Banca d’Italia: tassi sui mutui casa ancora in calo
I tassi applicati sui mutui accesi in luglio per acquistare una casa sono scesi all’1,61 pct, nuovo minimo degli ultimi sette anni. Nello stesso mese la domanda di credito arrivata dal settore privato è accelerata del 2,8 pct e i depositi presso le banche sono saliti del 7,8 pct.
La strada della ripresa passa anche attraverso il ricorso al credito da parte delle famiglie italiane, la cui domanda continua a trovare il favore di tassi d’interesse che continuano ad aggiornare i loro minimi storici. Soprattutto per quanto riguarda il finanziamento per l’acquisto di un’abitazione. In luglio, secondo il rapporto periodico di Banca d’Italia ‘Banche e moneta’, i tassi applicati sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di una casa, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,59% (1,61 in giugno e l’1,65 in maggio). Per il terzo mese di seguito hanno aggiornato il loro minimo dal gennaio 2003, da quando Via Nazionale ha iniziato la rilevazione.
La domanda di credito accelera del 2,8%
Nello stesso mese, tuttavia, i tassi di interesse applicati sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono saliti per il terzo mese di seguito, al 7,68 per cento dal 7,50 indicato in giugno e il 7,32 per cento segnato in maggio. Questa correzione al rialzo, comunque, non sembra avere impattato sulla domanda di credito, come risulta dal fatto che in luglio i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato un’ulteriore accelerazione rispetto al mese precedente: sono cresciuti del 2,8 per cento sui dodici mesi (+2,3 per cento registrato in giugno e contro il +1,5 per cento in maggio).
Aumentano i prestiti a famiglie e società
In particolare, secondo il rapporto di Banca d’Italia, i prestiti alle famiglie sono aumentati in luglio dell’1,7 per cento sui dodici mesi, con un ritmo più vivace rispetto ai due mesi precedenti (+1,6 in giugno e +1,1 maggio%). In progresso anche quelli concessi alle società non finanziarie, che sono aumentati del 4,4 per cento (3,6 nel mese precedente). La voglia di comprare casa nel Paese, come già emerso da altre ricerche di mercato (come l’Osservatorio MutuiOnline.it e il Barometro di Crif), non è stata quindi intaccata né dal periodo estivo né dalla pandemia. Anzi, gli italiani sono intenzionati a sfruttare la finestra favorevole offerta dal costo del denaro ai minimi e dalle quotazioni che, all’indomani del lockdown, stanno scendendo in modo diffuso.
Proprio per questo motivo, come evidenzia l'Osservatorio MutuiOnline.it, gli italiani preferiscono all’89,9% (trimestre ad agosto) che venga applicato il tasso fisso sul mutuo che intendono accendere. Al tal riguardo il sito, grazie a strumenti e pagine dedicate, può aiutarci a scegliere il miglior mutuo prima casa e il tipo di ammortamento più adatto alle nostre caratteristiche. Avviare la richiesta di mutuo su questa piattaforma, inoltre, permette anche di risparmiare rispetto a chi si reca allo sportello di una banca.
I depositi salgono del 7,8%
Tornando al rapporto ‘Banche e moneta: serie nazionali’, con riferimento luglio, i depositi del settore privato sono cresciuti del 7,8 per cento sui dodici mesi (contro il 6% in giugno), mentre la raccolta obbligazionaria è diminuita del 7,6 per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente (-3,7% in giugno). Ancora una volta sono diminuite le sofferenze del 15,2 per cento sui dodici mesi (in giugno la riduzione era stata del 12,3 per cento). La variazione, secondo la precisazione di Via Nazionale, può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione.
I titoli di Stato nei portafogli delle banche
Per quanto riguarda i titoli in portafoglio emessi da residenti in Italia (diversi da azioni e partecipazioni), le banche italiane in luglio possedevano titoli di Stato italiani per un ammontare di 447,46 miliardi di euro, in aumento dell’1,5% dai 440,97 miliardi del mese precedente. Dalla fine dello scorso dicembre l’ammontare è salito del 16,6%. Si conferma che buona parte di questo portafoglio titoli, secondo le tabelle pubblicate da Banca d’Italia, è rappresentata dai Btp: a luglio sono saliti a 313,7 miliardi dai 310,33 miliardi del mese precedente. Al secondo posto della classifica ci sono i Cct (69,23 miliardi contro 68,32 miliardi del mese precedente) e poi i Bot (17,20 miliardi contro 17,01 miliardi) e i Ctz (18,72 miliardi contro 16,71 miliardi).
Articoli correlati
Mutui in Italia tra i più convenienti d’Europa: il confronto dell’European Mortgage Federation
Nel primo trimestre, il tasso medio italiano è rimasto stabile al 3,37%, secondo i dati dell’European Mortgage Federation. Il confronto europeo mostra differenze marcate: in Spagna il tasso medio è del 2,72%, mentre in Germania sale al 3,75%. Per chi cerca un mutuo in Italia, la scelta tra fisso e variabile dipende anche dalla capacità del mutuatario di sostenere un’eventuale variazione della rata.
Dopo un avvio d'anno stabile, IRS ed Euribor sono saliti progressivamente fino a toccare i massimi nel mese di settembre. A destabilizzare i tassi ha contribuito la mossa della BCE del 10 settembre, che apre un ultimo trimestre da monitorare con attenzione.
Novità per i mutui casa: dal 3 agosto 2026 chi beneficia della Legge 104 ha accesso prioritario al Fondo Garanzia Prima Casa. La garanzia statale sale all'80%, rendendo più semplice ottenere un finanziamento e acquistare la prima casa a condizioni agevolate.
Quanto costa un mutuo dopo la riunione BCE?
Nonostante i numeri parlino a favore del variabile, la maggioranza dei richiedenti un mutuo continua a preferire la certezza della rata fissa. Secondo l'Osservatorio di MutuiOnline.it, a luglio il tasso fisso copre il 94 per cento delle richieste di mutuo.
Guide correlate
Normativa acquisto abitazione e mutui casa
Per richiedere un mutuo servono documenti anagrafici, di reddito e relativi all’immobile. Scopri quali documenti servono per il mutuo, le principali normative che tutelano chi lo richiede, il Fondo di Garanzia Prima Casa e le detrazioni fiscali sugli interessi.
Il mutuo rifiutato è una situazione più comune di quanto si pensi. Le cause possono essere legate al reddito, a segnalazioni CRIF o a problemi dell’immobile. Vediamo insieme i motivi, le conseguenze economiche e le soluzioni per ripresentare la domanda con successo.
I 5 vantaggi dei mutui green
Vuoi acquistare una casa sostenibile o migliorare l’efficienza energetica della tua abitazione? I mutui green sono la scelta ideale: tassi ridotti, vantaggi economici e supporto alla sostenibilità. Scopri tutti i benefici e inizia oggi a risparmiare con MutuiOnline.it.
Mutuo prima casa: cos'è e come sceglierlo?
Quando si acquista un immobile, al verificarsi delle condizioni “Prima casa”, si ha diritto ad agevolazioni derivanti dal trasferimento di proprietà. Queste consistono in un significativo abbattimento delle imposte previste nell'atto di compravendita, così come nell'accensione del mutuo che finanzia la compravendita.