⏰ In 30 secondi:
- Il tasso medio sui mutui casa scende al 3,48% a giugno 2026;
- I prestiti alle famiglie registrano +2,6% a maggio, 18° mese di rialzo;
- I crediti deteriorati sono in calo, il sistema bancario è più solido.
A giugno 2026, il tasso medio per l'acquisto della casa scende al 3,48%, segnando una flessione rispetto al 3,50% del mese precedente e un netto calo dal 4,42% di dicembre 2023. I prestiti alle famiglie salgono del 2,6% a maggio, confermando diciotto mesi consecutivi di crescita e favorendo le surroghe.
⏰ In 30 secondi:
Continua a scendere il tasso dei mutui casa e questa dinamica favorisce la domanda di finanziamenti per l’acquisto delle abitazioni. Secondo quanto emerge dall’ultimo Bollettino Mensile dell’ABI, a giugno il tasso medio sulle nuove operazioni per l'acquisto di abitazioni è sceso al 3,48%, registrando un ulteriore e segnale di flessione rispetto al 3,50% rilevato nel mese di maggio.
Si conferma, così, il trend discendente del costo del denaro per le famiglie che intendono sottoscrivere un finanziamento immobiliare, specialmente se confrontato con il 4,42% che si registrava a dicembre 2023.
La contrazione dei tassi d'interesse è un elemento di forte attrazione per gli aspiranti mutuatari, in quanto consente un abbassamento delle rate del mutuo e un netto miglioramento delle condizioni accessibili sul mercato della comparazione creditizia.
Nel documento ufficiale diffuso dall’Associazione delle Banche operanti in Italia, si rileva, infatti, che a giugno il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è stato il 4,08% (+0,03% rispetto al mese precedente), il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è sceso al 3,48% (-0,02% rispetto al mese precedente; era 4,42% a dicembre 2023), mentre il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è stato il 3,76% (+0,09% rispetto al mese precedente; era 5,45% a dicembre 2023).
A questo proposito, va ricordato che si tratta di medie di mercato, ma se si utilizza un comparatore online, come MutuiOnline.it, è possibile spuntare offerte ben più convenienti, in base al proprio profilo di richiedente.
Il quadro macroeconomico descritto dall'analisi dell'ABI evidenzia un prolungato e solido recupero della domanda complessiva di credito da parte del settore privato.
I prestiti erogati alle famiglie italiane nel mese di maggio sono aumentati del 2,6% su base annua, andando a consolidare una striscia positiva che raggiunge così il 18esimo mese consecutivo di incremento per la componente dei consumatori.
Se si osserva il dato generale sul totale dei prestiti destinati a imprese e famiglie a giugno, la crescita complessiva raggiunge il 3,3% su base annua, mostrando un'accelerazione evidente rispetto alla variazione del 3,0% che era stata registrata nel mese precedente.
Anche il comparto produttivo riflette questo dinamismo ritrovato, dal momento che per le imprese il mese di maggio 2026 ha rappresentato il 12esimo mese consecutivo di espansione dei finanziamenti concessi, con una crescita marcata del 3,5% su base annua.
La crescita del credito erogato poggia su una base finanziaria solida, caratterizzata da un aumento parallelo della raccolta da clientela. La raccolta diretta complessiva, comprensiva dei depositi della clientela residente e delle obbligazioni bancarie, ha mostrato a giugno 2026 un incremento del 3,6% su base annua, proseguendo la dinamica di espansione avviata all'inizio del 2024 e superando il +2,9% registrato nel mese di maggio. Nello specifico dei soli depositi nelle loro varie forme, a giugno 2026 si è osservata una crescita del 3,2% su base annua, dopo il +2,7% ottenuto nel mese precedente.
Il tasso medio applicato sul totale dei depositi è aumentato allo 0,67%, mentre sui conti correnti, strumenti dedicati alla gestione operativa e ai servizi di pagamento piuttosto che all'investimento, il tasso medio è salito allo 0,31%.
Parallelamente, la raccolta indiretta ha evidenziato un incremento eccezionale di 105,8 miliardi di euro tra maggio 2025 e maggio 2026, trainata dagli investimenti delle famiglie per 46,2 miliardi di euro e delle imprese per 15,8 miliardi di euro.
Un aspetto di fondamentale importanza per la stabilità complessiva del mercato del credito riguarda la costante riduzione della rischiosità dei bilanci bancari. Nel mese di maggio, i crediti deteriorati netti, che includono le sofferenze, le inadempienze probabili e le esposizioni scadute o sconfinanti calcolate al netto delle rettifiche e degli accantonamenti già effettuati, si sono attestati alla quota di 26,7 miliardi di euro. Il dato evidenzia un ulteriore miglioramento rispetto ai 27,7 miliardi di euro misurati a dicembre 2025 e ai 31,3 miliardi di euro di dicembre 2024.
L'incidenza percentuale dei crediti deteriorati netti sul totale degli impieghi complessivi è scesa all'1,28% a maggio 2026, riducendosi rispetto all'1,32% di fine 2025 e all'1,51% di fine 2024.
Il confronto storico mette in luce la profonda trasformazione del settore, considerando che nel dicembre 2015 il rapporto tra crediti deteriorati e impieghi toccava il picco del 9,8% e il valore assoluto delle sofferenze sfiorava i 196,3 miliardi di euro. Il calo complessivo dei crediti deteriorati rispetto al picco del 2015 è stato dunque superiore ai 169 miliardi di euro.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,24% |
| Credem | 2,99% | € 421,06 | 3,27% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,20% | € 432,47 | 3,37% |
| Banco di Sardegna | 3,30% | € 437,96 | 3,49% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,51% |
| BPER Banca | 3,30% | € 437,96 | 3,52% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| UniCredit | 3,35% | € 440,71 | 3,64% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
I dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it fotografano tassi medi in aumento rispetto a gennaio e un divario ancora favorevole al variabile. In Lombardia le richieste superano di oltre 16 mila euro la media italiana, mentre il valore degli immobili e la durata dei mutui cambiano molto tra le varie province.
Nel primo trimestre, il tasso medio italiano è rimasto stabile al 3,37%, secondo i dati dell’European Mortgage Federation. Il confronto europeo mostra differenze marcate: in Spagna il tasso medio è del 2,72%, mentre in Germania sale al 3,75%. Per chi cerca un mutuo in Italia, la scelta tra fisso e variabile dipende anche dalla capacità del mutuatario di sostenere un’eventuale variazione della rata.
Dopo un avvio d'anno stabile, IRS ed Euribor sono saliti progressivamente fino a toccare i massimi nel mese di settembre. A destabilizzare i tassi ha contribuito la mossa della BCE del 10 settembre, che apre un ultimo trimestre da monitorare con attenzione.
Per richiedere un mutuo servono documenti anagrafici, di reddito e relativi all’immobile. Scopri quali documenti servono per il mutuo, le principali normative che tutelano chi lo richiede, il Fondo di Garanzia Prima Casa e le detrazioni fiscali sugli interessi.
Il mutuo rifiutato è una situazione più comune di quanto si pensi. Le cause possono essere legate al reddito, a segnalazioni CRIF o a problemi dell’immobile. Vediamo insieme i motivi, le conseguenze economiche e le soluzioni per ripresentare la domanda con successo.
Vuoi acquistare una casa sostenibile o migliorare l’efficienza energetica della tua abitazione? I mutui green sono la scelta ideale: tassi ridotti, vantaggi economici e supporto alla sostenibilità. Scopri tutti i benefici e inizia oggi a risparmiare con MutuiOnline.it.
Capire come funzionano i tassi di interesse del mutuo è fondamentale per scegliere il finanziamento più adatto e valutare correttamente il costo dell’operazione nel tempo. Tasso fisso, variabile, misto o con CAP incidono infatti sull’importo della rata e sulla spesa complessiva del prestito. In questa guida scoprirai come vengono calcolati i tassi, quali sono gli indici di riferimento, come orientarti nella scelta e cosa sapere su interessi di mora e tassi di usura.