Decreto Sostegni: torna la sospensione del mutuo ad autonomi, artigiani e commercianti
Con il Decreto Sostegni bis, lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprenditori individuali che hanno registrato un calo del fatturato superiore al 33% potranno richiedere la sospensione delle rate del mutuo. Il Decreto Ristori aveva tagliato fuori queste categorie.
La bozza del testo che contiene tutte le misure introdotte dal Decreto Sostegni bis non è ancora definitiva, ma su alcuni punti sembra di poter dire con ragionevole certezza che ci saranno novità interessanti per le categorie dei lavoratori autonomi e piccoli imprenditori in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo.
Lo scorso Decreto Ristori aveva infatti tolto l’estensione della moratoria sui mutui a quelle categorie, penalizzandole rispetto alle restanti previste nell’articolo 54 dal precedente Decreto Cura Italia (lavoratori dipendenti e atipici), che invece hanno potuto usufruire del prolungamento della sospensione fino al 31 dicembre 2021.
Il Decreto Sostegni bis ne riaccende l’opportunità e include tra i beneficiari ulteriori soggetti.
Nello specifico, potranno a breve avere accesso al Fondo per la sospensione dei mutui:
- lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprenditori individuali inclusi artigiani e commercianti che in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 abbiano registrato un calo del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019;
- titolari di mutui di importo massimo di 400.000 euro;
- titolari di mutui ottenuti con la garanzia del Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa.
Queste categorie potranno inoltrare domanda di moratoria entro il 31 dicembre prossimo, e come per le categorie già ammesse, non sarà necessaria la presentazione dell’Isee che attesti alcun limite minimo di reddito.
Cosa prevede la moratoria
Istituito dal Ministero dell’Economia con la legge 244 del 2007, il Fondo di solidarietà mutui per l'acquisto della prima casa, anche Fondo Gasparrini, finanzia la moratoria e consente in caso di temporanea difficoltà economica di presentare domanda di sospensione delle le rate di un mutuo prima casa per un periodo massimo di 18 mesi.
La moratoria sostiene non solo le rate, ma il 50% degli interessi e consente l’accesso anche a coloro che al momento della presentazione della domanda sono in ritardo con il pagamento delle rate, seppure per non più di 90 giorni consecutivi.
Come richiedere la sospensione del mutuo
La domanda va fatta alla stessa banca che ha erogato, che trascorsi massimo 10 giorni invierà la richiesta alla Consap, società del Ministero dell’Economia incaricata di effettuare tutte le verifiche.
Se sussistono le condizioni per ottenerla, Consap darà la sua autorizzazione in un tempo massimo di 20 giorni dal ricevimento dei documenti.
Sospensione o surroga?
Si ricorre alla moratoria del mutuo solo in casi di reale necessità, perché si tratta di un’operazione costosa, che a fine periodo presenta il suo conto visto che, insieme alle rate arretrate, si dovrà sostenere la quota di interessi sospesi. Ecco che se il problema è solo una rata troppo alta, l’alternativa a costo zero può essere richiedere una surroga.
La surroga è il trasferimento del vecchio mutuo a una nuova banca, a condizioni migliorative come un tasso più basso o una durata maggiore. Servirà a questo punto fare un calcolo del risparmio con un’operazione di surroga, in alcuni casi di migliaia di euro, con un consistente alleggerimento della rata.
Per verificare i tassi vantaggiosi e le offerte migliori sul mercato basta consultare la sezione dei migliori mutui surroga del comparatore esperto MutuiOnline.it, che ogni giorno propone le occasioni più interessanti del mercato.
Articoli correlati
Dopo un avvio d'anno stabile, IRS ed Euribor sono saliti progressivamente fino a toccare i massimi nel mese di settembre. A destabilizzare i tassi ha contribuito la mossa della BCE del 10 settembre, che apre un ultimo trimestre da monitorare con attenzione.
Novità per i mutui casa: dal 3 agosto 2026 chi beneficia della Legge 104 ha accesso prioritario al Fondo Garanzia Prima Casa. La garanzia statale sale all'80%, rendendo più semplice ottenere un finanziamento e acquistare la prima casa a condizioni agevolate.
La surroga consente di trasferire il proprio mutuo presso un'altra banca a condizioni più convenienti, senza alcuna spesa di istruttoria, di perizia o penale: un'opportunità per chi vuole passare dal variabile al fisso e mettere subito la rata al riparo da nuovi rialzi.
Guide correlate
Normativa acquisto abitazione e mutui casa
Per richiedere un mutuo servono documenti anagrafici, di reddito e relativi all’immobile. Scopri quali documenti servono per il mutuo, le principali normative che tutelano chi lo richiede, il Fondo di Garanzia Prima Casa e le detrazioni fiscali sugli interessi.
Il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, rinnovato fino al 2027, rappresenta un’opportunità per i giovani under 36 che desiderano acquistare la prima casa. Scopri requisiti, vantaggi e novità legislative aggiornate al 2026 per accedere a mutui con garanzie statali fino all’80%.
Questa guida analizza le tre strade per modificare il tuo finanziamento: sostituzione, surroga e rinegoziazione del mutuo. Scopri le differenze, i costi e i vantaggi di ogni opzione per capire quando conviene agire, sia per ridurre la rata mensile che per ottenere nuova liquidità.
I 5 vantaggi dei mutui green
Vuoi acquistare una casa sostenibile o migliorare l’efficienza energetica della tua abitazione? I mutui green sono la scelta ideale: tassi ridotti, vantaggi economici e supporto alla sostenibilità. Scopri tutti i benefici e inizia oggi a risparmiare con MutuiOnline.it.