ABI: credito in ripresa, prestiti +3,4% e mutui al 3,56%
Ad agosto il tasso medio sulle nuove operazioni per l'acquisto di abitazioni si attesta al 3,56%, in leggero aumento rispetto a luglio, mentre prosegue l'espansione dei crediti complessivi con un incremento del 3,4% rispetto allo scorso anno. Segnali di una situazione che non desta preoccupazioni.
In ripresa mutui e prestiti: i dati del rapporto ABI
⏰ In 30 secondi:
Tasso sui nuovi mutui casa al 3,56% ad agosto, ancora sotto i picchi del 2023;
I prestiti a imprese e famiglie crescono del 3,4% annuo nonostante il rialzo dei tassi;
Crediti deteriorati netti a 28 miliardi, l'1,30% degli impieghi complessivi.
Il nuovo percorso intrapreso dalla BCE, che sta alzando il costo del denaro per provare a frenare l'inflazione, non ferma la crescita del credito in Italia. È quanto emerge dall'ultimo rapporto mensile pubblicato dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI), basato su dati della Banca d'Italia.
Ad agosto, segnalano gli analisti di Via Nazionale, il totale dei prestiti concessi a imprese e famiglie ha registrato un incremento del 3,4% su base annua, in accelerazione rispetto alla dinamica di luglio quando il progresso si era fermato al 3,3%.
L'andamento positivo conferma un percorso di ripresa cominciato a marzo 2025. Nel dettaglio, il comparto dei finanziamenti rivolti alle famiglie conferma il 20esimo mese consecutivo di espansione.
Per quanto riguarda il comparto aziendale, il consolidamento prosegue da ben quattordici mesi. I dati consolidati riferiti al mese di luglio indicano che le erogazioni destinate alle imprese sono cresciute del 4,1%, mentre le risorse erogate al settore delle famiglie hanno riportato un incremento del 2,6%.
L'andamento dei tassi d'interesse sui mutui e sui finanziamenti
Analizzando nel dettaglio le condizioni applicate dagli istituti di credito ad agosto, emerge un andamento differenziato a seconda della tipologia di finanziamento. Il tasso medio calcolato sul totale dei prestiti in essere (quindi sullo stock) si è posizionato al 4,19%, registrando un lieve incremento di 0,02% rispetto alle rilevazioni del mese precedente.
Per quanto riguarda i nuovi mutui casa ipotecari, le rilevazioni dell'associazione evidenziano un aumento: il tasso medio sulle nuove erogazioni per la casa si è attestato al 3,56%, registrando un rialzo di 0,16% rispetto al mese precedente.
Nonostante la crescita su base mensile, il dato si mantiene notevolmente inferiore rispetto ai picchi raggiunti a fine 2023, quando si attestava al 4,42%. Dunque, nessun segnale di allarme per chi chiede un finanziamento.
Al contrario, le condizioni per il tessuto aziendale risultano in miglioramento. Il tasso medio applicato alle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è sceso al 3,66%, riportando un calo di 0,13% rispetto al mese di luglio 2026 e mostrando un netto ridimensionamento se confrontato con il 5,45% registrato a dicembre 2023.
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simulazione a tasso fisso,
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importo mutuo € 100.000 euro,
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durata mutuo 30 anni.
Rilevazione del 23/09/2026 ore 09:00.
La dinamica della raccolta bancaria e dei depositi
Il report redatto dall'ABI analizza accuratamente anche la raccolta diretta complessiva, che comprende i depositi della clientela residente e le obbligazioni. Ad agosto 2026 questa voce ha riportato un aumento del 2,3% su base annua, confermando un trend favorevole nato a inizio 2024, sebbene in lieve decelerazione rispetto al 2,8% calcolato nel mese precedente.
Guardando alle singole componenti della raccolta bancaria, i depositi nelle varie forme hanno registrato un'espansione dell'1,8% su base annua. La raccolta a medio e lungo termine realizzata attraverso l'emissione di strumenti obbligazionari ha evidenziato un incremento più sostenuto, crescendo del 6,0% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Per quanto riguarda la raccolta indiretta, ovvero gli investimenti in titoli custoditi presso le banche, il valore totale ha mostrato un aumento di 45 miliardi di euro nell'arco di tempo compreso tra luglio 2025 e luglio 2026.
I tassi di rendimento offerti ai risparmiatori restano contenuti. Il tasso medio applicato al totale dei depositi si è attestato allo 0,69%, rimanendo del tutto invariato rispetto al mese precedente. Sui soli conti correnti, che offrono operatività quotidiana e servizi senza finalità di investimento, la remunerazione media si è fermata allo 0,32%.
I nuovi depositia durata prestabilita hanno invece visto il tasso medio salire al 2,40%, un valore superiore alla media dell'area euro che a luglio si posizionava al 2,22%.
Un elemento di forte stabilità per il sistema creditizio italiano proviene dal costante miglioramento della qualità dell'attivo delle banche. I dati stimati dall'ABI per il mese di luglio 2026 indicano che i crediti deteriorati netti si sono ridotti a 28 miliardi di euro, in calo rispetto ai 28,6 miliardi registrati a marzo 2026 e ai 29,1 miliardi segnati a dicembre 2025.
Il percorso di pulizia dei bilanci appare ancora più evidente se confrontato con i massimi storici toccati nel 2015, quando le esposizioni ammontavano a 196,3 miliardi di euro: la contrazione complessiva supera i 168 miliardi di euro.
In termini percentuali, a luglio 2026 l'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale degli impieghi è scesa all'1,30%, migliorando ulteriormente rispetto all'1,35% di marzo 2026 e al lontano 9,8% rilevato a dicembre 2015.
Le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso
Banca
Tasso
Rata
Taeg
Banco di Desio e della Brianza
3,00%
€ 421,60
3,16%
Banco BPM
2,95%
€ 418,91
3,21%
Crédit Agricole Italia
3,09%
€ 426,47
3,34%
Credem
3,07%
€ 425,39
3,35%
Banco di Sardegna
3,20%
€ 432,47
3,41%
BPER Banca
3,20%
€ 432,47
3,43%
Intesa Sanpaolo
3,28%
€ 436,85
3,48%
Webank
3,48%
€ 447,93
3,59%
Banca Monte dei Paschi di Siena
3,38%
€ 442,37
3,64%
Banca Sella
3,50%
€ 449,04
3,70%
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Novità per i mutui casa: dal 3 agosto 2026 chi beneficia della Legge 104 ha accesso prioritario al Fondo Garanzia Prima Casa. La garanzia statale sale all'80%, rendendo più semplice ottenere un finanziamento e acquistare la prima casa a condizioni agevolate.
La Lombardia guida il mercato dei mutui in Italia, con richieste per importi più elevati e un'età media dei richiedenti inferiore a quella nazionale. Il tasso variabile resta più conveniente, ma il fisso si conferma la scelta preferita per la sicurezza che offre.
Nonostante i numeri parlino a favore del variabile, la maggioranza dei richiedenti un mutuo continua a preferire la certezza della rata fissa. Secondo l'Osservatorio di MutuiOnline.it, a luglio il tasso fisso copre il 94 per cento delle richieste di mutuo.
Secondo il Bollettino Mensile dell’ABI, il tasso medio sulle nuove operazioni per l'acquisto di abitazioni scende al 3,48%, confermando il trend di calo dal 4,42% di fine 2023. I prestiti alle famiglie crescono per il diciottesimo mese di fila, trainando la ripresa del mercato immobiliare e creditizio.
Per richiedere un mutuo servono documenti anagrafici, di reddito e relativi all’immobile. Scopri quali documenti servono per il mutuo, le principali normative che tutelano chi lo richiede, il Fondo di Garanzia Prima Casa e le detrazioni fiscali sugli interessi.
Il mutuo rifiutato è una situazione più comune di quanto si pensi. Le cause possono essere legate al reddito, a segnalazioni CRIF o a problemi dell’immobile. Vediamo insieme i motivi, le conseguenze economiche e le soluzioni per ripresentare la domanda con successo.
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