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Mutui: BCE verso una nuova stretta sui tassi in autunno

Nel corso dell’ultima riunione di luglio, la Banca Centrale Europea ha deciso di lasciare i tassi d’interesse sui livelli attuali. La decisione conferma la linea della prudenza, ma gli analisti prevedono una ripresa della stretta monetaria con l’arrivo della stagione autunnale.

Matteo Favaro
A cura di Matteo Favaro

Esperto di mercati e prodotti finanziari

scritta mortgage rates su post it, vicino a lente di ingrandimento e grafici economici
BCE: attesi nuovi rialzi in autunno

⏰ In 30 secondi:

  • La BCE ferma i tassi a luglio, attesi nuovi rialzi in autunno;
  • Il variabile rischia rincari, il fisso resta al riparo da rialzi futuri;
  • Surroga del mutuo consigliata per bloccare condizioni vantaggiose.

“Le prospettive relative ai prezzi dell'energia, pur essendo caratterizzate da un'elevata volatilità, si attestano attualmente in prossimità dello scenario di base delle proiezioni degli esperti dell'Eurosistema di giugno e ben al di sopra dei livelli registrati prima del conflitto in Medio Oriente”. Il comunicato pubblicato al termine dell’ultima riunione BCE del 23 luglio lascia immaginare che la stretta sul costo del denaro, nonostante la pausa estiva, sia destinata a proseguire.

Tanto che gli analisti di Morningstar hanno diffuso una nota per evidenziare il passaggio sulle aspettative. “Cresce la convinzione che la Banca possa procedere a un nuovo aumento dei tassi a settembre, alla luce del protrarsi del conflitto in Iran e del ritorno del prezzo del petrolio sopra i 98 dollari al barile”, scrivono in un report.

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La decisione di Francoforte e l’impatto immediato sui finanziamenti

La Banca Centrale Europea ha scelto la via della cautela nella sua ultima riunione di luglio, lasciando invariati i tassi d’interesse di riferimento per l’area euro. Una decisione ampiamente attesa dagli operatori di mercato, che concede una momentanea boccata d’ossigeno alle famiglie italiane alle prese con il pagamento dei finanziamenti per la casa. La scelta di fermare la corsa dei tassi riflette la volontà delle autorità monetarie di valutare l’impatto effettivo delle recenti manovre restrittive sull’economia reale.

Per chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile, questa pausa significa rate stabili almeno per la durata della pausa estiva, mentre i mutui a tasso fisso continuano a beneficiare di un momento di stabilità relativa sui mercati interbancari.

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Mutui: le previsioni degli analisti per la stagione autunnale

Nonostante la tregua estiva, lo scenario delineato dagli esperti del settore finanziario suggerisce che il percorso di rialzo del costo del denaro potrebbe non essere ancora concluso. Molti analisti concordano nel ritenere che l’autunno possa portare con sé una ripresa della stretta monetaria da parte di Francoforte.

Le stime pubblicate nei recenti report di mercato mettono in evidenza come i rischi inflazionistici sottostanti rimangano elevati e fortemente legati all’andamento dei prezzi dell'energia e al costo del lavoro. Per questo motivo, le aspettative indicano una probabile ripartenza dei ritocchi all'insù già dalle prossime riunioni di settembre o ottobre.

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L’effetto delle decisioni BCE sulle rate dei mutui a tasso variabile e fisso

Le dinamiche dei tassi ufficiali decise a Francoforte si ripercuotono direttamente sugli indici Euribor e Eurirs, usati come base per il calcolo delle rate dei finanziamenti immobiliari. Un eventuale nuovo rialzo in autunno potrebbe tradursi in un ulteriore aumento delle rate mensili dei mutui a tasso variabile, che negli ultimi mesi hanno già subito rincari significativi.

Diversa è, invece, la situazione per i mutui a tasso fisso, che rimangono al riparo da oscillazioni future una volta stipulati. Gli esperti notano come l’incertezza spinga una quota sempre più consistente di richiedenti verso opzioni a rata costante o soluzioni di surroga del mutuo per bloccare le condizioni attuali prima di un ulteriore mutamento delle condizioni di mercato.

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Mutui: come prepararsi a un possibile rialzo dei tassi?

L’andamento del costo del denaro continua a condizionare le decisioni d’acquisto degli italiani. Con un potenziale incremento dei costi alle porte, gli esperti consigliano di valutare con attenzione la propria capacità di reddito prima di sottoscrivere un nuovo mutuo casa.

Tra le opzioni più caldeggiate dagli analisti spicca la surroga, uno strumento gratuito che consente di trasferire il debito residuo presso un altro istituto bancario per ottenere condizioni più vantaggiose. Chi intende acquistare un immobile nei prossimi mesi, potrebbe trovare conveniente bloccare subito un tasso fisso, al fine di tutelarsi dalle ipotetiche manovre restrittive che la BCE potrebbe mettere in atto nel corso dell’autunno.

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Banco di Desio e della Brianza 3,10% € 427,02 3,31%
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