Ciociaria: un mercato immobiliare tutto da scoprire
La Ciociaria è testimone delle nuove preferenze degli italiani in fatto di case, cresciute a seguito dell’emergenza sanitaria. Molte persone che abitano in città, secondo l’analisi di Tecnocasa, cercano situazioni migliorative e, grazie agli eco-incentivi, non escludono abitazioni da ristrutturare.
La Ciociaria, fonte di ispirazione di scrittori, registri e poeti, è anche un mercato immobiliare ricco di opportunità, reso dinamico da un crescente interesse sia locale sia straniero. La pandemia da coronavirus infatti, pur avendo un impatto sul quadro generale, ha attivato trend che, con tutta probabilità, stanno ponendo le basi di quello che sarà in futuro il mercato del ‘mattone’ nell’area.
Le intenzioni di acquisto nella zona, costituite prevalentemente dalla ricerca della prima casa o di situazioni migliorative, come nel resto del Paese, sono ‘guidate’ dalle nuove tendenze esplose dopo il lockdown: abitazioni più spaziose, immerse nel verde (o almeno con terrazzi) purché vicine alle città, dotate di sistemi di risparmio energetico all’avanguardia e vicina ai servizi base.
I bonus stimolano il mercato delle ristrutturazioni
I prezzi immobiliari in Italia, rispetto alla gravità della crisi economica scaturita dall’emergenza sanitaria, hanno mostrato una buona tenuta anche perché, molto spesso, i venditori sono stati poco propensi a forti compromessi.
Nell’area del frusinate, oltre a rilevare ancora valori contenuti, spiccano soprattutto due fenomeni: il desiderio di soluzioni indipendenti e una particolare attenzione per le case che hanno bisogno di una risistemazione. Quest’ultimo è legato agli incentivi varati dal Governo, come il super-bonus del 110% (detrazione fiscale sulle spese sostenute per chi effettua lavori su edifici esistenti) e il facile accesso al mercato del credito dove, grazie ai bassi tassi d’interesse, oggi ci sono soluzioni convenienti per un mutuo ristrutturazione.
Veroli e Castelmassimo
E torniamo al mercato ciociaro, su cui di Tecnocasa ha acceso i riflettori con un’analisi di alcuni tra i principali paesi. Le medievali Veroli e Boville Ernica registrano nel primo semestre un buon fermento, grazie a prezzi moderati e tassi bassi. Gran parte delle richieste riguardano il centro storico (appartamenti di 2-3 locali con terrazzi e giardini), soprattutto da parte di giovani coppie alla ricerca della prima casa.
Vivace l’attività a Giglio di Veroli, Casamari, Castelmassimo e San Giuseppe, con soluzioni nuove costituite da villini, bifamiliari e appartamenti: 90-120mila per gli appartamenti e 130-150 mila per i villini. Le richieste sono soprattutto da parte di famiglie che si spostano da Frosinone e dintorni. In azione anche gli stranieri, da Canada e Usa.
Alatri, Collepardo e Tecchiena
Il mercato di Alatri vede, nel primo semestre, una richiesta orientata agli immobili di qualità, con parametri energetici medio-alti. Scelto da giovani coppie e famiglie che puntano sul nuovo, ma anche su immobili ristrutturati, con uno spazio esterno, ubicati nei pressi del centro. Stabili i prezzi e in crescita le compravendite.
Nel centro storico e nei limitrofi comuni di Collepardo e Vico nel Lazio si segnalano richieste di monolocali e bilocali a prezzi vantaggiosi (si riescono a trovare intorno ai 20 mila euro) da destinare a seconda casa. Mercato vivace nella frazione di Tecchiena dove, grazie alla sua posizione strategica (ottimi collegamenti con l’autostrada) è possibile acquistare villette a schiera e bifamiliari nuove a prezzi medi intorno a 160 mila euro.
Cassino
Continua il trend dinamico del mercato residenziale a Cassino, di riflesso alla flessione dei prezzi degli ultimi anni, alla sua posizione geografica (notevolmente vantaggiosa, a metà strada tra Roma e Napoli), all’assetto urbanistico particolarmente razionale e fluido e alla presenza di diverse facoltà universitarie e del tribunale.
Tra gli altri punti a favore anche il turismo religioso (l’abbazia di Montecassino), oltre al grande stabilimento FCA. Le tipologie più richieste sono i tagli piccoli (valori compresi tra 60/75 mila euro per i bilocali e 100/135 mila per i trilocali) utilizzate sia come abitazione principale sia per investimento. Le zone dell’immediata periferia sono richieste per bifamiliari o plurifamiliari di nuova o recente costruzione e con giardino.
Fiuggi
Nel primo semestre il mercato di Fiuggi, nonostante la sua fama di città termale e turistica, ha confermato il trend del 2019: le quotazioni immobiliari hanno accusato un ulteriore ribasso sulle tipologie più ampie (il prezzo dei 4 locali è di poco superiore al 3 locali, sotto 95mila euro), meno evidente nei tagli più piccoli (nella gamma 24-28mila euro i bilocali e 45-50mila i trilocali), in entrambi i casi soluzioni ristrutturate o recenti.
In aumento il mercato dell’abitazione principale, costituito da potenziali acquirenti provenienti da paesi limitrofi, attirati dai prezzi contenuti. Coloro che comprano seconde case provengono principalmente dalla vicina Roma e dalla Campania.
Isola del Liri, Arpino e Sora
Nella prima parte del 2020 i valori immobiliari nella zona di Isola del Liri sono stabili. La domanda si orienta soprattutto sulla prima casa, con famiglie che ricercano trilocali e case indipendenti a ridosso del centro urbano che, molto spesso, fanno ricorso al mutuo.
Arpino conquista il cuore di inglesi, tedeschi, francesi e si conferma come uno dei luoghi preferiti per acquistare una seconda casa. I potenziali acquirenti sono attratti da immobili antichi, con rifiniture di particolare pregio da utilizzare come dimora per le vacanze e nei week-end.
Stabile il mercato immobiliare di Sora, dove l’attività è animata soprattutto da acquirenti della prima casa (famiglie e giovani coppie) alla ricerca di quadrilocali e case indipendenti.
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