L'Italia dei mutui green viaggia a due velocità
Nel secondo trimestre del 2026, quasi la metà delle richieste di mutui green, pari al 48,8%, si è concentrata nel Nord Italia, mentre il Sud e le Isole hanno raccolto rispettivamente solo il 14,3% e il 7% delle istanze totali, confermando una forte polarizzazione della transizione ecologica.
⏰ In 30 secondi:
- Il Nord Italia concentra il 48,8% delle richieste di mutui green;
- Il Sud e le Isole raccolgono il 21% del totale nazionale;
- A Bari e Cagliari oltre un terzo delle richieste locali è green.
Il mercato dei mutui green in Italia riflette un Paese a due velocità. Secondo l'analisi dell'Osservatorio di MutuiOnline.it per il Sole 24 Ore, con dati aggiornati a giugno, il mercato dei mutui green in Italia è profondamente polarizzato.
Nel corso del secondo trimestre, il 48,8% delle richieste si concentra nel Nord Italia, a fronte del 14,3% rilevato al Sud e del 7% nelle Isole. In questo contesto, Milano si distingue nettamente, assorbendo un volume di richieste green assoluto superiore rispetto alle altre metropoli, trainata da un mercato immobiliare dinamico e da un parco edilizio in costante rinnovamento.
L'intero blocco del Mezzogiorno esprime una quota complessiva che si attesta al 21% delle domande nazionali, evidenziando una distanza marcata rispetto alle aree settentrionali.
Case green: cosa alimenta il divario territoriale?
L'interesse asimmetrico tra le aree del Paese è riconducibile a fattori economici e strutturali. Nel Nord, redditi mediamente più alti e una superiore capacità di spesa delle famiglie favoriscono l'accesso al credito per soluzioni inizialmente più onerose.
Gli immobili che rispettano i criteri verdi hanno, infatti, valori di mercato più elevati, trattandosi di edifici di recente costruzione o riqualificati. Al contrario, nel Mezzogiorno i livelli di reddito più contenuti e l'incertezza economica frenano gli investimenti volti a migliorare le prestazioni energetiche delle case.
C'è quindi uno squilibrio di partenza della domanda, amplificato dalla distribuzione dell'offerta: al Nord la forte pressione abitativa spinge gli sviluppatori a progettare nuovi complessi in classi energetiche elevate che, pur a fronte di un prezzo d'acquisto maggiore, garantiscono un risparmio nel tempo, la tenuta del valore patrimoniale e tassi d'interesse più vantaggiosi.
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Mutui green: le sfumature delle realtà urbane
In prospettiva, secondo gli analisti di MutuiOnline.it, l'applicazione della Direttiva Case Green rischia di accentuare questo solco. Le regioni settentrionali, con un patrimonio edilizio mediamente più recente, partono da una posizione di vantaggio, mentre nelle aree meridionali il peso degli immobili datati unito alla minore capacità di spesa potrebbe rallentare la transizione ecologica.
Analizzando la penetrazione del green sul mix delle richieste totali per singola città, emergono però sfumature interessanti. Le città più virtuose al Nord sono Trento, con il 37,6% delle richieste totali dedicate al green, e Venezia con il 35,1%, seguite da Milano al 30,5%.
Al Centro la penetrazione rallenta, fermandosi al 27,6% a Roma e al 24,9% a Firenze. Sorprendono invece Bari e Cagliari che registrano quote interne molto elevate, rispettivamente il 35,1% e il 33,1% delle proprie domande totali. Due centri in cui probabilmente la riqualificazione urbanistica sta fungendo da motore per l'edilizia abitativa sostenibile, sebbene scontrandosi con un contesto generale in cui la massa critica di richieste resta decisamente inferiore.
Il confronto tra mutui green e mutui standard
Infine, se si confronta la distribuzione territoriale della domanda green con quella tradizionale, emerge che i pesi geografici restano quasi speculari. Tra aprile e giugno, il Nord ha drenato il 46,7% di richieste standard, a conferma che i trend che interessano i finanziamenti più sostenibili sono una manifestazione più marcata di quanto avviene già sul mercato tradizionale.
La tendenza evidenzia come le dinamiche della transizione ecologica non viaggino su un binario isolato, ma vadano ad amplificare le storiche linee di frattura che caratterizzano da tempo l'intero comparto creditizio e immobiliare italiano.
Le offerte di mutuo green prima casa a tasso fisso
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 2,85% | € 746,31 | 2,98% |
| BPER Banca | 2,85% | € 746,31 | 3,03% |
| Credem | 2,89% | € 749,62 | 3,10% |
| Crédit Agricole Italia | 2,90% | € 750,44 | 3,10% |
| Intesa Sanpaolo | 2,95% | € 754,58 | 3,12% |
| Banco BPM | 2,95% | € 754,58 | 3,15% |
| Banca Sella | 3,05% | € 762,91 | 3,21% |
| Webank | 3,18% | € 773,80 | 3,28% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,13% | € 769,60 | 3,33% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,05% | € 762,91 | 3,37% |
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