OAM - Organismo degli agenti e dei mediatori creditizi

L'Organismo degli Agenti e dei Mediatori Creditizi (OAM) è l'associazione di natura privata dotata di personalità giuridica e senza finalità di lucro, che provvede all’iscrizione degli Agenti e dei mediatori creditizi in attività in appositi elenchi. L’OAM è quindi un organismo che ha lo scopo di riunire al suo interno alcune categorie di professionisti.

L’Organizzazione degli Agenti e dei mediatori è stata istituita il 13 agosto del 2010 e da allora svolge le proprie funzioni. La vigilanza sulle attività dell’OAM spetta alla Banca d’Italia. Ad essa l’OAM trasmette, entro il 31 gennaio di ogni anno, una relazione dettagliata sull’attività svolta durante l’anno precedente.

L’associazione nasce come vero e proprio organismo di tutela dei diritti del consumatore, i suoi scopi sono soprattutto quelli di garantire:

  • la valorizzazione delle persone iscritte agli elenchi.
  • la professionalità degli iscritti;
  • l’affidabilità delle informazioni sulle persone iscritte;

Fanno parte dell'OAM quegli agenti finanziari che operano come intermediari finanziari, mediatori creditizi o come professionisti di banche. L’OAM, adotta in totale autonomia un proprio statuto, che ne fissa i principi e ne regola il funzionamento interno e determina i criteri di ammissione.

Gli iscritti all’OAM hanno diversi obblighi :

  • il rispetto delle norme generali che regolano l’esercizio della loro professione;
  • la stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile di importo commisurato ai volumi della propria attività;
  • il mantenimento dei requisiti necessari all’esercizio dell’attività.

I mediatori creditizi sono inoltre tenuti a garantire l’aggiornamento professionale proprio e dei loro collaboratori attraverso la partecipazione a corsi di formazione e di aggiornamento professionale.

Per accedere all’OAM è necessario innanzitutto dimostrare di possedere i requisiti di professionalità e onorabilità (stabiliti dagli artt.128-novies, comma 1 del TUB, 14 e 15 del D.Lgs. 141/2010), ma oltre a ciò sarà necessario superare un test di valutazione che prevede 20 domande a risposta multipla su materie giuridiche ed economiche.

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