerata del settore, anche gli incentivi messi a disposizione dello Stato per i proprietari di case. Dal Superbonus 110% che consente di migliorare la qualità energetica di un immobile a costo praticamente zero, fino alle agevolazioni mutui under 36 che favoriscono per i più giovani l’acquisto di una casa con un mutuo senza versare alcun anticipo, una serie di misure ha aperto nuove opportunità e dato una importante accelerata al mercato immobiliare.
Allo stesso tempo, questi ultimi anni di pandemia hanno dettato nuove esigenze e delineato tendenze che emergono nelle preferenze degli acquirenti. Si cercano immobili con metrature più ampie e spazi esterni, per aprire la casa a nuove attività: lavorare, studiare, intrattenersi, incontrare amici.
Come emerso anche in occasione della Design week, la casa nuova è anche uno luogo di sostenibilità e un ambiente fluido, con spazi flessibili e multifunzionali, accogliente e tecnologica, comoda e connessa.
Insomma, un rinnovato interesse per il bene storicamente più caro agli italiani, ciò che porterà secondo le previsioni un incremento di quasi l’1% della quota di investimenti residenziali in percentuale del PIL tra il 2019 e il 2024.
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