Ristrutturazione casa: come sommare il bonus edilizio alla detrazione del mutuo?
La detrazione del 50% delle spese sugli interventi non è una novità per chi vuole ristrutturare casa, ma molti forse non sanno che si possono recuperare anche parte dei costi del finanziamento in caso di mutuo. Ecco come sfruttare questo doppio risparmio.
Gli interventi destinati al recupero degli immobili beneficiano di importanti agevolazioni fiscali. La principale è senza dubbio la detrazione del 50% dall'Irpef delle spese sostenute (fino a un massimo di 96.000 euro) per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione edilizia e, per le parti comuni degli edifici, di manutenzione ordinaria.
La guida alle ristrutturazioni edilizie redatta dall'Agenzia delle Entrate, aggiornata al febbraio 2026, specifica inoltre che esistono ulteriori detrazioni a beneficio dei consumatori tra cui quella relativa agli interessi passivi sui mutui per ristrutturare casa.
Ristrutturazione: in cosa consiste la detrazione Irpef?
L’agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef degli interessi passivi, e i relativi oneri accessori, pagati sui mutui ipotecari per la ristrutturazione o costruzione dell’abitazione principale. È possibile portare in detrazione il 19% degli interessi pagati, indicandone l’importo nella dichiarazione annuale dei redditi.
L’importo massimo sul quale calcolare la detrazione è pari a 2.582,25 euro. La detrazione spetta anche per gli interventi effettuati su un immobile acquistato allo stato grezzo e per la costruzione e la ristrutturazione edilizia di un fabbricato rurale da adibire ad abitazione principale.
Confronta le offerte di mutuo ristrutturazione a tasso fisso
Chi può beneficiare della detrazione sul mutuo e come ottenerla?
La detrazione spetta al contribuente che stipula il contratto di mutuo casa e che avrà il possesso dell’unità immobiliare, a titolo di proprietà o di altro diritto reale e in cui si vuole dimorare abitualmente.
Per avere l’agevolazione il contribuente deve essere in possesso:
- delle quietanze di pagamento degli interessi passivi relativi al mutuo;
- della copia del contratto di mutuo, dal quale risulti che lo stesso è stato stipulato per realizzare gli interventi di costruzione o di ristrutturazione;
- della copia della documentazione comprovante l’effettivo sostenimento delle spese di realizzazione degli interventi stessi.
A differenza del bonus 50%, quindi, non serve il cosiddetto "bonifico parlante", ma bastano le quietanze della banca.
Detrazione sul mutuo: requisiti da possedere
È possibile richiedere la detrazione se ricorrono le seguenti condizioni:
- il mutuo deve essere stipulato nei 6 mesi antecedenti la data di inizio dei lavori di costruzione o nei 18 mesi successivi;
- l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro 6 mesi dal termine dei lavori;
- il contratto di mutuo deve essere stipulato dal soggetto che avrà il possesso dell'immobile a titolo di proprietà o di altro diritto reale.
Bonus edilizio e detrazione interessi passivi: il doppio vantaggio
È quindi possibile usufruire contemporaneamente della detrazione degli interessi passivi (pari al 19%) per mutui ipotecari contratti per la ristrutturazione edilizia dell’abitazione principale e anche della detrazione del 50% per le spese sostenute per la ristrutturazione degli immobili.
Chi ha intenzione di contrarre un mutuo ristrutturazione casa può sfruttare questa reale opportunità di riduzione dei costi, a patto però di trovare il mutuo con le condizioni migliori del mercato. Per orientarsi tra le diverse offerte è disponibile il comparatore gratuito di MutuiOnline.it che consente di confrontare in pochi clic i migliori mutui ristrutturazione proposti dagli istituti di credito partner.
Chi volesse approfondire ulteriormente il tema può avvalersi, inoltre, della guida dedicata su come ristrutturare casa con un mutuo su MutuiOnline.it.
Le offerte di mutuo ristrutturazione a tasso fisso
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 3,19% | € 282,08 | 3,97% |
| BPER Banca | 3,70% | € 295,14 | 4,28% |
| Banca Popolare Pugliese | 3,94% | € 301,41 | 4,29% |
| Banco BPM | 3,97% | € 302,20 | 4,41% |
| Banco di Desio e della Brianza | 4,05% | € 304,31 | 4,56% |
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