⏰ In 30 secondi:
- Il 64,8% dei venditori cede la nuda proprietà per ottenere liquidità;
- Gli acquirenti più attivi hanno tra i 45 e i 54 anni (32,1%);
- Il trilocale è l'immobile più richiesto, con il 35,8% delle preferenze.
Il mercato della nuda proprietà si sta rivelando un'opzione interessante sul mercato immobiliare italiano, sia per i venditori che possono ottenere liquidità immediata, sia per gli acquirenti che possono invece garantire un investimento a lungo termine.
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La nuda proprietà è una forma di compravendita immobiliare che sta guadagnando sempre più attenzione sul mercato. Secondo un'analisi realizzata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nel 2025 si registra un incremento significativo delle transazioni di nuda proprietà, con un quadro che evidenzia non solo i motivi alla base delle vendite, ma anche le caratteristiche degli acquirenti e dei venditori.
La nuda proprietà è un contratto immobiliare in cui il venditore cede il diritto di proprietà di un immobile, mantenendo però il diritto di usufrutto, ossia il diritto di utilizzare e vivere nell'immobile fino alla sua morte.
Questa modalità è particolarmente vantaggiosa sia per i venditori, che possono ottenere liquidità immediata, sia per gli acquirenti, che possono acquistare un immobile a un prezzo ridotto. Gli acquirenti, infatti, non possono disporre dell'immobile fino alla morte del venditore, ma in cambio ottengono un investimento a lungo termine che potrebbe rivelarsi redditizio.
Dall'analisi di Tecnocasa emerge come il 64,8% dei venditori di nuda proprietà lo fa per reperire liquidità. Questo può essere utile per mantenere un certo tenore di vita o per far fronte a spese legate all'avanzare dell'età.
In alcuni casi, i venditori utilizzano i proventi della vendita per sostenere i figli nell'acquisto della casa. Questa forma di vendita offre una soluzione pratica per chi desidera realizzare un capitale senza dover lasciare immediatamente l'immobile.
Gli acquirenti più attivi nel mercato della nuda proprietà sono quelli compresi nella fascia di età tra i 45 e i 54 anni, che rappresentano il 32,1% del totale. La percentuale di acquirenti over 65 è relativamente bassa, attestandosi al 6,1%. La maggior parte degli acquisti è effettuata da famiglie, che costituiscono il 70% del totale. Spesso, si tratta di genitori che acquistano per i propri figli, mentre i single si fermano al 30%.
Inoltre, molti acquirenti vedono nella nuda proprietà un modo per garantirsi un tesoretto da integrare alla pensione. Questa strategia è particolarmente vantaggiosa in un contesto di incertezze economiche, dove la pianificazione finanziaria a lungo termine diventa fondamentale.
Il trilocale è la tipologia di immobile più richiesta nel mercato della nuda proprietà, rappresentando il 35,8% delle preferenze. I bilocali seguono con una quota del 23,9%, in aumento rispetto al 2024, quando si attestava intorno al 16%.
Questo trend indica un crescente interesse per immobili di dimensioni più contenute, probabilmente dovuto a un cambiamento nelle dinamiche familiari e nelle esigenze abitative.
Quando si tratta di modalità di pagamento, solo il 17,6% degli acquisti di nuda proprietà è stato concluso tramite mutuo, mentre l'82,4% delle transazioni è avvenuto in contanti. Questa percentuale di acquisti con mutuo è in calo rispetto al 2024, quando arrivava al 23,7%.
Ciò suggerisce che gli acquirenti che si avvicinano alla nuda proprietà dispongono spesso di una solida capacità di risparmio, preferendo transazioni dirette. Per chi invece non dispone di liquidità immediata, il mutuo casa resta uno strumento valido per accedere a questa forma di investimento.
Per quanto riguarda i venditori, il 55,9% è composto da single, vedovi, divorziati e separati, mentre il 44,1% è caratterizzato da coppie e famiglie con figli. Un dato significativo è che nel 66,3% dei casi i venditori hanno un’età superiore a 64 anni.
Questi dati riflettono una tendenza crescente tra le persone anziane a monetizzare il valore delle loro proprietà, per affrontare le spese quotidiane o pianificare il futuro.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
| Banco di Sardegna | 3,20% | € 432,47 | 3,41% |
| BPER Banca | 3,20% | € 432,47 | 3,44% |
| Credem | 3,20% | € 432,47 | 3,49% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,30% | € 437,96 | 3,72% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
A settembre 2026 l'acquisto della prima casa è la finalità principale per oltre il 70% dei richiedenti. La tendenza è chiara: si cerca sicurezza. Infatti, più di 9 italiani su 10 scelgono il tasso fisso per il loro mutuo prima casa, garantendosi una rata costante nel tempo.
Chi ha già un mutuo in corso non deve preoccuparsi: la nuova normativa sui documenti d'identità prevede deroghe transitorie fino al 31 gennaio 2027 per chi possiede ancora la carta cartacea. Cambia tutto invece per chi firma adesso un nuovo contratto di mutuo.
I dati dell'Agenzia delle Entrate evidenziano una ripresa nel mercato immobiliare, con un incremento del 4,4% nelle compravendite residenziali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Contestualmente, la quota di transazioni assistite da mutuo è salita al 47,8% del totale nel primo trimestre 2026, rispetto al 45,8% del primo trimestre 2025, segnalando che sempre più italiani ricorrono al credito per finanziare l'acquisto di seconde case.
Nel primo trimestre del 2026, il 47,8% delle compravendite residenziali è stato supportato da un mutuo, in crescita rispetto al 45% del quarto trimestre 2025. Questo trend evidenzia quanto sia importante l'accesso al credito per facilitare l'acquisto di case, specialmente in un contesto in cui il prezzo al metro quadro degli immobili ha registrato un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
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Quando si acquista un immobile, al verificarsi delle condizioni “Prima casa”, si ha diritto ad agevolazioni derivanti dal trasferimento di proprietà. Queste consistono in un significativo abbattimento delle imposte previste nell'atto di compravendita, così come nell'accensione del mutuo che finanzia la compravendita.