⏰ In 30 secondi:
- Oltre 20 milioni di famiglie possiedono la casa in cui vivono;
- Nel 2023 un’abitazione in Italia vale in media oltre 160mila euro;
- Valore e dimensioni delle case cambiano sensibilmente tra le regioni.
Una casa in Valle d’Aosta può avere, in media, un valore molto diverso da una in Molise. E anche lo spazio a disposizione cambia parecchio da una regione all’altra. È da queste differenze che si sviluppa "Gli immobili in Italia", il rapporto del Dipartimento delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate.
⏰ In 30 secondi:
Oltre 20 milioni di famiglie, pari al 75,8% del totale, possiedono la casa in cui vivono. La nona edizione di "Gli immobili in Italia" - il volume curato dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate - conferma il peso della proprietà abitativa.
La pubblicazione offre una panoramica del patrimonio immobiliare nazionale, con particolare attenzione alle abitazioni e alle condizioni di accesso alla casa. Avviato nel 2008, il progetto mette in relazione dati fiscali, reddituali, catastali e di mercato.
La casa resta al centro della ricchezza delle famiglie italiane. Nel 2023, su 42,6 milioni di persone che hanno presentato la dichiarazione dei redditi, 26,7 milioni - il 63% - risultavano proprietari di immobili. La percentuale è sostanzialmente in linea con quella rilevata nell’edizione del 2023, basata sui dati del 2020.
Nel 2023 il reddito complessivo medio annuo dei contribuenti è stato di 24.395 euro, circa il 15,1% in più rispetto ai dati pubblicati nel 2020. Per i proprietari di immobili la media sale a 28.673 euro, con un incremento del 15,3%.
Il reddito medio dei proprietari supera quello della generalità dei contribuenti in tutte le macroaree. Il divario è più marcato al Centro, dove raggiunge il 18,3%; seguono il Nord, con il 17%, e il Sud e le Isole, con il 16,8%.
La distribuzione dei redditi segnala, inoltre, uno spostamento dalle fasce più basse verso quelle medio-alte. Tra i proprietari, il 92% dichiara fino a 55mila euro: il 19,6% non supera i 10mila euro, il 37,8% si colloca tra 10mila e 26mila e il 34,8% tra 26mila e 55mila. Sopra i 55mila euro si trova il 7,7% dei proprietari. Rispetto al 2020, diminuisce il peso delle fasce più basse e aumenta quello delle fasce medio-alte.
Il valore patrimoniale residenziale nazionale equivale a circa 2,8 volte il Pil. Il rapporto è più alto in Valle d’Aosta, dove raggiunge 5,1 volte il Pil regionale, in Liguria (4,4) e in Sardegna (4). La superficie complessiva delle abitazioni supera i 4 miliardi di metri quadrati; quella media è di circa 116 metri quadrati. Umbria, Friuli-Venezia Giulia e Veneto superano i 130 metri quadrati, mentre Valle d’Aosta e Liguria restano sotto i 100.
Lo spazio abitativo medio per residente è di circa 70 metri quadrati a livello nazionale. In Valle d’Aosta raggiunge però i 105 metri quadrati, un dato che il rapporto riconduce anche alla presenza di abitazioni turistiche o appartenenti a persone non residenti. Campania, Puglia, Lazio, Emilia-Romagna e Lombardia si collocano invece sotto la media.
Nel 2023 il valore medio di un’abitazione in Italia ha superato i 160mila euro, pari a 1.379 euro al metro quadrato, con una crescita dell’1,3% rispetto al 2022. Le abitazioni principali valgono in media circa 182mila euro; il dato varia dai circa 95mila euro di Molise e Basilicata ai quasi 348mila del Trentino-Alto Adige.
Nel complesso, le abitazioni principali rappresentano circa il 70% del valore delle case di proprietà di persone fisiche. Seguono gli immobili tenuti a disposizione, al 13,5%, e quelli locati, al 10,4%. I dati mostrano così un mercato in cui la casa resta una componente centrale della ricchezza, ma con valori e condizioni abitative molto diversi tra territori.
Il tema dei mutui casa è strettamente legato al valore di un immobile e alle possibilità delle famiglie di acquistare un’abitazione. In un Paese dove una casa vale in media oltre 160mila euro, il finanziamento può rappresentare uno strumento decisivo per trasformare il progetto di acquisto in realtà. Le differenze nei prezzi tra territori incidono però anche sull’entità del capitale necessario e, di conseguenza, sull’accessibilità della casa.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,24% |
| Credem | 2,99% | € 421,06 | 3,27% |
| Intesa Sanpaolo | 3,12% | € 428,10 | 3,31% |
| BPER Banca | 3,15% | € 429,74 | 3,36% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,20% | € 432,47 | 3,37% |
| Banco di Sardegna | 3,30% | € 437,96 | 3,49% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,51% |
| Webank | 3,43% | € 445,15 | 3,54% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,33% | € 439,61 | 3,59% |
| UniCredit | 3,35% | € 440,71 | 3,64% |
Tra i vari segmenti, il settore dei negozi si distingue per un aumento significativo, segnando un incremento del 7% rispetto al 2024. Con oltre 46.000 unità scambiate e un valore complessivo di 8,5 miliardi di euro, il comparto mostra una vitalità senza precedenti. Le Isole si sono distinte per il rialzo maggiore, con un +11%, seguite dal Nord Est (+9,2%) e dal Sud (+7,5%). Anche il Centro (+6,3%) e il Nord Ovest (+4,6%) mostrano segni positivi.
La riduzione del costo del credito favorisce una nuova fase di espansione per il mercato della casa. Aumentano le transazioni e il valore degli immobili, con Milano che corre a una velocità maggiore, ampliando il divario rispetto alle altre grandi città italiane per prezzi e canoni.
Il mercato immobiliare italiano segna la svolta nel 2025, con compravendite e mutui in forte crescita. I giovani under 35 sono i protagonisti degli acquisti, mentre la Lombardia si conferma la regione più attiva. In aumento anche i valori medi degli immobili.
Il mercato immobiliare di fascia alta gode di ottima salute. A confermarlo sono i numeri diffusi da Gate-away.com, portale immobiliare dedicato agli acquirenti esteri che cercano casa in Italia, che evidenziano una crescita dell’11,23% rispetto al 2024 delle richieste per immobili oltre i 3 milioni di euro. Ecco i numeri di un fenomeno attraente per l'Italia.
La proposta di acquisto immobiliare è il primo passo concreto per comprare casa: mette nero su bianco prezzo, tempi e condizioni. Qui scopri come funziona, quando vincola, cosa inserire nel modulo, come gestire assegno e clausola mutuo, più un fac simile.
La proposta di acquisto vincolata al mutuo subordina la compravendita all’approvazione del finanziamento, tutelando l’acquirente dalla perdita della caparra. Vediamo come funziona, quali rischi comporta, come redigere il documento e cosa succede se il mutuo viene rifiutato.
Il sistema fiscale italiano sugli immobili si articola in tre grandi aree: imposte sul reddito come IRPEF e cedolare secca, imposte patrimoniali come IMU e TARI, e imposte sui trasferimenti come registro, ipotecaria e catastale.