Mutui: non si ferma il successo della surroga
Sempre più richieste di surroghe tra i mutuatari che decidono di risparmiare anche su finanziamenti di grossa entità. Surrogare un mutuo che non soddisfa per le sue condizioni e per il suo costo eccessivo è infatti un diritto esercitabile sempre, anche più di una volta e soprattutto a costo zero.
Fino a non molto tempo fa la surroga era stata accolta con entusiasmo dal mercato e sfruttata con sempre maggiore frequenza di pari passo alla sua notorietà. Si è creduto tuttavia a un fenomeno destinato a ridimensionarsi con la crescita fisiologica dei tassi di interesse, che prima o poi avrebbe lasciato posto a un più naturale andamento della domanda di mutui prima casa.
Nessuno tuttavia poteva immaginare che una pandemia stava per scardinare quelle piccole certezze, e che di lì a poco non solo i tassi avrebbero subito nuovi ribassi, ma la casa di proprietà avrebbe acquistato un nuovo, inaspettato valore.
Il ricorso alla surroga è diventato una quasi normalità per chi avesse un mutuo vecchio, anche di solo qualche anno, a prescindere dalla sua entità: una situazione senza precedenti, assicurano gli esperti, con richieste di surroga per finanziamenti del valore anche di 500.000 euro.
E così se nel 2019 la surroga media si aggirava sui 124.000 euro, nel 2021 si attesta sui 141.000 euro. Solo dieci anni fa la percentuale di surroghe sul totale dei mutui richiesti era del 30% rispetto al totale, e invece nel 2020 un mutuatario su due è ricorso a una surroga. Un trend, quello del boom delle surroghe, che sembra non arrestarsi e che cresce in maniera proporzionale al ridursi dei tassi di interesse.
Perché la surroga conviene quasi sempre
Il motivo non è uno, ma sono tanti. Surrogare un mutuo che non soddisfa per le sue condizioni e per il suo costo eccessivo è infatti un diritto del mutuatario, e come tale è esercitabile sempre, anche più di una volta e soprattutto a costo zero.
A sbrigare ogni pratica sarà la nuova banca, che ha la facoltà di accettare il trasloco del mutuo del nuovo cliente, mentre invece per la banca originaria rimane sempre l’obbligo di concedere la surroga, pena il pagamento di una penale per ogni giorno di ritardo causato alla pratica del cliente.
Ci sono dei casi in cui la portabilità del vecchio mutuo non conviene, e per questo bisogna sempre valutare, servendosi di strumenti come quello messo a disposizione da MutuiOnline.it che consente di sapere subito quanto è possibile risparmiare con la surroga.
In questo caso si può fare un check up veloce del vecchio mutuo e scegliere poi le condizioni più convenienti del nuovo mutuo nella pagina dei migliori mutui surroga, ottenuti dal comparatore mettendo a confronto le proposte più convenienti degli istituti di credito partner, che rappresentano oltre il 90% del mercato italiano dei mutui residenziali e includono 9 dei primi 10 operatori del mercato (fonte: Assofin).
Quali mutui richiedono gli italiani
Oltre alla surroga, sono tante le richieste da parte delle famiglie di finanziamenti per acquistare una prima casa. La tendenza che emerge è un indebitamento con rate di importo minore ma per periodi più lunghi.
I mutui maggiormente richiesti coprono dal 60% all’80% del valore dell’immobile, ma nell’ultimo anno le banche hanno concesso mutui per percentuali più alte, fino al 90 e in alcuni casi al 100%. Le durate sono per lo più lunghe: nel 60% dei casi da 15 fino a un massimo di 30 anni. L’importo medio erogato nei primi mesi del 2021 è di 138.000 euro.
Prevale il periodo 15-20 anni, ma cresce anche l’ammortamento più lungo, 25-30 anni: di fatto, gli italiani preferiscono pagare rate più basse e impegnarsi più a lungo, senza quindi rischiare di non farcela con una rata poco sostenibile in base alle entrate.
Quanto a lungo dureranno i tassi bassi
Se negli ultimi mesi i tassi di interesse hanno raggiunto i livelli più bassi di sempre, con il tasso fisso a un costo quasi pari del tasso variabile, sembra che questa serie di fortunati ribassi stia per cambiare corso.
Un periodo d’oro che avverte già i primi segnali di cambiamento, con la notizia di questi giorni di un leggero aumento dei valori: secondo le rilevazioni di MutuiOnline.it, rispetto a gennaio scorso, nel mese di marzo il tasso medio praticato dalle banche alla clientela su un mutuo ventennale è passato da 0,74% a 0,88% e sui mutui trentennali da 1,02% a 1,26%, con un rialzo medio tra i 15 e i 20 centesimi di punto.
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