Aiuto! Mi si svaluta la casa
I prezzi delle case continuano a scendere: a confermarlo sono l'Istat e l'ultimo rapporto realizzato dall'advisor internazionale Knight Frank. Quest'ultimo segnala che il calo dei prezzi delle case è un fenomeno che sta accadendo in pochissimi stati e non solo europei.
I prezzi delle case continuano a scendere, non lo dice solo l'Istat ma anche l'ultimo rapporto realizzato dall'advisor internazionale Knight Frank.
L'Istituto di statistica nazionale aveva rilevato nell'ultimo rapporto sui prezzi delle abitazioni, che nel primo trimestre 2016 l'indice dei prezzi delle case acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, era diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1,2% su anno (-1,7% nel trimestre precedente).
La riduzione della flessione tendenziale riguarda sia i prezzi delle abitazioni esistenti (-1,4% da -1,8% del quarto trimestre 2015) sia quelli delle abitazioni nuove (-0,7% da -1,4%). Analogamente, il ribasso congiunturale è dovuto, in uguale misura, sia ai prezzi delle abitazioni nuove sia ai prezzi di quelle esistenti (-0,4% in entrambi i casi).
Rispetto al 2010, nel primo trimestre 2016 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 14,9% (-2,3% le abitazioni nuove, -20% le esistenti).
Il report di Knight Frank conferma in pieno i numeri dell'Istat, segnalando però che il calo dei prezzi delle case è una cosa che sta accadendo in pochissimi stati e non solo europei. In Francia, Gran Bretagna, Germania e Portogallo le abitazioni si stanno via via apprezzando mentre solo in Italia, Grecia, Ucraina, Marocco, Hong Kong e Taiwan si stanno deprezzando, 5 paesi sui 55 osservati.
In Turchia, recentemente colpita dagli attentati e caratterizzata da un clima politico piuttosto instabile, i prezzi volano del 3,8% negli ultimi tre mesi a giugno, del 6,3% negli ultimi sei mesi.
Cosa c'è allora che non va nel nostro Paese? Sono in molti a credere che, oltre alla crisi, a frenare la richiesta di abitazioni siano le tasse. "In Italia la patrimoniale c'è già - ha dichiarato il Presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa - vale circa 22 miliardi di euro all'anno e colpisce una sola categoria di contribuenti, i proprietari di immobili. Ha due nomi, IMU e TASI, e riguarda, oltre a circa 75.000 prime case, tante tipologie di immobili: quelli locati (abitazioni, negozi, uffici, sia che gli inquilini paghino o che siano morosi), quelli che non si riescono neppure ad affittare, le case di villeggiatura, quelle ereditate dai nonni nei paesi d'origine e lasciate deperire. E' una patrimoniale che sta impoverendo gli italiani, comprimendo i consumi, deprimendo il Pil, uccidendo il commercio. Ma nessuno se ne cura".
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