⏰ In 30 secondi:
- Crescono i mutui oltre l’80% del valore, ora un quarto del mercato;
- Raddoppiano i mutui green, spinti da efficienza e norme UE;
- Richiedenti mutui più maturi e spesso single, importi e prezzi in aumento.
La domanda di mutui resta sostenuta e, a fronte dell'incertezza del quadro macroeconomico, cresce la richiesta di finanziamenti elevati rispetto al prezzo di acquisto dell'immobile. Questa tipologia di credito rappresenta ormai un quarto dell’intero comparto dei mutui finalizzati all'acquisto in Italia.
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Il mercato dei mutui ad elevato loan to value, ovvero quelli che permettono di finanziare oltre l’80% del valore dell’immobile, ha mostrato una vitalità straordinaria durante l’ultimo anno.
Secondo i dati raccolti da Qualis Credit Risk, le erogazioni assicurate sono cresciute del 36,6% rispetto al periodo precedente, confermando l’importanza di questo strumento per chi non dispone di grandi risparmi iniziali.
Questa tipologia di credito rappresenta ormai un quarto dell’intero comparto dei mutui finalizzati all'acquisto in Italia, segnalando un consolidamento strutturale di una soluzione nata originariamente per agevolare le fasce più deboli, ma oggi utilizzata da un pubblico sempre più vasto e differenziato.
Uno dei dati più rilevanti emersi dall'analisi riguarda la transizione ecologica del parco immobiliare residenziale. I mutui green associati a operazioni ad alto loan to value (cioè percentuale elevata di finanziamento rispetto al costo di acquisto dell’immobile) sono infatti passati dal 10% del 2024 al 20,5% dello scorso anno.
Questo raddoppio riflette una maggiore consapevolezza ambientale ma anche la necessità di adeguarsi ai nuovi standard energetici europei, che rendono l’efficienza un requisito fondamentale per il mantenimento del valore dell’investimento nel tempo.
Il supporto creditizio per l’acquisto di case in classi energetiche elevate o per la loro riqualificazione diventa così una leva indispensabile per permettere soprattutto ai mutuatari più giovani di accedere a proprietà sostenibili.
Il profilo di chi sottoscrive un mutuo casa ad alto finanziamento sta subendo una trasformazione evidente verso un innalzamento dell’età anagrafica. Gli over 36 rappresentano oggi la maggioranza assoluta dei beneficiari, raggiungendo il 54,8% del totale rispetto al 52,9% dell’anno precedente.
L’età media generale si è attestata a 38,4, con una crescita parallela del reddito medio individuale che ha toccato i 26mila euro annui, segnando un incremento del tredici per cento.
Un altro fenomeno sociale di rilievo è l’aumento dei singoli richiedenti che compongono ormai il 51,5% delle pratiche, riflettendo il cambiamento dei nuclei familiari moderni.
L'aumento dei costi delle abitazioni ha influenzato direttamente l'entità dei finanziamenti, con un prezzo medio di acquisto che ha raggiunto i 148mila euro, crescendo del 4,3% su base annua. Di conseguenza, il valore medio del mutuo erogato è salito a 138.400 euro.
La distribuzione territoriale vede la Lombardia in testa per volume di operazioni, seguita da Lazio e Piemonte, mentre i rincari più marcati si sono registrati in Liguria e Calabria. Nelle grandi metropoli come Milano e Firenze i prezzi restano sensibilmente più alti rispetto alla media regionale superando i 25mila euro e richiedendo una capacità reddituale sempre più solida per poter sostenere l'impegno finanziario.
Nonostante le variazioni del mercato, il tasso medio applicato è rimasto sostanzialmente stabile intorno al 4,31%. La stragrande maggioranza dei mutuatari continua a preferire la sicurezza del tasso fisso scelto da quasi l’ottanta per cento degli utenti, sebbene si noti un interesse crescente per le formule a tasso misto.
La durata dei piani di ammortamento si conferma lunga, con una media di 28 anni, per permettere di spalmare il debito in rate compatibili con i bilanci familiari. La stabilità lavorativa resta comunque il requisito d'accesso principale poiché quasi nove contratti su dieci vengono stipulati da lavoratori con impiego a tempo indeterminato.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| BPER Banca | 2,85% | € 746,31 | 3,03% |
| Credem | 2,87% | € 747,96 | 3,08% |
| Banco di Desio e della Brianza | 2,95% | € 754,58 | 3,09% |
| Crédit Agricole Italia | 2,90% | € 750,44 | 3,10% |
| Intesa Sanpaolo | 2,95% | € 754,58 | 3,12% |
| Banco BPM | 2,95% | € 754,58 | 3,15% |
| Banca Sella | 3,05% | € 762,91 | 3,21% |
| Webank | 3,18% | € 773,80 | 3,28% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,13% | € 769,60 | 3,33% |
| UniCredit | 3,25% | € 779,71 | 3,48% |
Secondo l'ultimo Osservatorio di MutuiOnline.it, la percentuale delle richieste per acquisto prima casa nel secondo trimestre del 2026 si attesta al 69,3%. Un dato in leggera flessione rispetto ai trimestri precedenti, ma che inequivocabilmente dimostra come la prima casa resti per gli italiani il principale progetto di vita. Ecco le migliori offerte di mutuo prima casa di luglio 2026.
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