⏰ In 30 secondi:
- Presentati 10 progetti finalisti per le nuove banconote europee;
- Consultazione pubblica sulle nuove banconote aperta fino al 21 settembre;
- Tassi BCE fermi, ma possibili futuri rialzi con impatto sui mutui casa.
Svelati i primi disegni del nuovo contante europeo, per cui è stata lanciata una votazione pubblica attiva fino al 21 settembre 2026. Tante le novità introdotte, non solo visive, orientate su sicurezza e accessibilità. Sullo sfondo le prossime decisioni della BCE sui tassi di interesse.
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La Banca Centrale Europea ha inaugurato una fase storica per la moneta unica, presentando i 10 progetti finalisti della nuova serie dell'euro e aprendo una consultazione pubblica sulle future banconote fino al 21 settembre 2026.
Per la prima volta dal 2002, i cittadini dell'area euro sono chiamati a votare direttamente, insieme a esperti e al Consiglio direttivo della BCE, per decidere l'aspetto dell'euro contante di domani.
Come dichiarato dalla presidente Christine Lagarde, le banconote "sono una delle espressioni più tangibili dell'Europa. Attraverso design che uniscono bellezza e significato, rafforzeranno la nostra identità condivisa".
Il percorso di selezione nasce da un concorso internazionale che ha raccolto oltre 1.200 proposte di designer europei. Una giuria di 21 esperti ha ristretto il campo a 10 finalisti, articolati su due filoni concettuali: Cultura europea e Fiumi e uccelli.
Si tratta di un passaggio che segna, di fatto, l'abbandono della neutralità adottata 20 anni fa al momento della nascita della moneta unica, caratterizzata da elementi architettonici che non volevano far prevalere nessuno dei Paesi membri. La nuova serie, invece, vuole raccontare la storia dell'Unione: è il frutto di un percorso partecipativo che ha visto il coinvolgimento di 365 mila cittadini e gruppi multidisciplinari.
Se prevarrà il tema dedicato alla cultura europea, ogni taglio celebrerà un personaggio simbolo del patrimonio culturale affiancato da luoghi di condivisione:
L'opzione alternativa racconterà, invece, il viaggio di un fiume europeo dalla sorgente al mare, affiancato da specie ornitologiche; il retro sarà dedicato alle principali istituzioni dell'Unione europea: dal Parlamento alla Commissione, dalla BCE alla Corte di giustizia, fino al Consiglio europeo e alla Corte dei conti.
Le nuove banconote non cambieranno soltanto veste grafica. Sono stati integrati elementi anticontraffazione di ultima generazione, è stata migliorata l'accessibilità per i non vedenti e sono stati impiegati materiali a basso impatto ambientale e ad alta resistenza.
L'obiettivo prioritario resta garantire la libertà di scelta e la sicurezza del contante. Dopo la chiusura delle consultazioni, il Consiglio direttivo europeo selezionerà il progetto definitivo entro la fine dell'anno, avviando successivamente la fase di produzione.
Le nuove banconote inizieranno a circolare nei prossimi anni e, inizialmente, conviveranno con quelle attualmente in uso, che manterranno il loro pieno valore legale.
Mentre ridefinisce i simboli della cartamoneta, la BCE mantiene alta l'attenzione sull'evoluzione macroeconomica dell'eurozona. Nell'ultima riunione BCE dello scorso 23 luglio, la decisione è stata quella di lasciare i tassi invariati.
Se l'inflazione scenderà avvicinandosi al 2%, si potrebbe aprire uno scenario favorevole al costo del denaro. Se al contrario il quadro globale dovesse peggiorare, non è da escludere una stretta, con un ritocco al rialzo dei tassi in autunno e un impatto diretto su chi ha intenzione di accendere un mutuo casa.
In una fase incerta come quella attuale, l'impatto sul costo dei finanziamenti rende quindi cruciale il monitoraggio del mercato: valutare la convenienza delle migliori offerte di mutuo tramite strumenti come il comparatore gratuito di MutuiOnline.it permette di simulare nel dettaglio l'ammortamento, analizzare i tassi d'interesse applicati e individuare la soluzione più adatta prima di sottoscrivere un contratto.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,25% | € 435,21 | 3,47% |
| Crédit Agricole Italia | 3,15% | € 429,74 | 3,49% |
| Banco BPM | 3,35% | € 440,71 | 3,62% |
| BPER Banca | 3,40% | € 443,48 | 3,66% |
| Credem | 3,33% | € 439,61 | 3,72% |
| Webank | 3,68% | € 459,15 | 3,80% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,58% | € 453,52 | 3,85% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,40% | € 443,48 | 3,86% |
| Intesa Sanpaolo | 3,74% | € 462,55 | 3,95% |
| Banca Sella | 3,75% | € 463,12 | 4,04% |
La BCE alza i tassi di 25 punti base: il variabile sale oltre il 3%, il fisso resta più stabile ma il margine di convenienza si riduce. Effetti immediati su rate e richieste di mutuo, mentre sul mercato immobiliare l'impatto si vedrà solo a inizio 2027.
Il TAN medio del fisso continua a salire, spinto dal rialzo dei Bund tedeschi, mentre il variabile resta fermo in attesa della decisione del 10 settembre della BCE. Un nuovo rialzo dei tassi può ridurre già di molto il divario tra le due formule di mutuo.
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Scegliere un mutuo da 100.000 euro significa valutare tra la rata costante del tasso fisso e quella, inizialmente più bassa, del variabile. Nonostante il variabile si presenti attualmente più conveniente, quasi la totalità degli italiani preferisce la sicurezza del fisso per proteggere il bilancio familiare.
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Nel contesto di tassi in calo e nuove esigenze familiari, rinegoziare il mutuo con la propria banca è una soluzione pratica per ridurre la rata o passare da tasso variabile a fisso. È una procedura interna, gratuita e formalizzata secondo l’art. 40 del Testo Unico Bancario.