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Servitù

Il termine servitù indica il diritto di godimento di un bene altrui, in forma ovviamente minore rispetto al proprietario. La denominazione può essere anche servitù prediale nel caso in cui si parli di proprietà terriere, dal latino praedium che ha il significato di terreno, fondo.

Il Codice Civile regola tutti gli aspetti legati al diritto di servitù attraverso l'articolo 1027.

Per fare un esempio tipico della forma più diffusa di servitù prediale, si pensi al diritto concesso dal proprietario a un terzo di poter passare su un terrreno - in tal caso denominato fondo dominante - per passare su un altro terreno di diversa proprietà - in questo caso fondo servente.

E' questa la tipologia di servitù più diffusa e richiesta, dal momento che sono molti i casi in cui è necessario dover attraversare una proprietà altrui per raggiungerne un'altra.

Esistono diverse classificazioni di servitù:

  • servitù coattive o volontarie: nel primo caso si tratta di servitù imposte al proprietario di un fondo, anche se contro la sua volontà. Quelle  volontarie, invece, si creano stipulando un accordo contrattuale
  • servitù affermative o negative: attraverso le affermative, si permette al proprietario del fondo dominante una qualche forma di utilizzo diretto del fondo servente (può trattarsi di servitù di passaggio, oppure per attingere acqua...); nel secondo caso, si intende un obbligo, per il proprietario del fondo servente, di non fare qualcosa (un esempio è il divieto di edificazione)
  • servitù permanenti o temporanee: nel primo caso possono durare oltre i nove anni, nel secondo al massimo nove;
  • servitù continue o discontinue: non è necessaria l'azione umana nel primo caso (come la servitù di non edificare), per le seconde è invece necessario mettere in atto un comportamento;
  • servitù apparenti o non apparenti: questi due casi si riferiscono a opere più o meno visibili e permanenti che sono di servizio all fondo dominante. E' questo un punto importante, dal momento che in caso di vendita solo le servitù apparenti possono essere acquistate;
  • servitù tipiche o atipiche: le servitù tipiche sono quelle regolate dal Codice Civile, quelle atipiche - non essendo previste dalle norme in vigore - si regolano attraverso la trattativa tra le parti.

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