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Pertinenza

La pertinenza è un bene accessorio collegato direttamente ad una cosa, che non è parte integrante di essa, ma ne accresce il valore e l’utilità.

Secondo l’articolo 817 del Codice Civile: «Sono pertinenze le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un'altra cosa. La destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima».

Esempi di pertinenza:

  • Un garage può essere pertinenza di un immobile;
  • Cantine, soffitte, solai (cat. C/2), stalle, posto auto, autorimesse senza fini di lucro (cat. C/6), tettoie chiuse o aperte possono essere pertinenza di un’abitazione;
  • Il sottotetto di un edificio può essere considerato pertinenza dell’appartamento posizionato all’ultimo piano soltanto quando è dimostrabile che esso abbia la funzione di isolare e proteggere la casa dagli eventi atmosferici (caldo, freddo, umidità) ed anche quando il sottotetto presenti dimensioni tali da essere utilizzato come deposito;
  • Le scorte di un fondo agricolo e il bestiame, proprio perché appartenenti allo stesso proprietario e al servizio del fondo stesso, sono anche delle pertinenze a cui si estende il pignoramento dell’immobile. 

 Per la sussistenza di un rapporto di pertinenza tra due beni devono esserci due presupposti:

  • oggettivo: quando la destinazione possiede il requisito della durevolezza, nel senso che il rapporto pertinenziale non deve essere meramente occasionale e deve fungere da ornamento di un'altra cosa considerata il bene principale;
  • soggettivo: quando sussiste la volontà di chi è titolare del diritto su entrambe le cose di procedere con la destinazione. 

Il rapporto di pertinenza potrebbe sussistere anche tra immobili presenti nello stesso edificio: la circostanza che due immobili siano isolati e staccati non ha rilievo per escludere che uno dei due costituisca pertinenza dell’altro. Dunque, per dimostrare il rapporto pertinenziale fra singole unità immobiliari che si trovano nello stesso edificio occorre una esplicita manifestazione di volontà da parte del proprietario che dimostri che tra i due immobili vi sia una destinazione continua dell’uno al servizio dell’altro. 

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