⏰ In 30 secondi:
- Milano guida i prezzi (4.622 €/mq) e gli affitti (1.128 €/mese);
- Giovani e single dominano gli acquisti nelle grandi città;
- A Napoli il 37,3% delle compravendite è per investimento.
Milano guida la classifica dei prezzi dell'usato con 4.622 euro al metro quadrato e registra la quota più alta di acquirenti single e giovani tra i 18 e i 34 anni. Nelle locazioni il capoluogo lombardo segna anche il canone medio più alto per un bilocale, pari a 1.128 euro mensili.
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Non stupisce apprendere la motivazione guida che spinge i cittadini a investire nel mattone all'interno dei principali contesti urbani italiani. Sulla base delle rilevazioni effettuate dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, la quota di compravendite destinate all'abitazione principale supera la soglia del 77% in centri di primaria importanza come Firenze, Genova, Roma e Torino.
Tuttavia, il panorama nazionale appare variegato e mostra piazze in cui la componente dell'investimento gioca un ruolo di primissimo piano. In questo ambito, si evidenzia il caso di Napoli, dove le transazioni effettuate a scopo di rendita o investimento rappresentano il 37,3% del totale.
Dall'analisi dettagliata condotta sulla clientela emergono precise trasformazioni sul piano demografico e sociale. Milano si posiziona come la metropoli con la presenza più marcata di acquirenti single, una categoria che arrivando al 46,9% rappresenta quasi la metà delle transazioni complessive concluse dalle agenzie.
Il capoluogo lombardo si distingue anche per il coinvolgimento dei clienti più giovani, registrando la quota più elevata di acquirenti nella fascia d'età compresa tra 18 e 34 anni, pari al 35,5%. Questa precisa fascia anagrafica si rivela la più dinamica e rappresentativa nella quasi totalità dei capoluoghi analizzati, con l'unica eccezione di Firenze, dove a guidare le compravendite sono gli acquirenti appartenenti al segmento compreso tra 35 e 44 anni.
Un quadro nettamente opposto si riscontra invece nelle regioni del Sud, dove la componente familiare continua a essere il motore principale del mercato residenziale: a Palermo le famiglie rappresentano il 72,3% degli acquirenti, mentre a Napoli la percentuale si attesta al 71,3%.
Spostando l'attenzione sulla tipologia di immobile maggiormente ricercata, l'indagine svolta dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa evidenzia come il trilocale continui a essere il taglio più compravenduto nella maggior parte delle grandi città.
Non mancano però rilevanti eccezioni geografiche dettate dalle diverse conformazioni del tessuto urbano e dalle disponibilità economiche dei compratori. A Milano e Torino la preferenza degli acquirenti si orienta in maggioranza verso il bilocale, taglio ideale sia per i single sia per i giovani lavoratori, mentre nei contesti urbani di Genova e Verona si registra un'incidenza superiore alla media per i tagli più ampi da quattro locali.
In parallelo, si fa strada l'attenzione verso la qualità edilizia e il contenimento dei consumi elettrici e termici. Sotto il profilo delle prestazioni e della sostenibilità, l'analisi evidenzia il primato di Bologna, che si colloca al vertice della classifica per compravendite di immobili ad alta efficienza energetica: nel capoluogo emiliano la quota di interventi riguardanti abitazioni in classe energetica A e B raggiunge infatti il 9,0% del totale.
Sotto l'aspetto economico, il report mette in luce marcate differenze tra le varie aree del Paese relativamente alle quotazioni del mercato dell'usato. Milano si conferma in assoluto la città più cara d'Italia per chi intende acquistare un immobile, presentando un valore medio pari a 4.622 euro al metro quadrato.
Al secondo posto si posiziona la capitale, con Roma che fa registrare una media di 3.309 euro al metro quadrato per le abitazioni usate, seguita da Firenze con quotazioni medie di 3.183 euro al metro quadrato.
Di fronte a valori immobiliari elevati nelle principali città, la scelta del finanziamento resta un passaggio importante nel processo di acquisto. Confrontare le offerte di mutuo casa disponibili sul mercato, ad esempio tramite MutuiOnline.it, consente di valutare le condizioni più adatte alla propria situazione economica.
Nel comparto degli affitti, le esigenze legate alla prima casa rimangono la causa fondamentale alla base delle locazioni nella maggior parte dei capoluoghi nazionali. Secondo l'analisi, la scelta abitativa pura sfiora il 74% sul totale dei contratti stipulati a Napoli, si attesta al 71% a Palermo e raggiunge il 63,6% a Genova.
In altre realtà urbane la domanda di affitto viene fortemente influenzata dai flussi di lavoratori in mobilità e dalla popolazione studentesca. Per quanto riguarda le locazioni stipulate da lavoratori trasferiti, le percentuali più elevate si registrano a Verona e Bari, con entrambi i capoluoghi attorno al 43%. Torino si caratterizza invece come la città a più alta vocazione universitaria, arrivando a registrare una quota del 35,5% di contratti stipulati da studenti provenienti da altri comuni.
Analizzando le opzioni contrattuali impiegate nei diversi territori, la ricerca dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa segnala scenari molto diversificati. Bologna si caratterizza per una presenza quasi totale del contratto a canone libero, che copre il 90% delle scelte, mentre Genova evidenzia la massima diffusione del canone concordato, pari all'80% delle intese complessive. Nelle città di Bari e Milano si riscontra invece un ricorso crescente ai contratti di tipo transitorio, formula sempre più richiesta per via della flessibilità che garantisce a proprietari e inquilini.
In tutte le città considerate gli inquilini più attivi appartengono alla fascia giovanile compresa tra 18 e 34 anni. Le tipologie più affittate risultano essere i bilocali e i trilocali: il bilocale è la scelta principale in sei capoluoghi, mentre il trilocale prevale a Bologna, Firenze, Genova e Palermo. In merito al profilo degli inquilini, a Firenze, Napoli e Palermo ad affittare sono prevalentemente le famiglie, mentre nei restanti contesti urbani la maggioranza è composta da single.
Per quanto riguarda l'importo dei canoni mensili, Milano guida la classifica nazionale anche negli affitti: la spesa media per un bilocale raggiunge i 1.128 euro al mese. Seguono Roma con un canone medio di 949 euro, Firenze con 879 euro e Bologna con 828 euro mensili.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 758,74 | 3,14% |
| Banco BPM | 2,95% | € 754,58 | 3,15% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 766,25 | 3,29% |
| Credem | 3,15% | € 771,28 | 3,36% |
| BPER Banca | 3,20% | € 775,49 | 3,39% |
| Intesa Sanpaolo | 3,30% | € 783,94 | 3,48% |
| Webank | 3,49% | € 800,14 | 3,60% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,30% | € 783,94 | 3,63% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,44% | € 795,86 | 3,65% |
| UniCredit | 3,55% | € 805,29 | 3,80% |
Oggi la demografia dei mutuatari è caratterizzata principalmente da persone tra i 30 e i 60 anni, con una netta prevalenza di mutui in queste fasce di età. Il crescente interesse dei consumatori giovani segnala un cambiamento nelle loro abitudini di acquisto e una maggiore propensione a utilizzare il credito.
Nelle principali località montane italiane, il prezzo medio delle abitazioni è arrivato nell’estate 2026 a 5.670 euro al metro quadrato, il 3,4% in più in un anno. Gli affitti estivi salgono a 970 euro a settimana e il rendimento lordo medio raggiunge il 5,8%, secondo il Centro Studi Abitare Co.
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