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Cosa bisogna comunicare all'amministratore di condominio

L’amministratore di Condominio è garante di un regolamento che contiene permessi e divieti e che deve essere rispettato dai condomini che vorranno eseguire delle opere. A loro volta i condomini hanno l’obbligo di comunicare eventuali esecuzioni di lavori o cambiamenti di titolarità dell’immobile.

20/08/2021
Le comunicazioni da fornire all'amministratore di condominio

L’amministratore di condominio è l’organo esecutivo del Condominio, nominato dall'assemblea per agire e rappresentare lo stesso in vece dei condomini. L’amministratore è il responsabile delle parti comuni dell'edificio così come definite dall'art. 1117 del Codice Civile e dal regolamento di condominio. Inoltre detiene un registro nel quale sono conservate tutte le informazioni su ogni condomino.

I compiti principali dell'amministratore sono i seguenti: 

  • conduzione dell'edificio limitatamente alle parti comuni;
  • vigilanza sulla loro manutenzione e integrità;
  • erogazione delle spese occorrenti al mantenimento dei servizi comuni;
  • osservanza delle norme stabilite dal regolamento di condominio.

Fondamentale è inoltre l’obbligo dell’amministratore a essere onesto e leale nei confronti dei condomini ed agire fornendo loro tutte le informazioni richieste. Inoltre, egli è garante di un regolamento che contiene permessi e divieti e che lui stesso dovrà far rispettare dai condomini che vorranno eseguire delle opere.

Quali sono gli obblighi dei condomini?

Non è solo l’amministratore ad avere obblighi nei confronti dei condomini, ma anche gli stessi condomini sono obbligati a comunicare all’amministratore eventuali esecuzioni di lavori - quali  opere di manutenzione straordinaria - o cambiamenti di titolarità dell’immobile, ad esempio quando avviene il trasferimento di proprietà ad un’altra persona.

Pertanto, secondo quanto disposto dall’art. 1122 del Codice Civile, ogni volta che il singolo condomino desidera procedere con azioni che potrebbero avere ripercussioni su tutti gli altri condomini egli dovrà necessariamente darne preventiva comunicazione all’amministratore di condominio, che ne riferisce all'assemblea. Attenzione, si tratta di comunicazione e non di una richiesta di autorizzazione.

In quali casi vi deve essere preventiva comunicazione?

Come sopra detto, in base a quanto afferma l’art. 1122 del Codice Civile, i singoli condomini devono dare preventiva comunicazione all’amministratore di Condominio nei seguenti casi:

  • nel caso in cui gli stessi vogliano effettuare dei lavori di ristrutturazione; in questo caso l’amministratore ha l’obbligo di verificare che il decoro, la stabilità e la sicurezza dell’intero stabile non siano pregiudicati. In caso contrario l’amministratore ne risulterebbe corresponsabile;
  • nel caso in cui il singolo condomino voglia distaccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato: l’amministratore ha obbligo di controllo e verifica, anche per evitare che sugli altri condomini possano ricadere le spese conseguenti ai lavori;
  • nel caso in cui il singolo condomino voglia effettuare dei lavori sulle parti comuni;
  • nel caso in cui il singolo condomino, proprietario dell’immobile, decida di trasferire la proprietà ad altro soggetto tramite vendita o donazione e cessi di esserne proprietario. Tale comunicazione è fondamentale dal momento che chi acquista l’immobile sarà responsabile in solido con il venditore, per le quote condominiali da questi non versate, ovvero per quei contributi dell’anno in corso e di quello precedente alla comunicazione del rogito all’amministratore. L’amministratore, inoltre, una volta informato del nuovo proprietario potrà procedere all’aggiornamento del registro di Anagrafe condominiale;
  • infine, nel caso in cui il proprietario dell’immobile (locatore) decida di dare il suo appartamento in affitto. In questo caso dovrà comunicare i dati relativi al contratto di locazione e i dati personali dell’inquilino (conduttore).

Quali sono le modalità di comunicazione all’amministratore?

Si precisa che ogni variazione dei dati deve essere comunicata all'amministratore da parte di ogni condomino in forma scritta entro sessanta giorni. L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe.

Se tali dati non sono stati forniti una volta che sono trascorsi 30 giorni dal ricevimento della sopra citata comunicazione, l’amministratore provvederà alla ricerca di quanto necessario addebitando le spese al proprietario dell’immobile.

A cura di: Federica Izzo

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