⏰ In 30 secondi:
- Mutui green a tasso fisso al 3,24% contro il 3,66% dei tradizionali;
- Alcune offerte di mutuo green portano il tasso fisso sotto l'IRS;
- Per ottenere le condizioni green servono requisiti energetici specifici.
Secondo i dati di MutuiOnline.it, a settembre il TAN medio delle richieste di mutui green a tasso fisso è al 3,24%, contro il 3,66% degli immobili tradizionali. La concorrenza tra banche porta alcune offerte sotto l’IRS, il parametro di riferimento del tasso fisso.
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Comprare una casa efficiente può alleggerire anche la rata del mutuo. Le banche si contendono questa clientela con condizioni che, in alcuni casi, portano il tasso fisso al di sotto dell’IRS, il parametro di mercato utilizzato come riferimento per questi finanziamenti.
A spiegare il fenomeno è la concorrenza tra gli istituti, disposti a comprimere il margine sul credito pur di acquisire nuovi clienti. Il quadro emerge dalle rilevazioni di MutuiOnline.it riportate da Plus-Il Sole 24 Ore, secondo le quali a settembre il TAN medio complessivo delle richieste di mutui green a tasso fisso si è attestato al 3,24%, con tassi minimi dal 2,90%, contro il 3,66% rilevato per gli immobili tradizionali.
Una distanza di 0,42 punti percentuali, che rende l’efficienza energetica una variabile da considerare anche nella scelta del finanziamento.
Per capire come si arrivi a un tasso inferiore al parametro di riferimento occorre distinguere due modalità di costruzione dell’offerta:
Secondo i dati di MutuiOnline.it raccolti il 22 settembre 2026, per un richiedente con meno di 36 anni e un finanziamento pari all’80% del valore dell’immobile, il TAN medio delle offerte green a tasso finito era del 3,20% sui 30 anni e del 3,22% sui 25 anni. L’Eurirs sulle stesse scadenze si collocava rispettivamente al 3,44% e al 3,53%.
Il margine implicito risultava quindi negativo per 24 punti base sulla durata trentennale e per 31 punti base su quella di 25 anni. Questo indicatore descrive la distanza tra il tasso proposto e il parametro interbancario; da solo, però, non rappresenta il conto economico complessivo della relazione tra banca e cliente.
Nella stessa rilevazione del 22 settembre, le offerte green costruite con la formula IRS più spread conservavano un margine medio positivo di 18 punti base sui 30 anni e di 16 punti base sui 25 anni. Il TAN finale raggiungeva così, rispettivamente, il 3,62% e il 3,69%.
La differenza rispetto alle proposte a tasso finito era di 42 punti base sulla scadenza trentennale e di 47 punti base su quella di 25 anni. La struttura dell’offerta può dunque incidere sul risultato del confronto anche quando si sceglie, in entrambi i casi, un mutuo a tasso fisso.
Conta anche il momento della rilevazione. Quando i tassi interbancari salgono, un listino a tasso finito non ancora aggiornato può risultare temporaneamente più conveniente di un’offerta che recepisce subito il movimento dell’IRS. Il vantaggio va quindi verificato sulle condizioni effettivamente disponibili quando si presenta la domanda.
La disponibilità delle banche a ridurre i margini risponde a una valutazione commerciale e del rischio. Chi acquista un’abitazione efficiente offre in garanzia un immobile considerato di qualità superiore e capace, in prospettiva, di conservare meglio il proprio valore. Anche il profilo dei richiedenti può risultare più solido.
Queste caratteristiche rendono il mutuo green uno strumento con cui gli istituti cercano di acquisire clientela. La competizione riguarda soprattutto il tasso: per le spese accessorie, come perizia e istruttoria, l’analisi riportata da Plus24 non evidenzia variazioni rispetto ai normali andamenti del mercato.
Il confronto deve quindi comprendere anche il TAEG, che tiene conto degli oneri previsti nel suo calcolo, oltre al TAN, alla rata e alla somma complessiva da restituire.
L’accesso alle condizioni green dipende dai requisiti stabiliti dalla singola banca. Secondo l’analisi, la maggior parte degli istituti richiede un’abitazione in classe energetica A o B, con alcune aperture alla classe C.
Non tutti adottano però lo stesso criterio. Alcune banche utilizzano modelli che considerano anche la zona climatica e l’età dell’edificio. Un immobile in classe C può quindi essere ammesso alle agevolazioni, mentre uno in classe B potrebbe non soddisfare tutti i requisiti dell’offerta.
Prima di basare la scelta su un tasso pubblicizzato, è perciò utile verificare l’ammissibilità dell’abitazione e la documentazione richiesta. La classificazione energetica è il punto di partenza, ma le condizioni del prodotto determinano l’effettivo accesso allo sconto.
I dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi al terzo trimestre del 2026 mostrano che il 96,6% delle richieste green riguarda finanziamenti a tasso fisso. L’importo medio richiesto è di circa 160 mila euro e la durata media raggiunge i 25,3 anni.
La somma supera quella rilevata per il complesso delle richieste di mutui immobiliari, pari a 143.900 euro nello stesso trimestre. Su importi e durate di questa entità, anche differenze contenute di tasso possono incidere sulla spesa finale.
Per misurare il vantaggio occorre confrontare preventivi riferiti alla stessa somma, alla stessa durata e alla medesima quota del valore dell’abitazione finanziata.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 757,91 | 3,19% |
| BPER Banca | 3,05% | € 762,91 | 3,25% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,20% | € 775,49 | 3,35% |
| Credem | 3,24% | € 778,86 | 3,46% |
| Intesa Sanpaolo | 3,40% | € 792,44 | 3,58% |
| Webank | 3,69% | € 817,39 | 3,80% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,64% | € 813,06 | 3,86% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,55% | € 805,29 | 3,88% |
| Banco BPM | 3,65% | € 813,93 | 3,88% |
| UniCredit | 3,65% | € 813,93 | 3,90% |
Un’abitazione efficiente ha un prezzo medio in Italia di 188 mila euro, contro i 135 mila euro di una casa non green. Per finanziare l’acquisto servono in media 29 anni anziché 27. Tra i richiedenti prevalgono gli under 40, mentre in Veneto la quota di mutui green raggiunge il livello alto rilevato.
Con i tassi di nuovo in salita, il mutuo si fa su misura: durate fino a 30 anni, rate sospendibili e possibilità di cambiare tasso. Gli sconti legati alle polizze, però, vanno valutati con attenzione: la copertura deve rispondere alle vere esigenze del cliente.
I mutui green sono finanziamenti immobiliari pensati per sostenere l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di abitazioni con elevate prestazioni energetiche. Rispetto a un mutuo tradizionale, possono prevedere un tasso di interesse più conveniente, condizioni economiche dedicate o alcune agevolazioni sui costi accessori.
Si può ottenere un mutuo senza contratto indeterminato? Sì, la richiesta può essere valutata anche con un lavoro a termine, autonomo o atipico. La banca considera reddito, continuità lavorativa, rata sostenibile e garanzie disponibili. Ecco quali aspetti preparare e quali soluzioni verificare, dal garante al Fondo Prima Casa, senza dare per scontata l’approvazione.
Per richiedere un mutuo servono documenti anagrafici, di reddito e relativi all’immobile. Scopri quali documenti servono per il mutuo, le principali normative che tutelano chi lo richiede, il Fondo di Garanzia Prima Casa e le detrazioni fiscali sugli interessi.
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