⏰ In 30 secondi:
- Nel 2° trimestre 2026 i mutui ad alto LTV crescono del 9,1% nei contratti;
- Il 52,7% degli acquisti ad alto LTV ha un solo intestatario;
- Online i tassi minimi battono la media ABI: 2,32% variabile, 2,90% fisso.
Nel secondo trimestre 2026 i mutui casa che finanziano oltre l'80% del valore dell'immobile crescono del 9,1% per numero di contratti. Il dato è in controtendenza rispetto al mercato generale e si accompagna all'aumento degli acquisti conclusi con un solo intestatario.
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La crescita dei mutui casa ad alto loan-to-value è uno dei segnali più netti emersi dal mercato del credito nel 2026. Mentre il comparto dei mutui per l'acquisto della casa rallenta, le operazioni che coprono oltre l'80% del valore dell'immobile continuano ad aumentare.
La tendenza si inserisce in una società caratterizzata dal crescente peso della solo economy e da acquisti conclusi sempre più spesso con un solo intestatario.
Secondo Qualis Credit Risk, nel secondo trimestre 2026 i mutui ad alto LTV sono cresciuti del 9,1% per numero di contratti e dell'8,2% per volumi erogati rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il risultato è in netta controtendenza rispetto al mercato complessivo dei mutui per l'acquisto della casa che, secondo Assofin, ha registrato un calo del 3,6% nel numero di contratti e dell'1,7% nei flussi finanziati.
Il loan-to-value, o LTV, indica il rapporto tra l'importo del mutuo e il valore dell'immobile. Un mutuo con LTV superiore all'80% consente quindi di coprire una parte molto ampia del prezzo della casa, riducendo il capitale che l'acquirente deve versare in anticipo. La crescita più contenuta dei volumi rispetto al numero dei contratti segnala tuttavia un lieve arretramento dell'importo medio per pratica.
I dati dell'Osservatorio di MutuiOnline.it confermano il peso assunto da questo segmento nel canale digitale. Nei primi otto mesi del 2026, le richieste con un LTV superiore all'80% rappresentano il 24,4% del totale, mentre la stessa fascia raggiunge il 22,6% tra i finanziamenti effettivamente erogati.
La società italiana sta cambiando e comprare casa da soli può sembrare un'impresa difficile. I dati mostrano però che il mercato del credito si sta adattando alla nuova composizione delle famiglie. Secondo l'Istat, nel 2025 il 37,1% delle famiglie italiane è composto da una sola persona, contro il 25,9% di vent'anni prima. La solo economy modifica così il modo in cui si risparmia e si affronta l'acquisto di un'abitazione.
Questo cambiamento emerge anche tra chi richiede un mutuo ad alto LTV. Nel secondo trimestre 2026, il 52,7% degli acquisti analizzati da Qualis è riconducibile a un solo intestatario, contro il 51,1% dello stesso periodo del 2025. I due dati descrivono fenomeni coerenti e verosimilmente strettamente correlati, anche se la certezza di tale fenomeno sarebbe possibile solo con uno studio apposito.
Secondo i dati di Qualis, si alza anche l'età media di accesso a questo segmento di mutui, passata in un anno da 38,5 a 39,3 anni. Un'età comunque molto vicina con il profilo rilevato da MutuiOnline.it sull'intero mercato mutui: l'età media dei richiedenti si attesta a 39,7 anni nel secondo trimestre 2026 e a 39,5 anni nel terzo trimestre 2026.
Ma quanto costa chiedere il mutuo? Con l'aumento del costo del denaro i tassi stanno salendo ma siamo ancora in una zona di sicurezza, soprattutto se confrontata con quanto accaduto nei primi 20 anni del 2000. Secondo ABI, a giugno 2026 il tasso medio sui nuovi finanziamenti si è attestato al 3,48%, contro il 3,19% di dodici mesi prima.
Il dato va letto alla luce del mercato e non prescinde la possibilità di ottenere condizioni ben più vantaggiose, nonostante i nuovi rialzi del tassi da parte della BCE. Nel secondo trimestre 2026, l'Osservatorio di MutuiOnline.it ha rilevato infatti tassi minimi sensibilmente più convenienti: 2,32% per il tasso variabile e 2,90% per il fisso.
Il divario rispetto alla media ABI raggiunge quindi 116 punti base per il variabile e 58 punti base per il fisso. Anche nel terzo trimestre 2026 il vantaggio della comparazione rimane evidente: il TAN minimo si attesta al 2,58% per il variabile e al 2,99% per il fisso.
A dimostrazione di come utilizzare comparatori online come quello di MutuiOnline.it consente di individuare le migliori offerte di mutuo prima casa e superare la convenienza della media del mercato, individuando la soluzione più adatta alle proprie disponibilità e propensione al rischio.
Oltre alla possibilità di approfittare delle offerte migliori, il mercato prevede un sostegno importante per chi dispone di risorse iniziali limitate: il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, gestito da Consap per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Nel 2025, il Fondo Consap ha garantito finanziamenti per 8,2 miliardi di euro, il 12% in più rispetto ai 7,29 miliardi del 2024. Nell'arco dell'anno sono state gestite 88.189 domande.
Nel rispetto dei requisiti ISEE previsti, la garanzia può coprire fino all'80% della quota capitale per le categorie prioritarie. Tra queste rientrano gli under 40, le famiglie con almeno tre figli, gli inquilini di case popolari e i genitori single con figli minorenni.
Una lista di soggetti che senza dubbio abbraccia una larga fetta dei single italiani e che si avvale grandemente del beneficio Consap: nei primi mesi del 2026, le categorie prioritarie rappresentano il 93,9% delle richieste.
Il peso dell'abitazione principale nel nostro mercato mutui completa il quadro tracciato dai dati di Qualis Credit Risk. L'Osservatorio MutuiOnline.it rileva che l'acquisto della prima casa rappresenta il 70,3% delle richieste e il 77,9% dei mutui erogati nel 2026. Nel terzo trimestre 2026 le quote si mantengono elevate, rispettivamente al 70,4% e al 78,1%.
Non stupisce quindi che mentre il mercato complessivo dei mutui per l'acquisto della casa arretra del 3,6% nel numero di contratti e dell'1,7% nei flussi finanziati, i mutui ad alto LTV crescano del 9,1% per numero di contratti e dell'8,2% per volumi erogati. La prima casa resta centrale nella nostra società che sta mutando forma mantenendo però alcuni valori storicamente caratteristici dell'Italia.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
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