La Banca Centrale Europea ha seguito la scia della Fed alzare il saggio d’interesse di mezzo punto percentuale. Prestiti, mutui, stipendi e debito pubblico: ecco l’impatto e cosa attendersi da qui in avanti.
In questa sezione trovi una grande varietà di notizie utili scritte dagli esperti di MutuiOnline.it, fra cui offerte, aggiornamenti di mercato e novità normative relative al mondo dei mutui e delle compravendite immobiliari.
Negli ultimi mesi la forte crescita delle erogazioni a tasso variabile in Italia è, secondo Dws, un indicatore di nuove strette in arrivo sul fronte dei tassi ufficiali. Le indicazioni che arrivano dal mercato.
La Banca Centrale Europea ha seguito la scia della Fed alzare il saggio d’interesse di mezzo punto percentuale. Prestiti, mutui, stipendi e debito pubblico: ecco l’impatto e cosa attendersi da qui in avanti.
Fisso o variabile? È l'interrogativo di chi si trova a dover contrarre un mutuo per l’acquisto della casa. Tra i fattori da prendere in considerazione per scegliere, le attese sui tassi, la portata del bilancio familiare e la sostenibilità della rata.
Contro il caro rata, il governo è sceso in campo rispolverando una vecchia norma per passare dal fisso al variabile. Ma non sempre conviene. Ci sono diversi elementi da prendere in considerazione, tra cui il tasso di riferimento e la durata del mutuo.
Criteri d’accesso agevolati per gli under 36 fino a fine anno. Il fisso si fa sempre più strada tra i nuovi finanziamenti, mentre tra chi ha già un mutuo in corso cresce la quota di coloro che surrogano per sfuggire ai continui rialzi del variabile.
E’ stato pubblicato il regolamento per il 2023. I tassi applicati sono competitivi sul mercato e la platea interessata riguarda tutti i dipendenti pubblici e i pensionati, ma occhio a una serie di esclusioni.
La manovra di Bilancio ha confermato le agevolazioni previste per gli under 36 che chiedono un finanziamento legato all’acquisto della casa da destinare all’abitazione. Meno tasse e garanzia pubblica rafforzata.
Il bonus del 110% resta in vigore solo in casi eccezionali e a fronte di delibere condominiali approvate due mesi fa. Intanto si aspetta la ripresa della cessione dei crediti, aspetto cruciale per il rilancio della procedura.
Sarà possibile arrivare fino a cinque cessioni, con la Sace che potrà concedere la garanzia pubblica ai soggetti finanziari per invogliarli a tornare operativi. Intanto arrivano dettagli sulla delibera per la proroga del 110% fino a fine 2022.
La Bce prosegue nella sua stretta sui tassi con l'obiettivo di frenare la corsa dell'inflazione e questo inevitabilmente incide negativamente sulle rate di chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile.
Il governo riporta in vita una norma approvata nel 2012 e di durata annuale. Beneficio concesso a patto di rispettare particolari condizioni in termini di Isee, di importo e durata residua. Un’opzione per mettersi al riparo dai futuri rialzi.
MutuiOnline.it offre un simulatore che consente di calcolare il peso a carico dei sottoscrittori di finanziamento a tasso variabile. Una stima degli extracosti utile a valutare l’eventuale passaggio al contratto a tasso fisso.
La riduzione dell’incentivo dal 110 per cento al 90 per cento riduce la convenienza per le famiglie, ma la detrazione resta interessante per quasi due milioni e mezzo di famiglie italiane, secondo un recente studio.
Uno studio del Caf Acli segnala che il nuovo parametro di riferimento rischia di produrre più danni che benefici alle famiglie italiane, relativamente agli incentivi per i lavori di efficientamento energetico nelle villette.
Al di là della riduzione dal 110% al 90%, il legislatore prevede una serie di situazioni e scadenze diversificate per tutti i casi particolari. Occorre fare i conti con un ginepraio che rischia di mandare in confusione anche i più esperti.
Accesso più agevole al mutuo e decontribuzione per le aziende che assumono under 36. Cala di tre punti percentuali il cuneo fiscale, ma con un impatto reale limitato a 20-30 euro mensili. Rafforzati i bonus per le utenze domestiche.
Il decreto Aiuti ter è intervenuto sul parametro di riferimento entro il quale le banche devono contenere i tassi offerti a chi chiede un finanziamento. Ma la finestra di opportunità resterà aperta solo a dicembre.
Nel 2023 il beneficio fiscale scende al 90%, ma la soglia resta al 110% in alcuni casi in cui le procedure siano già ad uno stato avanzato. Le nuove regole e le situazioni da esaminare con particolare attenzione.
Già oggi si stima un giro d’affari tra i 15 e i 20 miliardi di dollari, destinato a moltiplicarsi se finalmente sarà raggiunto un accordo a livello internazionale sulla regolamentazione di questo settore.
Un emendamento al decreto Aiuti ter modifica il parametro di riferimento entro il quale le banche devono contenere i tassi offerti a chi chiede un finanziamento. Ma la finestra resterà aperta solo a dicembre.
Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, sottolineando che questo principio vale anche se gli immobili si trovano nel medesimo comune. Scopriamo come attivarsi per ottenere i rimborsi, anche relativi al passato.
Soluzioni contrattuali alternative rispetto alla proprietà, ubicazioni in periferia e in contesti ambientali, una stanza in più per lavorare. Sono alcune delle esigenze emergenti tra gli italiani che sono alla ricerca di una casa da acquistare.
L'Eurotower ha deciso un nuovo ritocco verso l'alto nella misura dello 0,75%. Questa tendenza ricadrà sui tassi relativi ai finanziamenti, che in ogni caso restano su livelli contenuti rispetto alle medie storiche.
L’impennata delle bollette per luce e gas sta spingendo gli amministratori a un’intensa attività di informazione per evitare distacchi delle utenze. Quanto a queste ultime, i paletti posti dal legislatore sono molto stretti.
A fine 2022 scadranno le detrazioni per le facciate e il superamento delle barriere architettoniche, oltre che l’acquisto di mobili. Per il 110% c’è tempo fino al 31 dicembre 2023, dopo di che il beneficio calerà al 70%.
Le quotazioni del mattone residenziale, e non solo, crescono anche in Italia, ma con accenti differenti tra le grandi città. Cosa attendersi nei prossimi mesi secondo le analisi degli addetti ai lavori.
Dall’impignorabilità della prima casa al riordino degli incentivi dei bonus, la nuova maggioranza ha puntato molto sul mattone durante la campagna elettorale. Ora alcune misure potrebbero essere adottate, a patto di trovare le risorse finanziarie.
Secondo le rilevazioni di MutuiOnline.it, con l’ultimo rialzo il costo mensile cresce di oltre 50 euro per i finanziamenti da 140mila euro. Quanto ai nuovi contratti, continua a ridursi il vantaggio rispetto al tasso fisso.
Dal 23 settembre, in caso di fallimento del costruttore, banche e assicurazioni dovranno rimborsare per intero tutte le somme pagate in acconto, oltre ai relativi interessi, entro 30 giorni dalla richiesta.