Lo scorso 27 luglio la Bce ha alzato i tassi di interesse di altri 25 punti basi: da luglio 2022 l’aumento complessivo è stato di 400 punti base. A oggi, il Tasso BCE segna 4,25%, contro il 4% dello scorso giugno.
In questa sezione trovi una grande varietà di notizie utili scritte dagli esperti di MutuiOnline.it, fra cui offerte, aggiornamenti di mercato e novità normative relative al mondo dei mutui e delle compravendite immobiliari.
Secondo uno studio, il 18% dei mutui a tasso variabile già erogati è più caro del fisso. Intanto, cresce l’attesa per le misure delle banche annunciate a luglio e ancora in attesa di definizione. Ecco quanto conviene il ricorso alla surroga.
Lo scorso 27 luglio la Bce ha alzato i tassi di interesse di altri 25 punti basi: da luglio 2022 l’aumento complessivo è stato di 400 punti base. A oggi, il Tasso BCE segna 4,25%, contro il 4% dello scorso giugno.
Le surroghe continuano a coprire una quota consistente delle nuove richieste di mutui, anche se la stretta ai tassi da parte della Bce si avvicina al picco. Tagli attesi a partire dalla metà del prossimo anno.
Chi ha optato per un mutuo a tasso variabile ha visto le rate aumentare fino al 60%. Dall'Europa arrivano le anticipazioni dei futuri aumenti dei tassi che renderanno ancora più pesante la spesa mensile.
Scontato il rialzo di fine luglio, a settembre l’Eurotower potrebbe prendere una pausa in attesa di capire come evolvono l’inflazione e la crescita economica nell’area. I tagli? Non prima del prossimo anno.
Le ultime rilevazioni dell’Abi segnalano un rialzo generalizzato delle condizioni praticate a chi richiede finanziamenti, ma anche rendimenti più elevati per coloro che sottoscrivono un conto deposito.
Le richieste di surroga tornano a essere una percentuale rilevante dei finanziamenti stipulati per la casa, occupando nel secondo trimestre 2023 il 30,4% sul mix totale delle finalità del mutuo, dal 12,1% del secondo semestre 2022.
L’immobiliare resta l’investimento preferito dagli italiani, soprattutto nei periodi di incertezza come quello attuale. Uno studio analizza le migliori strategie da adottare e le piazze più promettenti del Paese.
Quali sono i tassi delle surroghe in questo momento? Conviene sempre rottamare il vecchio mutuo? Fondamentale trovare le migliori offerte del mercato su MutuiOnline.it. Lo abbiamo fatto simulando la richiesta di una surroga a tasso fisso.
Per risparmiare sulla rottamazione del vecchio mutuo occorre cercare la migliore offerta di surroga online e affidarsi al confronto di MutuiOnline.it. L’operazione è a costo zero e a carico della banca entrante.
C’è una situazione abbastanza critica data dall’impennata dei tassi e dalla difficoltà, per chi deve riprendere a pagare i finanziamenti, di doverlo fare a condizioni ancora più proibitive rispetto a quelle che hanno indotto a richiedere la sospensione.
Una surroga è il trasferimento del mutuo dalla vecchia banca a un nuovo istituto di credito che offre condizioni migliori, un’operazione che per legge deve avvenire sempre a costo zero perché a carico della banca entrante.
Con la surroga si può rottamare il vecchio mutuo a tasso variabile con uno a tasso fisso e, qualora ci si trovasse in difficoltà con il pagamento della rata, allungare la durata del mutuo per tagliare la spesa mensile.
Contro il caro rata, il governo è sceso in campo rispolverando una vecchia norma per passare dal fisso al variabile. Ma non sempre conviene. Ci sono diversi elementi da prendere in considerazione, tra cui il tasso di riferimento e la durata del mutuo.
A novembre i tassi dei finanziamenti per la casa sono arrivati a segnare il 3,55% dal 3,23% del mese precedente e le previsioni per il 2023 non sono favorevoli dati gli ulteriori aumenti preannunciati dalla Bce.
Dall’andamento degli ultimi dieci anni si capisce come il corso dei tassi sia in qualche modo prevedibile, e questo fa ben sperare anche per il variabile, scelta che ha portato a pagare rate più alte ma che per durate maggiori può rivelarsi favorevole.
Il rialzo dei tassi da parte della Bce e la congiuntura debole impattano sulle richieste delle famiglie italiane, in uno scenario che in ogni caso resta favorevole a chi cerca un finanziamento rispetto alle medie storiche.
Secondo i dati di MutuiOnline la finalità surroga ha raggiunto nel terzo trimestre dell’anno quota 19,2 per cento, dal 12,1 per cento del secondo trimestre. Un incremento dovuto alla perdita di appeal del tasso variabile.
L'Eurotower ha deciso un nuovo ritocco verso l'alto nella misura dello 0,75%. Questa tendenza ricadrà sui tassi relativi ai finanziamenti, che in ogni caso restano su livelli contenuti rispetto alle medie storiche.
L'aumento dei tassi di interesse e dell'inflazione sta modificando l'andamento delle richieste dei mutui immobiliari. Presto la surroga potrebbe, però, tornare in auge, spingendo i cittadini verso mutui con condizioni più favorevoli.
Chi è alla ricerca di condizioni contrattuali più favorevoli, può trasferire il mutuo dal proprio istituto di credito a un altro. L'operazione è a costo zero e consente di modificare alcuni parametri, come il tasso di interesse e la durata.
Introdotta dalla legge Bersani, la surroga del mutuo è stata ideata per consentire ai mutuatari di trasferire a costo zero il mutuo dalla banca originaria a una seconda, in modo da ottenere condizioni contrattuali migliori.
I mutui acquisto prima casa nel 2022 hanno toccato il massimo dal 2010. Ai minimi le richieste di surroga, anche se può essere ancora particolarmente conveniente cambiare il mutuo passando da un tasso variabile a un tasso fisso.
Secondo le previsioni degli esperti, la surroga permetterebbe ai mutuatari di pagare per circa soli 12 mesi un tasso fisso leggermente più alto, per poi essere protetti per tutti gli anni successivi dalle oscillazioni del tasso variabile.
Surrogare adesso passando al fisso è una soluzione favorevole per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile tra il 2010 e il 2019, alla luce della prevista risalita dell’indice Euribor che per il prossimo luglio tornerà probabilmente positivo.
Con la surroga si trasferisce il mutuo in un altro istituto di credito, modificandone i parametri e rendendo il trasferimento vantaggioso. L'importo del debito residuo resta naturalmente lo stesso rispetto a prima.
Dal tasso fisso a quello variabile, dai nuovi finanziamenti a quelli già in essere. L’impatto del carovita sulle diverse tipologie di contratti e cosa aspettarsi da qui in avanti, alla luce di un'inflazione galoppante.
L’unica incombenza per chi decide di trasferire il mutuo è scegliere la migliore soluzione di surroga, magari con l’aiuto di MutuiOnline.it, il comparatore che trova ogni giorno le migliori offerte sul mercato dei primari istituti di credito partner.
Con la surroga l'importo del mutuo non cambia, ma corrisponde al capitale residuo al momento del trasferimento alla nuova banca. Possono essere modificati il tipo di tasso, lo spread e la durata del mutuo.