In tre anni la spesa in termini di rata mensile per finanziare l’acquisto della prima casa è cresciuta tra il 30% e il 40%. È l’effetto Bce, che per contrastare l'inflazione sta continuando ad aumentare i tassi di interesse.
In tre anni la spesa in termini di rata mensile per finanziare l’acquisto della prima casa è cresciuta tra il 30% e il 40%. È l’effetto Bce, che per contrastare l'inflazione sta continuando ad aumentare i tassi di interesse.
Fisso o variabile? È l'interrogativo di chi si trova a dover contrarre un mutuo per l’acquisto della casa. Tra i fattori da prendere in considerazione per scegliere, le attese sui tassi, la portata del bilancio familiare e la sostenibilità della rata.
Contro il caro rata, il governo è sceso in campo rispolverando una vecchia norma per passare dal fisso al variabile. Ma non sempre conviene. Ci sono diversi elementi da prendere in considerazione, tra cui il tasso di riferimento e la durata del mutuo.
In presenza di un finanziamento sulla casa può essere utile prevedere un'assicurazione ad hoc che ne tuteli il corretto pagamento, fino all’ultima rata. Con specifiche polizze si evita che, in caso di problemi, gli oneri ricadano sugli eredi.
Con la transizione energetica e la sostenibilità che sono diventati dei driver finanziari, accendere un finanziamento verde può essere molto conveniente. Le banche hanno messo a punto soluzioni su misura per la clientela “green”.
In assenza di una busta paga regolare, l'iter che un lavoratore autonomo deve seguire per ottenere un mutuo è tutto particolare e non semplice. Servono determinate garanzie e la rata di solito non può superare un terzo delle entrate mensili.
Ancora un anno di tempo per poter chiedere l'accesso al Fondo Gasparrini. Ampliata anche la platea dei potenziali beneficiari a liberi professionistri, lavoratori autonomi e imprenditori individuali. Ecco le condizioni da rispettare.
Secondo i dati raccolti da Crif, nel terzo trimestre 2021 le domande di finanziamento per l'acquisto della casa sono calate del 22,6% rispetto allo stesso periodo 2020. Le richieste da parte degli under 36, invece, sono salite del 2,2%.
L'acquisto di una seconda casa comporta costi più alti rispetto all'abitazione principale, ma anche qualche agevolazione, nonostante sia considerata per lo più un bene di lusso. E sul mutuo si paga un'imposta sostitutiva del 2%.
È una sorta di pass creditizio. Un nuovo sistema che garantisce in anticipo l’elargizione del "finanziamento" a determinate condizioni da parte della banca, prima ancora di dover poi passare all’effettiva richiesta nel corso di un’operazione immobiliare.
Via libera del Consiglio dei Ministri al Dl Sostegni Bis, che agevola l'acquisto della prima casa ai giovani e ai meno abbienti (Isee inferiore a 40mila euro). Ecco cosa scegliere tra tasso fisso e variabile.
Con i tassi in Europa che rimangono fermi, per i mutui a tasso fisso si prospetta un ulteriore (e forse ultimo) periodo di "grazia". Ma questa potrebbe essere una delle ultime volte che la Bce assume una posizione neutrale sui tassi.
I tassi d'interesse toccano livelli minimi senza precedenti. E tra le famiglie italiane cresce la richiesta di surroghe. A 20 anni si può ottenere un finanziamento a un "fisso" dello 0,63 per cento. Ecco quando conviene cambiare.
La crisi che ha colpito i mercati finanziari sta creando molte opportunità. Anche nell'immobiliare. Con i tassi dei mutui ai minimi storici, è possibile prendere in prestito capitali a basso costo da investire in una seconda casa.
Il tasso fisso ha raggiunto livelli storicamente bassi. Con un loan to value al 50 pct, il Taeg migliore a 15 anni di un finanziamento di 100mila euro è allo 0,68 pct. E tra le famiglie parte la corsa alla "rottamazione".
Laureato in Economia e Commercio, Gabriele Petrucciani inizia la sua carriera come giornalista professionista nel 2002 in Class Editori, dove collabora con le testate Mf e Milano Finanza.
Dopo un'esperienza in Bluerating, lavora in Editori PerlaFinanza (Epf), dove si occupa per 10 anni di temi riguardanti l’andamento dei mercati finanziari, il mondo del risparmio gestito, del risparmio familiare e della finanza personale, diventando poi direttore di TuttoFondi fino al 2012.
Ha fondato la sua casa editrice Brave Editori e ha scritto per il Sole 24 Ore dal 2013 al 2017, per poi iniziare una collaborazione con Il Corriere della Sera, dove tratta temi di risparmio familiare, di risparmio gestito e dei principali temi di mercato per l'Economia del Corriere e L'Economia online.
Ha pubblicato un libro, "Speculare sulla notizia", e partecipa come relatore a diversi convegni e come esperto a trasmissioni radiofoniche e televisive.