Mutui: ad aprile importi più alti e meno surroghe
Continua ad essere un ottimo momento per sottoscrivere un mutuo: i tassi variabili ad aprile 2021 sono ai minimi storici e i tassi fissi sono solo in leggero rialzo a causa dell’aumento dell’Eurirs, ma continuano a mantenersi significativamente sotto i dati pre 2020.
C’è grande fermento sul mercato dei mutui dopo le proposte avanzate dal nuovo Governo per i giovani che hanno in progetto l’acquisto della prima casa.
L’analisi dell’Osservatorio di MutuiOnline.it presenta di fatto diverse rilevanze, che riguardano non solo i numeri delle categorie di mutuatari under 35, ma anche gli altri valori registrati: le somme richieste ed erogate, le finalità di mutui richiesti ed erogati, la distribuzione geografica della domanda, i tassi di interesse.
Continua ad essere un ottimo momento per sottoscrivere un mutuo: i tassi variabili ad aprile 2021 sono ai minimi storici (0,71% in media per mutui a 20-30 anni), e i tassi fissi sono solo in leggero rialzo (1,12% ad aprile 2021 rispetto a 0,90% a gennaio) a causa dell’aumento dell’Eurirs, ma continuano a mantenersi significativamente sotto i dati pre 2020 (1,53% nel 2019).
Nonostante questo, continua il dominio del tasso fisso sul tasso variabile, che rappresenta il 95% delle erogazioni.
Cresce la fiducia e anche l’importo dei mutui
Una nuova fiducia di chi si impegna con un mutuo è rilevabile anche dai dati relativi alle somme richieste per acquistare un’abitazione.
Gli italiani richiedono mediamente importi più alti rispetto al passato, grazie agli ottimi tassi, infatti le richieste di mutuo sopra i 200 mila euro passano dall’11,1% del mix nel 2020 al 12,8% nel 2021 (+15%), confermate anche da un aumento delle erogazioni per tali mutui nel trimestre corrente, e continua ad aumentare il valore medio dei mutui erogati (141.000 euro, ai massimi dal 2010).
Si rileva inoltre un continuo aumento delle richieste mutui prima casa e una contestuale diminuzione delle richieste per surroga (35,9% del totale richieste ad aprile, rispetto a 39,2% nel primo trimestre dell’anno), confermato anche da un calo delle erogazioni (dal 54,2% al 48,3% delle richieste, pari ad una riduzione dell’11%), che indica una crescente fiducia degli italiani nell’acquisto. Il rapporto tra richieste di acquisto e surroga è infatti ritornato quasi ai livelli che hanno preceduto il boom surroghe avvenuto a partire dal terzo trimestre 2019 (circa 65% acquisti e 35% surroghe).
Ancora difficile il mutuo per i giovani
Si conferma la difficoltà per i giovani ad ottenere mutui, che potrebbe avere un’inversione di tendenza con la proposta del premier Draghi: ad aprile 2021 sono solo il 28% del totale i mutui erogati agli under 35 rispetto al 30,3% dell’ultimo trimestre 2021, da confrontare con il 37,9% nel 2011. L’interesse dei giovani è invece confermato dall’aumento delle richieste per gli under 25: dal 2,8% del totale nel 2020 al 3,7% ad aprile 2021 (+32%).
Al Nord ancora i numeri più importanti
Sono sempre di più i mutui richiesti (ed erogati) al Nord, passati dal 36,9% del totale nel 2015 al 45,6% nel 2021, mentre sono in discesa le richieste al Sud (dal 16,9% al 13,2% nello stesso arco temporale) e al Centro (dal 38,3% al 34,8%).
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